Bonus donne disoccupate 2021

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Bonus donne disoccupate 2021: come funziona, requisiti

Il bonus donne disoccupate è stato introdotto della Legge 92/2012 e fino al 2020 ha previsto una riduzione del 50% dei contributi obbligatori da versare all’INPS per i datori di lavoro che assumono le donne.

Cosa succederà nel 2021? La principale novità è che il bonus donne disoccupate sarà ancora più vantaggioso sia per le lavoratrici che per le aziende.

In questo articolo vedremo cos’è e come funziona il bonus donne disoccupate, cosa cambierà nel 2021 e qual è la situazione del lavoro femminile in Italia.

 

Disoccupazione femminile: la situazione in Italia

I dati relativi alla disoccupazione femminile in Italia non sono rassicuranti. Secondo il report sull’uguaglianza di genere dell’European Institute for Gender Equality, il nostro paese ha la più alta disoccupazione femminile d’Europa e vanta il triste primato dello stipendio medio delle donne tra i più bassi del continente. Nonostante una legge del 1971 abbia introdotto la parità di trattamento sul lavoro tra uomini e donne, le lavoratrici in Italia guadagnano fino a 5 volte meno rispetto ai colleghi di sesso maschile per la stessa mansione.

Per avere un quadro più completo, dobbiamo anche mettere in conto che le donne sono spesso impiegate in lavori precari o part time imposti dai datori di lavoro con scarse possibilità di fare carriera. Secondo i dati del 2019, in Italia solo il 31.3% delle donne ha un lavoro a tempo indeterminato contro la media europea di 41.5%.

In un periodo di crisi come quello che stiamo vivendo, l’aumento ulteriore del tasso di disoccupazione femminile è un pericolo reale.

Cosa sta facendo il Governo per prevenire i danni?

Al momento i 2 obiettivi principali dell’Esecutivo sono:

  • ridurre il divario uomo-donna nel mondo del lavoro
  • evitare che il mercato del lavoro collassi su se stesso in seguito alla crisi socio-sanitaria

Con la Legge di bilancio 2021, il Governo ha stanziato oltre 38 miliardi per aiutare il tessuto sociale e produttivo a superare l’emergenza. Il Ministro del Lavoro Nunzia Catalfo ha da tempo annunciato che le agevolazioni per le assunzioni riguarderanno in primo luogo le donne. Così la Manovra finanziaria potenzierà il bonus donne disoccupate e lo sgravio contributivo per le aziende che assumeranno le donne salirà dal 50% della Legge 92/2012 al 100%. Si tratta di uno sgravio contributivo introdotto in via sperimentale, ma è stato già deciso di prorogarlo fino a tutto il 2022.

 

Bonus donne disoccupate 2021: cos’è e a chi spetta

Il bonus donne disoccupate è un aiuto che lo Stato dà alle aziende per incoraggiare l’assunzione delle donne che non lavorano da almeno 6 mesi.

In cosa consiste l’incentivo? Le aziende che aderiscono al bonus ottengono uno sgravio contributivo del 100% per un tetto massimo di 6.000 euro all’anno. L’incentivo dura 12 mesi a partire da un’assunzione a termine e 18 mesi per i contratti a tempo indeterminato. Perciò l’azienda che beneficia del bonus per donne disoccupate ha diritto a uno sconto del 100% sui contributi Inps per 12 o 18 mesi a seconda del tipo di contratto.

La misura è stata inserita nella bozza della Legge di Bilancio 2021 e sarà valida per le aziende che sceglieranno le donne nel 2021 e 2022.

 

Requisiti per le lavoratrici

Per rientrare nel bonus per donne disoccupate, le lavoratrici devono:

  • essere disoccupate da almeno 6 mesi e risiedere nelle aree a basso tasso di occupazione femminile, cioè in Sicilia, Basilicata, Puglia, Campania, Calabria e in alcune aree svantaggiate di Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Toscana, Sardegna, Abruzzo, Marche, Piemonte, Valle d’Aosta, Veneto, Molise, Lazio e Lombardia
  • essere disoccupate da almeno 24 mesi e risiedere nel resto del territorio nazionale
  • non aver svolto negli ultimi 24 mesi lavoro subordinato, lavoro autonomo per un reddito superiore a 4.800 euro o lavoro parasubordinato per un reddito superiore a 8.000 euro

Come richiedere il bonus donne disoccupate 2021? La buona notizia è che non ci sarà bisogno di compilare domande da inoltrare all’INPS oppure al datore di lavoro. Basta richiedere il modello C2 storico al centro per l’impiego per dimostrare da quanto tempo si è disoccupate al momento dell’assunzione.

L’azienda applicherà l’agevolazione quando verserà i contributi INPS e i premi assicurativi all’INAIL contro infortuni sul lavoro e malattie professionali.

 

Regole per le aziende

Le aziende otterranno l’incentivo se assumeranno donne disoccupate da almeno 6 mesi che risiedono nelle zone più svantaggiate d’Italia o disoccupate da almeno 24 mesi se residenti nelle altre regioni.

Negli ultimi 24 mesi le future lavoratrici non devono aver svolto lavoro subordinato, lavoro autonomo per un reddito superiore a 4.800 euro o lavoro parasubordinato per un reddito superiore a 8.000 euro.

Sui datori di lavoro ricade inoltre l’obbligo di non fare discriminazioni in base all’età anagrafica.

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Conclusione

Oltre ad aver causato una gravissima crisi sanitaria, la pandemia di COVID-19 ha dato origine a un circolo vizioso nel mercato del lavoro. L’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) stima che la disoccupazione globale salirà a 24,7 dai 5,3 punti attuali. Inoltre fino a 35 milioni di persone in più potrebbero presto trovarsi in una condizione di povertà lavorativa.

A pagare il prezzo più alto saranno le donne. Per loro le condizioni di lavoro erano già difficili prima del Coronavirus e stanno via via peggiorando.

In quest’ottica riusciamo a capire meglio l’importanza di una misura come il bonus donne disoccupate 2021 in Italia, il paese con la disoccupazione femminile più alta d’Europa.

Un incentivo statale spronerebbe le aziende ad assumere nuove lavoratrici. E magari avrebbe lo stesso effetto sulle PMI che non navigano in buone acque.

Perché non si dovrebbe mai fare l’errore di non investire sulle risorse umane, neanche in periodo di profonda crisi.

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