Bonus famiglia 2020

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Bonus famiglia 2020 che cos’è?

bonus famiglia 2020 sono tutte quelle prestazioni alle quali possono accedere le future e/o neo mamme e in alcuni casi anche i futuri neo papà.

Lo stato Italiano prevede diverse formule di bonus famiglia 2020, dai bonus gravidanza 2020 ai bonus nascita 2020.

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Vi sono quindi bonus famiglia 2020 che possono essere fruiti nel periodo di gravidanza, e prestazioni alle quali si può fare richiesta soltanto dopo la nascita del bambino.

Ma a chi spettano i bonus famiglia 2020?

Quali sono i requisiti per accedere ai bonus famiglia 2020?

Se vuoi conoscere requisiti, soglie Isee, importi, prestazioni e modalità di inoltro dei bonus famiglia 2020, mettiti comodo e goditi l’articolo!

Quali sono i bonus famiglia 2020?

Cerchiamo subito di andare ad individuare le denominazioni delle diverse prestazioni in modo tale da riconoscerle.

I bonus famiglia 2020 sono:

  • congedo di maternità;
  • congedo di paternità;
  • bonus mamme domani;
  • bonus bebè;
  • permessi per allattamento;
  • bonus asilo nido;
  • bonus latte artificiale;
  • bonus carta bambini 400 euro.

Bene, sicuramente adesso che sei a conoscenza delle corrette denominazioni di tutti i bonus famiglia 2020, ti starai ponendo una serie di domande, come ad esempio: come funziona il congedo maternità 2020? O magari vorresti semplicemente sapere come richiedere il congedo paternità quando la madre lavora. 

Ma a cosa serve il bonus mamme domani 2020, e come faccio a richiedere i permessi per allattamento?

Hey, niente paura, all’interno di questo articolo troverai delle descrizioni dettagliate per ogni singola prestazione riguardante i bonus famiglia 2020.

Bene, adesso mettiti comoda/o e preparati a ricevere tutte le risposte alle tue domande, e sopratutto: Tanti Auguri !


Congedo di maternità

Che cos’è il congedo maternità?

Il congedo di maternità è un periodo di astensione obbligatoria dal lavoro che spetta a tutte quelle lavoratrici che si trovano in stato di gravidanza.

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In cosa consiste?

Il congedo di maternità prevede un periodo di astensione dal lavoro complessivo di 5 mesi, i quali vanno suddivisi nel seguente modo:

  • 2 mesi prima la data del parto;
  • 3 mesi dopo la data della nascita del bambino.

Vi è anche la possibilità di richiedere il congedo di maternità flessibile, dove l’erogazione dei mesi di congedo sarà cosi ripartita:

  • 1 mese prima la data del parto;
  • 4 mesi dopo la data della nascita del bambino;

In alternativa la futura mamma potrà scegliere anche di fruire dell’intero periodo di maternità flessibile (5 mesi) direttamente dopo la nascita del figlio.

La maternità flessibile, affinché venga accettata dall’inps, deve essere presentata allegando un certificato, redatto da un medico del Servizio Sanitario Nazionale, il quale certifica l’assenza del rischio di salute per la lavoratrice.


A chi spetta?

Possono richiedere il congedo di maternità:

  • lavoratrici dipendenti assicurate presso l’inps, comprese le lavoratrici ex Ipsema;
  • apprendiste, operaie, impiegate, dirigenti aventi un rapporto di lavoro in corso alla data di inizio del congedo;
  • alle lavoratrici agricole a tempo indeterminato e determinato;
  • alle lavoratrici addette ai servizi domestici e familiari;
  • alle lavoratrici a domicilio;
  • alle lavoratrici LSU O APU.

Le disoccupate e sospese se ricorre una delle seguenti condizioni:

  • il congedo di maternità sia iniziato entro 60 giorni dall’ultimo giorno di lavoro;
  • il congedo di maternità sia iniziato oltre i predetti 60 giorni, ma sussiste il diritto all’indennità di disoccupazione, alla mobilità oppure alla cassa integrazione;


Maternità in apprendistato

Posso fruire del congedo di maternità se ho un contratto di apprendistato?

La legge prevede parità di diritti anche per tutti quei soggetti che hanno un contratto di lavoro in apprendistato.

E’ opportuno precisare che i periodi di astensione per maternità non verranno computati ai fini del periodo di formazione dell’apprendista, posticipando cosi il termine finale del contratto.


Maternità part-time

Posso richiedere il congedo di maternità se ho un contratto part-time?

Anche le future mamme con un rapporto di lavoro dipendente part-time, potranno richiedere il congedo di maternità.

L’unica differenza la si noterà nell’importo del congedo che sarà proporzionale alla retribuzione percepita.


Cosa succede in caso di interruzione della gravidanza?

Può accadere, purtroppo, che vi siano alcune complicanze durante il periodo di gravidanza, e nei casi più estremi questa venga interrotta.

Nei casi in cui l’interruzione avviene entro 180 giorni dall’inizio della gestazione, l’evento sarà identificato come malattia.

Nel caso in cui si verificasse a decorrere dal 180° giorno dall’inizio della gestazione verrà considerato a tutti gli effetti parto, e quindi verrà riconosciuta la prestazione per intero.


Quanto spetta?

Durante i periodi di congedo per maternità si avrà diritto a fruire ad un’indennità pari all’80% della retribuzione media globale giornaliera, che viene calcolata sulla base dell’ultimo periodo di paga precedente lo stato di gravidanza.


Come fare domanda?

La domanda di congedo maternità può essere inoltrata in due modi:

  • domanda congedo maternità online: se in possesso di pin cittadino o spid, si potrà accedere autonomamente al portale telematico dell’inps e inoltrare la richiesta;
  • nel caso in cui voleste ricevere un supporto esterno all’inoltro potrete recarvi presso un centro caf/patronato il quale inoltrerà gratuitamente la vostra domanda e provvederà a comunicarvi lo stato di avanzamento della stessa.


Quali sono i documenti necessari?

Per quanto riguarda i documenti necessari per l’inoltro della domanda sono i seguenti:

  • per prima cosa occorrerà consegnare il certificato di data presunta del parto (rilasciato da un medico convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale) al proprio datore di lavoro;
  • nel caso in cui la lavoratrice volesse avvalersi dell’astensione anticipata, dovrà consegnare apposita certificazione;
  • a nascita avvenuta, occorrerà presentare il certificato di nascita sia al datore di lavoro che all’inps;
  • documenti di riconoscimento;
  • sr163 (modello da far timbrare in banca o alle poste, a seconda di dove il soggetto possiede il proprio conto corrente).


 Congedo di paternità

Vi sono alcuni casi in cui è possibile fruire della paternità al posto della maternità.

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Anche il congedo paternità fa parte dei bonus famiglia 2020.


Che cos’è il congedo paternità 2020?

Il congedo paternità 2020 può essere fruito nel caso in cui sussistano determinati eventi riguardanti la madre. I quali sono di seguito elencati:

  • morte della madre;
  • grave infermità della madre;
  • abbandono del figlio da parte della madre;
  • affidamento esclusivo da parte dell’organo giudiziario al padre;


Cosa spetta

Il padre lavoratore che si trova in uno degli eventi sopra riportati, ha diritto a fruire dello stesso trattamento che avrebbe fruito la madre con il congedo di maternità.

Quindi un’indennizzo pari all’80% della retribuzione media globale giornaliera, calcolata sulla base dell’ultimo periodo di paga.


La domanda

Come fare domanda di congedo paternità 2020?

Vi sono due diverse modalità di presentazione della domanda:

  • nel caso in cui l’indennità fosse anticipata dal datore di lavoro il dipendente deve comunicare al proprio datore di lavoro le date in cui intende fruire del congedo 15 giorni prima, e in questo caso non sarà necessario presentare domanda all’Inps;
  • nel caso in cui si trattasse di lavoratori per il quale sussiste l’obbligo di inoltro della domanda presso l’Inps, potranno inoltrare domanda presso il portale telematico dell’istituto previdenziale (se in possesso di spid o di pin cittadino) o recarsi presso un centro caf/patronato e ricevere assistenza gratuita.


Bonus mamme domani 2020

Che cos’è il bonus mamme domani 2020?

Il bonus mamme domani, riconosciuto anche come premio alla nascita, rientra in quelle prestazioni previste dai bonus famiglia 2020.

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Sostanzialmente si tratta di un indennizzo “una tantum” riconosciuto alle future e/o neo mamme con l’obiettivo di aiutare le famiglie ad affrontare le spese dovute alla gravidanza e al parto.


Chi può richiederlo?

Non esistono particolari limiti per accedere al bonus mamme domani 2020.

Gli unici limiti che vengono imposti per legge sono più che altro temporali.

I primi periodi di gravidanza vengono riconosciuti come “rischiosi”, dal punto di vista medico, proprio per questo la legge che regolamenta la prestazione, ha previsto che la stessa può essere richiesta a partire dal 7° mese di gravidanza.

Un ulteriore motivo che giustifica la collocazione temporale della richiesta allo scadere del 7° mese, è quello che all’avvicinarsi del parto vi saranno maggiori spese in virtù dell’imminente evento.

Ulteriori requisiti richiesti sono:

  • residenza in Italia;
  • cittadinanza Italiana o UE;
  • permesso di soggiorno per tutte le cittadine non comunitarie.


Importo del bonus mamme domani 2020

L’importo che viene riconosciuto dalla prestazione è di 800 €.

Occorre specificare che l’importo non è legato al singolo evento ma al numero di figli nati dal parto.

E’ quindi chiaro che, nel caso si trattasse di parto gemellare, l’importo spettante ammonterebbe a 1600 €.


Come fare domanda?

La domanda può essere inoltrata in due diverse fasce temporali:

  • allo scadere del 7° mese di gravidanza;
  • dopo il parto.

In relazione alla scelta temporale di presentazione della domanda andranno presentati diversi certificati:

  • nel caso in cui si decidesse di inviare la domanda bonus mamme domani 2020 allo scadere del 7° mese, occorrerà allegare alla domanda la certificazione rilasciata dal medico curante attestante la data presunta del parto;
  • nel caso in cui si optasse per la seconda opzione, andranno indicate le generalità del nascituro;
  • nei casi di adozione andrà allegato il provvedimento del giudice.

Per presentare domanda di bonus mamme domani 2020 potremo avvalerci di due differenti canali:

  • invio bonus mamme domani 2020 online: se in possesso di pin cittadino o spid, si potrà accedere autonomamente all’interno del portale telematico dell’inps e inoltrare la richiesta;
  • se invece si volesse ricevere assistenza gratuita basta recarsi presso un centro caf/patronato e delegare allo stesso l’inoltro e quindi la gestione della pratica.

Ricordiamo di munirsi di modello sr163 timbrato dall’ufficio pagatore presso il quale si desidera ricevere il pagamento.

Scaricalo qui.


Dopo quanto arrivano i soldi?

Generalmente, una volta inviata la domanda, l’inps ha due mesi di tempo per liquidare la prestazione.


Bonus Bebè 2020

Come funziona e come richiedere il bonus bebè 2020?

Il bonus famiglia 2020 prevede l’erogazione di un contributo che ha l’obiettivo di supportare il primo anno di vita del bambino.

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Il bonus bebè ha durata annuale, viene infatti annualmente confermato dalla legge di bilancio.


Quando si può richiedere?

Il bonus bebè 2020 potrà essere richiesto in relazione all’accadimento di due eventi specifici:

  • nascita del figlio entro e non oltre il 2020;
  • adozione del figlio entro e non oltre il 2020.

Precedentemente la legge di bilancio 2020, il bonus bebè poteva essere erogato solo a quelle famiglie che potevano vantare un valore Isee entro e non oltre i 25.000 €.

Dal 1° gennaio 2020 i limiti sono stati eliminati, dando così la possibilità di fruire del bonus a tutte le famiglie a prescindere dal valore dell’attestazione Isee.


Importo bonus bebè 2020

La legge di bilancio 2020 ha previsto tre diversi scaglioni di importo, che vengono così ripartiti:

  • Bonus di 80 euro per chi ha un reddito al di sopra dei 40mila euro;
  • Bonus di pari a 120 euro per chi  ha redditi compresi tra 7.001 e 40mila euro;
  • Bonus pari a 160 euro che per chi ha redditi inferiori a 7mila euro.

In caso di figlio successivo al primo, nato o adottato nel periodo che va dal 1° gennaio al 31° dicembre 2020, l’importo dell’assegno sarà incrementato del 20%.


Come fare domanda di bonus bebè 2020?

I passaggi da effettuare per inoltrare correttamente la domanda sono i seguenti:

  • per prima cosa richiedere presso un centro caf/patronato l’elaborazione dell’attestazione isee;
  • una volta in possesso dell’attestazione munirsi di modello sr163 (scaricalo qui) e far apportare apposito timbro dall’ufficio pagatore presso il quale si desidera l’accredito della prestazione.

Una volta effettuati questi passaggi preliminari sarà la volta dell’invio della domanda.

Avremo due differenti modalità:

  • invio bonus bebè 2020 online: se in possesso di pin cittadino o spid, si potrà accedere autonomamente all’interno del portale telematico dell’inps e inoltrare la richiesta;
  • se invece si volesse ricevere assistenza gratuita basta recarsi presso un centro caf/patronato e delegare allo stesso l’inoltro e quindi la gestione della pratica.


Permessi per allattamento 2020

Che cosa sono i permessi per allattamento?

I permessi per allattamento sono dei riposi orari, concessi alla mamma lavoratrice, durante il primo anno di vita del bambino.

Lo scopo di questa prestazione è di dare la possibilità alla neo mamma, durante la giornata lavorativa, di assentarsi dal posto di lavoro per 1 o 2 ore al fine di avere la possibilità di allattare il bambino.

I permessi per allattamento 2020 sono cumulabili e non è richiesta nessuna certificazione attestante lo stato di allattamento.


Chi può richiederli?

I permessi per allattamento inps possono essere richiesti:

  • entro il primo anno di vita del bambino, in caso di nascita;
  • nei primi 12 mesi di dell’entrati in famiglia, in caso adozione;

In alcuni casi possono essere richiesti anche dal padre, nel caso in cui il bambino fosse affidato esclusivamente al padre.

E’ opportuno ricordare che i permessi per allattamento non sono cumulabili con il congedo parentale.


Cosa spetta?

A differenza del congedo parentale, per il quale viene riconosciuta un’indennità pari al 30% della retribuzione percepita, i permessi per allattamento sono coperti da un’indennità pari al 100% della retribuzione.

L’indennità, nella maggior parte dei casi, viene anticipata dal datore di lavoro il quale riceve successivamente il rimborso da parte dell’inps.

Vi sono però alcune categorie di lavoratori che riceveranno l’indennità direttamente dall’istituto previdenziale, questi sono:

  • agricoli a tempo determinato;
  • lavoratori dello spettacolo saltuari o a termine;
  • stagionali a tempo determinato.


Come fare domanda di permessi per allattamento?

Anche per questa tipologia di bonus famiglie 2020, avremo la possibilità di avvalerci di due possibilità:

  • invio permessi per allattamento 2020 online: se in possesso di pin cittadino o spid, si potrà accedere autonomamente all’interno del portale telematico dell’inps e inoltrare la richiesta;
  • se invece si volesse ricevere assistenza gratuita basta recarsi presso un centro caf/patronato e delegare allo stesso l’inoltro, e quindi la gestione della pratica.


Bonus latte artificiale 2020

Che cos’è e chi ha diritto al bonus latte artificiale 2020?

Il bonus latte artificiale è un nuovo bonus famiglia 2020 introdotto dalla recente legge di bilancio e fortemente voluto dal movimento pentastellato.

Questa prestazione prevede l’erogazione di un contributo pari a 400 € destinato a tutte quelle mamme che, affette da patologie accertate, non possono allattare naturalmente il bambino.


Chi può richiederlo?

E’ in arrivo un decreto del Ministero della Salute, entro marzo 2020, il quale indicherà quali patologie consentiranno l’accesso al bonus latte artificiale 2020.

Per il momento possiamo solo confermare che a richiedere la prestazione potranno essere le sole mamme affette da una qualunque patologia che impedisca l’allattamento naturale.

Altrettanto ignote sono le soglie dell’indicatore Isee, entro le quali si potrà avere accesso al bonus latte artificiale 2020.


Bonus asilo nido

Il bonus asilo nido fa parte dei bonus famiglia 2020, ed ha il compito di aiutare le famiglie ad affrontare le spese del pagamento per la retta presso asili pubblici o privati.

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A chi spetta il bonus asilo nido?

Per poter usufruire del bonus, la famiglia richiedente deve rispettare i seguenti requisiti:

  • il bambino deve risultare iscritto all’asilo nido pubblico o privato;
  • bambini riconosciuti malati cronici con necessità di cure presso il proprio domicilio;
  • famiglie con figli nati dal 2016 in poi senza restrizioni di reddito isee;
  • il bambino deve essere nato dal 1° Gennaio 2016;
  • deve essere iscritto all’asilo nido, per potere ottenere l’assegno interamente il bambino deve risultare iscritto per tutto l’anno, in caso di partecipazione parziale l’importo viene dimezzato;
  • sostenere la retta dell’asilo;
  • il bambino deve possedere la stessa residenza del padre o della madre richiedente;
  • il genitore richiedente deve avere cittadinanza Italiana, comunitaria o extracomunitaria, in quest’ultimo caso è richiesto il permesso di soggiorno CE o la carta di soggiorno;


Come viene erogato?

Il bonus asilo nido viene erogato dall’inps al genitore, mensilmente, previa presentazione della domanda corredata della documentazione attestante l’avvenuto pagamento della retta per l’asilo nido pubblico o privato autorizzato.

Possono presentare la domanda, e quindi beneficiare del diritto, anche i genitori di bambini al di sotto dei 3 anni di età che non possono frequentare gli asili perché affetti da gravi patologie croniche, documentate dal pediatra.


Quando richiederlo?

Il bonus può essere richiesto dalle famiglie interessate a partire dalle ore 10:00 del 28 Gennaio 2020 alle ore 23:59 del 31 Dicembre 2020.


Come si presenta la domanda?

Per presentare la domanda del bonus  potremo usufruire di due differenti servizi:

  • invio domanda bonus asilo nido online: se in possesso di pin cittadino e/o spid, potremo accedere al portale telematico dell’inps, ricercare l’apposita sezione e inviare autonomamente la nostra domanda;
  • invio domanda bonus asilo nido mediante patronato: nel caso in cui non dovessimo disporre delle credenziali sopra accennate potremo affidarci ad un istituto di patronato che provvederà all’inoltro in maniera gratuita.


Quando arrivano i soldi del bonus asilo nido?

Hai già inoltrato la domanda del tuo bonus e sei in attesa del pagamento?

Bene, devi sapere che il bonus asilo nido viene erogato (se non ci sono ritardi da parte dell’inps) 50 giorni dopo la presentazione della richiesta.

Lo stesso viene erogato con cadenza mensile e può essere corrisposto nelle seguenti modalità:

  • accredito su conto corrente postale o bancario;
  • carta prepagata che sia in possesso di un codice iban;
  • libretto postale.


Importo bonus asilo nido

L’importo del bonus è strettamente legato al pagamento della retta mensile dell’asilo.

L’importo massimo che si può ottenere è di 1.500 € che devono essere spalmati in 11 mensilità.

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