[et_pb_section fb_built=”1″ fullwidth=”on” _builder_version=”3.29.3″][et_pb_fullwidth_header text_orientation=”center” _builder_version=”3.29.3″ title_font=”|800|||||||” background_enable_color=”off” background_image=”https://nonsolopensioni.it/wp-content/uploads/2019/12/transformation-3753466_1920-1.jpg” min_height=”291px” custom_padding=”96px|||||” title_text_shadow_style=”preset1″ title_text_shadow_color=”#000000″][/et_pb_fullwidth_header][/et_pb_section][et_pb_section fb_built=”1″ _builder_version=”3.29.3″][et_pb_row _builder_version=”3.29.3″][et_pb_column type=”4_4″ _builder_version=”3.29.3″][et_pb_text _builder_version=”3.29.3″]Lo Spid è il sistema di identificazione digitale utilizzabile per accedere ai principali servizi inerenti alla pubblica amministrazione, grazie al quale utilizzando un singolo nome utente e una singola password è possibile accedere a tutte le piattaforme.

Esistono diversi enti autorizzati al rilascio dello spid, come ad esempio aruba poste Italiane e infocert, questo può essere utilizzato per diverse prestazioni tra cui Inps agenzia delle entrate e spid per il reddito di cittadinanza, ma prima di andare a capire come e per cosa può essere utilizzato cerchiamo di chiarire nel dettaglio che cos’è lo spid?

Spid

Che cos’è lo Spid?

Come accennato nella parte introduttiva lo spid serve per accedere alle varie piattaforme dell’amministrazione pubblica per richiedere autonomamente servizi e prestazioni;

Concretamente non è altro che l’identificazione digitale del singolo cittadino rappresentata da un nome utente e una password la quale viene riconosciuta, e quindi autorizzata a richiedere prestazioni e servizi, da diversi enti come comuni – dove, per esempio si possono pagare multe o presentare le denunce di occupazione per pagare la TARI – o l’inps – dove possono essere richieste le prestazioni legate al pensionamento alla disoccupazione e altri servizi al cittadino.

Il sistema pubblico di identità digitale da cui deriva l’acronimo “spid” ha rivoluzionato sensibilmente l’accesso ai servizi della pubblica amministrazione, con questo è possibile ad esempio consultare il proprio 730 precompilato accedendo al sito dell’agenzia delle entrate, o scaricare l’estratto riguardante la propria posizione contributiva attraverso il portale Inps, ciò ha diminuito notevolmente le lunghe file presso le amministrazioni pubbliche per usufruire di servizi comodamente accessibili da casa.

Come si ottiene lo Spid?

Per ottenere lo spid è necessario rivolgersi ad un Identity provider autorizzato da AgID al rilascio dello stesso, come ad esempio Aruba, Poste Italiane e Tim, per la richiesta è necessario essere in possesso:

  • Un documento d’identità valido (carta d’identità, patente, passaporto)
  • Tessera sanitaria e codice fiscale;
  • Un numero di linea mobile;
  • Un indirizzo e-mail.

Una volta in possesso della documentazione necessaria occorrerà fare richiesta formale presso il sito del provider prescelto, compilare il form dedicato al rilascio e attendere le proprie credenziali spid attraverso e-mail o raccomandata, a seconda della scelta effettuata.

Quali sono gli identity provider attualmente autorizzati per il rilascio dello spid?

  • Tim ID (2 livelli di sicurezza);
  • Sielte ID (2 livelli di sicurezza);
  • Aruba Spid ID (3 livelli di sicurezza);
  • Intesa ID (2 livelli di sicurezza);
  • Namirial ID (2 livelli di sicurezza);
  • Posta ID (2 livelli di sicurezza);
  • Spid Italia (2 livelli di sicurezza);
  • Infocert ID (2 livelli di sicurezza).

Quale provider scegliere?

La scelta del provider dipende sostanzialmente da pochi fattori come il livello di sicurezza richiesto, Aruba ad esempio fornisce 3 livelli di sicurezza, il processo di riconoscimento dell’identità (via webcam, Carta d’identità elettronica, riconoscimento presso gli uffici dell’ente come avviene con poste Italiane).

Per quanto riguarda il costo questo è totalmente gratuito per i cittadini per i primi 2 anni, mentre per le aziende il costo è all’incirca di 30 euro.

A chi è rivolto lo Spid?

Cerchiamo adesso di capire da chi e come viene utilizzato lo Spid:

  • Gestori dell’identità digitale (identity provider), come precedentemente menzionato queste sono società private accreditate che hanno il compito di accertare ed identificare l’utente che richiede il servizio, quindi creare identità digitali assegnando password e nome utente. Queste hanno il compito di garantire la riservatezza delle informazioni fornite dagli utenti e hanno il ruolo di garanti presso le pubbliche amministrazioni per quanto riguarda la veridicità delle informazioni fornite da chi richiede lo spid;
  • Fornitori di servizi (service provider) servizi privati o pubbliche amministrazioni che erogano servizi online per i quali è richiesta l’identificazione online;
  • Utente, persona fisica o giuridica titolare di un’identità digitale;
  • Agenzia, organismo di vigilanza che si occupa di gestire l’accreditamento e di monitorare i gestori dell’identità digitale;
  • Gestori di attributi qualificati questi hanno il potere di gestire gli attributi qualificati su richiesta dei fornitori di servizi.

Quali prestazioni posso richiedere con lo Spid?

La maggior parte dei servizi possono essere richiesti da un livello di sicurezza 2 (password e nome utente statico) ed è previsto un ulteriore incremento dei servizi richiedibili con il livello di sicurezza 3 (password e nome utente temporaneo) nei prossimi anni.

Ma andiamo adesso a scoprire quali sono nel dettaglio i servizi e le prestazioni accessibili mediante lo Spid:

  • Agricoltura, pesca, silvicoltura e prodotti alimentari;
  • Servizi INAIL;
  • Ambiente;
  • Economia e finanze;
  • Fatturazione elettronica;
  • Finanziamenti;
  • Invio e richiesta documenti;
  • Richieste e prenotazioni;
  • Servizi di pagamento;
  • Controllo pagamenti;
  • Giustizia, sistema giuridico e sicurezza pubblica;
  • Servizi INPS;
  • Utilità;
  • Governo e settore pubblico;
  • Edilizia;
  • Invio e richiesta documenti;
  • Iscrizione a servizi;
  • Richieste e prenotazioni SUAP;
  • Sportello Unico Attività Produttive;
  • Servizi di avvisi e notifiche;
  • Istruzione, cultura e sport;
  • Finanziamenti;
  • Iscrizione a servizi;
  • Richieste e prenotazioni;
  • Servizi Audio, Video e Multimediali;
  • Servizi INAIL;
  • Servizi Scuola e Università;
  • Servizi di pagamento;
  • controllo pagamenti;
  • tasse e tributi;
  • Popolazione e società;
  • Anagrafe;
  • Servizi Sociali e della Comunità;
  • Servizi di Certificazione e Autocertificazione;
  • Servizi di avvisi e notifiche;
  • Servizi di connettività pubblica;
  • Servizi per la viabilità;
  • Regioni e città;
  • Portali del cittadino;
  • Anagrafe;
  • Fascicolo Sanitario Elettronico;
  • Servizi INPS;
  • Servizi Sanitari;
  • Visure;
  • Controllo e consultazione dati;
  • Scienza e tecnologia;
  • Trasporti;
  • Invio e richiesta documenti;
  • Servizi di Certificazione e Autocertificazione;

Perché avere lo Spid?

Come abbiamo potuto notare nei precedenti paragrafi, quasi tutti servizi erogati dalle amministrazioni pubbliche e non solo hanno la possibilità di essere fruiti telematicamente, se chi li richiede è in possesso di spid, il vantaggio che ne deriva è un notevole risparmio di tempo dato che non occorrerà più presentarsi fisicamente presso gli uffici delle amministrazioni per richiedere un determinato servizio, il quale potrà essere facilmente richiesto comodamente da casa, inoltre per merito dello spid, derivante dall’evoluzione che i servizi stanno vivendo grazie alla digitalizzazione, le amministrazioni pubbliche stanno attuando una riduzione dei costi grazie alla possibilità di ricavare spazi fisici necessari per uffici, sportelli e archivi e allo stesso tempo viene diminuito l’impatto eco-ambientale derivante alle minori esigenze di spostamenti.

Quali sono le novità per lo Spid?

Il ministro dell’innovazione tecnologica, Paola Pisano, ha richiesto mediante un emendamento che in futuro per ottenere lo spid non servirà più ricorrere agli identity provider ma questo verrà rilasciato insieme alla carta d’identità in formato  con un doppio risultato: aumentare il numero dei richiedenti e semplificare il procedimento esistente.[/et_pb_text][/et_pb_column][/et_pb_row][/et_pb_section]