[et_pb_section fb_built=”1″ _builder_version=”4.4.2″][et_pb_row _builder_version=”4.4.2″][et_pb_column type=”4_4″ _builder_version=”4.4.2″][et_pb_image src=”https://www.nonsolopensioni.it/wp-content/uploads/2020/04/Assegno-mensile-di-assistenza-.jpg” _builder_version=”4.4.2″][/et_pb_image][et_pb_text _builder_version=”4.4.2″]

Che cos’è?

L’assegno mensile assistenza invalidi civili è una prestazione concessa ai soggetti di età compresa tra i 18 e i 65 anni, con sensibile riduzione della capacità lavorativa, che si trovano in uno stato di bisogno economico e di mancato collocamento lavorativo.

Le prestazioni di invalidità civile sono soggette a diverse incomprensioni, sia nella loro terminologia, che nella percentuale di invalidità che ne riconosce un determinato beneficio economico.

E’ quindi opportuno chiarire sin dall’inizio, la differenza tra assegno mensile di assistenza e pensione di invalidità.

La pensione di invalidità viene riconosciuta a tutti quei soggetti che, una volta sottoposti a visita medica presso l’Als, vengono riconosciuti invalidi con una riduzione totale della capacità lavorativa, il quale riconoscimento viene identificato con una percentuale di invalidità pari al 100%.

L’assegno mensile di assistenza, diversamente, viene riconosciuto a tutti quei soggetti ai quali viene attribuita una riduzione parziale della capacità lavorativa, riduzione che viene riconosciuta con una percentuale variabile compresa tra il 74% e il 99%.

L’ulteriore equivoco emerge in relazione all’eguale importo delle prestazioni.

Anche qui vi è una sottile differenza, non tanto nell’importo delle due prestazioni, quanto alla differenza dei limiti reddituali.

L’importo dell’assegno mensile di assistenza 2020 e della pensione di inabilità è lo stesso ma, ciò che rende differenti le due prestazioni, è il limite reddituale annuo che non deve essere superato per percepire le prestazioni.

Assegno mensile invalidi parziali 2020, a chi spetta

L’assegno mensile invalidi civili, affinché venga riconosciuto, occorre possedere determinati requisiti amministrativi e sanitari.

I requisiti per poter fruire dell’assegno mensile assistenza invalidi parziali sono:

  • ottenere il riconoscimento di un’invalidità civile tra il 74% e il 99%;
  • cittadinanza italiana o regolare permesso di soggiorno della durata minima di un anno;
  • non svolgere alcuna attività lavorativa;
  • residenza stabile nel territorio Italiano;
  • età compresa tra i 18 e i 67 anni;
  • non superare un reddito annuo di 4.926,35 €.

Assegno mensile invalidi parziali, quanto spetta

L’assegno mensile di assistenza viene erogato dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda fino al 67esimo anno di età.

Nel caso in cui il soggetto non possieda una posizione contributiva che permette l’erogazione di una prestazione previdenziale, viene trasformato in assegno sociale.

L’importo dell’assegno mensile di assistenza 2020 è di 286,81 €.

Tale importo viene erogato per 13 mensilità e non è cedibile.

Per non cedibile si intende che, l’assegno mensile di assistenza, non possiede per legge una quota cedibile che permetterebbe di richiedere una cessione del quinto.

Assegno mensile invalidi parziali, Incompatibilità

L’assegno mensile di invalidità civile è incompatibile con qualsiasi prestazione diretta di invalidità. L’interessato può optare per il trattamento economicamente più favorevole tenendo conto che la rinuncia all’ uno o all’altro è irrevocabile per l’inps, eccezion fatta per i titolari di rendita Inail per i quali l’opzione non comporta una rinuncia al diritto, ma solo la sospensione dell’erogazione della prestazione.

 

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