Assegno sociale 2020: quali sono i requisiti per averne diritto? 

L’assegno sociale è una prestazione che viene erogata dallo Stato a tutti quei cittadini Italiani e stranieri, residenti in Italia, che possiedono determinati requisiti, come ad esempio il non superamento dei limiti di reddito dell’assegno sociale 2020.

assegno sociale

E’ opportuno specificare che l’assegno sociale dal 1° gennaio 1996, ha preso il posto della pensione sociale che, come puoi logicamente immaginare, non esiste più.

Le soglie reddituali prese in considerazione per il non superamento del reddito, sono uguali per tutti i soggetti che richiedono la prestazione, eccezion fatta per l’assegno sociale invalidi civili.

Infatti, questa particolare categoria ha il diritto di mantenere i limiti reddituali della prestazione “uscente”.

Mi spiego meglio.

Se un invalido civile che prima della richiesta di assegno sociale percepiva una pensione di inabilità civile (100% di invalidità), la qual soglia reddituale annua da non superare era di € 16.928,49, avrà diritto a mantenere tale soglia reddituale anche durante la fruizione dell’assegno sociale.

Se stai leggendo questo articolo sicuramente sarai in procinto di percepire il tuo assegno sociale o, magari, già ne sei percettore.

In entrambi i casi sicuramente hai bisogno di avere qualche informazione in più per capire meglio come funziona il meccanismo di questa particolare prestazione.

Prestazione che lo stato mette a disposizione di quei soggetti che non raggiungono la soglia contributiva minima per percepire la pensione di vecchiaia.

All’interno dell’articolo troverai una serie di informazioni dettagliate che hanno lo scopo di rispondere a tutte le domande (o quasi ;)) in merito all’assegno sociale.

Prima di addentrarci nel vivo dell’argomento, vorrei rispondere ad alcune domande chiave che ci vengono spesso poste dai nostri lettori

A quanto ammonta l’importo della pensione sociale?

Devi sapere che l’importo della prestazione varia di una piccola percentuale ogni anno, in quanto le prestazioni socio assistenziali (prestazioni erogate dallo stato a soggetti in difficoltà) sono strettamente collegate al mutamento degli indici annuali Istat.

L’importo dell’assegno sociale nel 2020 è pari a 459,83 €.

Quanti anni di contributi per avere la pensione minima?

Questa domanda è la tipica domanda che deriva dalla scarsa qualità delle informazioni inerenti al settore previdenziale/socio assistenziale.

La colpa, ovviamente, non è tua, ma di un sistema previdenziale pieno di leggi contraddittorie con nomenclature incomprensibili che generano appunto confusione nei soggetti alle quali sono rivolte.

Mi spiego meglio.

La pensione minima NON ESISTE.

Quando diciamo pensione minima diciamo tutto e niente.

Se per pensione minima intendi quella pensione che lo stato eroga a tutti quei soggetti che raggiungono un età e una contribuzione minima tale da consentire l’erogazione di una prestazione pensionistica, allora stai parlando della pensione di vecchiaia.

Se, invece, intendi quella pensione che lo stato eroga al solo conseguimento di un requisito minimo anagrafico, a prescindere dal fatto che il soggetto possieda o meno un requisito contributivo, allora stai parlando proprio dell’assegno sociale.

In entrambi i casi, caro lettore, la pensione minima è solo un termine coniato in maniera “informale”.

All’interno del sistema previdenziale e socio assistenziale, non esiste alcuna prestazione che porta il nome di “pensione minima”

Chi prende la reversibilità ha diritto all’assegno sociale?

Ni.

Sicuramente sei al corrente che l’assegno sociale è una prestazione strettamente collegata al non superamento di una soglia reddituale.

All’interno di tale soglia, vengono compresi anche quei redditi derivanti da pensioni dirette e indirette.

La pensione di reversibilità è una prestazione indiretta che comunque genera un reddito.

Tale reddito, se supera la soglia minima stabilita annualmente, va a scontrarsi con quelli che sono i requisiti che determinano il diritto all’assegno sociale.

Uno dei requisiti per percepire l’assegno sociale, infatti, è quello di trovarsi in stato di difficoltà economica.

Giustamente vuoi sapere qual è la soglia di reddito che non devi superare per poter percepire l’assegno sociale e la pensione di reversbilità allo stesso tempo.

Bene, se il reddito della pensione di reversibilità supera la cifra di 5.818,93 €, l’inps provvederà alla sospensione dell’assegno sociale.

Se, invece, l’importo della pensione di reversibilità fosse al di sotto di 5.818,93 €, l‘assegno sociale continuerà ad essere erogato ma in misura ridotta.

Che vuol dire in misura ridotta?

Vuol dire che l’inps applicherà un calcolo tra l’importo intero annuale dell’asegno sociale e il reddito prodotto nell’anno corrente.

Facciamo alcuni esempi:

  • vedovo/a con pensione di reversibilità pari a 4.000 euro l’anno, percepirà la differenza, quindi 1.818,93 euro annui;
  •  vedovo/a con pensione di reversibilità pari a 10.000 euro l’anno, non percepirà più alcun assegno sociale datoo che supera la soglia minima.

Come ottenere la pensione di casalinga?

Anche qui mio caro, anzi voglio esagerare, carissimo lettore, vi è un enorme incomprensione rispetto a questa prestazione.

L’assegno sociale NON E’ la pensione per le casalinghe.

La pensione casalinghe esiste, a differenza della pensione minima sopra citata, ma non è l’assegno sociale.

La pensione casalinghe è una prestazione previdenziale che viene erogata a tutti quei soggetti che vantano una contriibuzione utile per l’erogazione di una prestazione previdenziale, all’interno del fondo pensioni casalinghe.

Per cui, per poter percepire la pensione casalinghe, occorre:

  • iscriversi presso il fondo pensione casalinghe;
  • pagare i contributi (attualmente per vedersi riconosciuto un mese di contribuzione l’importo da pagare è pari a 28,82 €);
  • raggiungere i requisiti anagrafici e contributivi previsti dalla legge (attualmente per il fondo pensioni casalinghe la pensione di vecchiaia può essere percepità a 57 anni di età con un minimo di 5 anni di contribuzione).

Un ulteriore precisazione che, in quanto uomo, ci tengo a fare ;), è che l’iscrizione alla cassa previdenziale delle casalinghe non è concessa soltanto alle donne, ma anche a noi maschietti.

Una volta fatte le dovute premesse sarai già arrivato al punto in cui ti starai chiedendo: quali sono i requisiti per accedere all’assegno sociale nel 2020?“.

Eccoli!

Assegno sociale requisiti 2020

L’assegno sociale è riservato a tutti quei soggetti che possiedono i seguenti requisiti:

  • età pari o superiore a 67 anni per uomini e donne;
  • cittadinanza Italiana o comunitaria;
  • residenza effettiva ao dimora abituale in Italia;
  • possiedono un reddito inferiore alla media che determina uno stato di bisogno;
  • non possiedono sufficiente contribuzione per accedere alla normale prestazioni di vecchiaia.

Per quanto riguarda i requisiti di reddito dell’assegno sociale 2020 bisogna ragionare secondo la seguente logica.

assegno sociale 2020 requisiti

Qualora l’interessato non sia coniugato (oppure separato legalmente, divorziato o autorizzato a vivere separato a seguito di ordinanza presidenziale) l’assegno:

  • Compete in misura intera, se il suo reddito è pari a zero;
  • Compete in misura ridotta, se il reddito netto nel 2020 è di 5.824 annui, fino a concorrenza di tale importo;
  • Non compete se il reddito è superiore a euro 5.824 annui.

Se invece l’interessato è coniugato, si considera solo il reddito coniugale (sempre netto) e quindi non importa se il reddito personale supera euro 5.824. La situazione è la seguente:

  • Se il reddito cumulato non supera euro 11.649,82 annui, viene corrisposto l’assegno in misura ridotta fino alla concorrenza di questo tetto (nell’importo massimo mensile di euro 457,99 €)
  • Se il reddito cumulato eccede euro 11.649,82 annui, l’assegno non compete.

Assegno sociale quali sono i redditi considerati?

assegno sociale e patrimonio

L’Inps precisda che, ai fini dell’attribuzione dell’assegno sociale, devono essere valutati i redditi del richiedente e del coniuge di seguito riportati:

  • Redditi assiggettabili ad Irpef (compresi i compensi per lavoro accessorio), al netto dell’imposizione fiscale e contributiva;
  • Redditi esenti da imposta;
  • Pensioni ed assegni di invalidità per ciechi civili, invalidi civili e sordomuti;
  • Pensione di guerra sia del titolare che del coniuge;
  • Rendite vitalizie erogate dall’Inail anche se liquidate in capitale;
  • Pensioni privilegiate ordinarie tabellari per infermità contratte durante il servizio militare di leva;
  • Redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta;
  • Redditi soggetti ad imposta sostitutiva;
  • Assegni alimentari corrisposti a norma del codice civile.

Nel reddito del coniuge si computa anche l’eventuale assegno sociale di cui lo stesso sia titolare.

Assegno sociale: è compatibile con altre prestazioni?

Non è prevista l’esclusione dal diritto all’assegno sociale per i titolari di altre prestazioni previdenziali ed assistenziali o per i percettori di pensione di guerra. Tali rendite hanno rilevanza solo nel concorrere alla formazione del reddito.

Assegno sociale in caso di ricovero

L’assegno sociale, anche quando derivi da invalidità civile, subisce una riduzione fino al massimo del 50% nei confronti dei titolari ricoverati in istituti o comunità con rette a carico degli enti pubblici.

ultime su assegno sociale

In base al dm 13/1/2003, l’assegno viene erogato con la seguente articolazione:

  • In misura ridotta del 50% quando il titolare dell’assegno sia ricoverato in istituti o comunità con retta totale a carico degli enti pubblici;
  • In misura ridotta del 25% quando la retta presso gli istituti o comunità sia a carico dell’interessato o dei suoi familiari in misura inferiore al 50% dell’assegno;

L’assegno sociale viene corrisposto con importo intero nel caso in cui la retta presso i predetti istituti o comunità sia a carico dell’interessato o dei suoi familiari in misura pari o superiore al 50% dell’assegno.

Assegno sociale: residenza in Italia

Per gli assegni sociali liquidati dal 1° gennaio 2009 è previsto un requisito in più per accedere all’assegno sociale.

assegno sociale inps residenza in Italia

Non è più sufficiente risiedere in Italia, avere compiuto 67 anni ed avere un reddito pari a zero. Bisognerà anche dimostrare di aver soggiornato legalmente e in via continuativa per almeno 10 anni sul territorio nazionale. Lo ha stabilito l’art. 20, c. 10, L. n. 133/2008.

Il nuovo requisito non riguarda gli assegni sociali liquidati in sostituzione delle pensioni di invalidità civile.

Assegno sociale: se deriva da Invalidità Civile?

Al compimento del 67° anno di età, gli invalidi civili perdono l’assegno o la pensione di invalidità civile e questa, in assenza dei requisiti contributivi che concretizzano il diritto alla pensione di vecchiaia o anticipata, si trasforma in assegno sociale invalidi civili.

assegno sociale invalidi civili

In questo caso i limiti reddituali che verranno considerati per il diritto alla prestazione, non saranno quelli che regolamentano l’assegno ma bensì quelli della prestazione precedente.

Per fare un esempio:

se un soggetto percepisce fino al 67° anno di età la pensione di inabilità civile (invalidità al 100%) i limiti reddituali da non superare, per avere diritto all’assegno sociale, saranno quelli della suddetta prestazione ovvero 16.982,46 (per il 2019).

In egual modo se l’assegno deriva da assegno di invalidità civile (invalidità 74/99%) i redditi considerati saranno quelli della prestazione citata, ovvero 4926,35.

Assegno sociale Inps come presentare domanda?

La presentazione della domanda di assegno sociale inps può essere effettuata attraverso due diverse procedure:

  • la prima è quella dell’invio domanda di assegno sociale inps online. Se in possesso di pin cittadino, che viene rilasciato dall’inps presso una sede territoriale o di spid, il servizio di identità digitale che può essere richiesto presso un ufficio postale, il futuro pensionato potrà inviare autonomamente la prestazione accedendo al portale telematico dell’inps;
  • la seconda è invece quella di affidarsi ad un centro caf/patronato e ricevere assistenza dall’inoltro alla liquidazione della pratica.

Assegno sociale aumento importo 2020

L’aumento dell’importo dell’assegno sociale nel 2020 dipende da due diversi fattori:

  • il primo è quello della perequazione automatica delle prestazioni, ovvero un allineamento dell’importo delle prestazioni rispetto agli indici Istat annuali. Nel 2020 l’importo della prestazione è pari a 459,83 euro per 13 mensilità;
  • il secondo fattore riguarda invece l’aumento dell’assegno sociale per effetto della pensione di cittadinanza. Infatti, la recente legge di bilancio, ha confermato il diritto per i pensionati con assegni mensili al di sotto dei 780 € il diritto a percepire la pensione di cittadinanza. Ovviamente anche questa prestazione è soggetta a limiti reddituali regolamentati dal non superamento di determinate soglie ISEE.