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Testamento olografo, di cosa si tratta

10 Gennaio 2024
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Tempo di lettura 4 minuti

In Italia scrivere il testamento è una pratica ancora poco diffusa, vittima di pregiudizi e superstizioni. 

Il codice civile prevede la sussistenza di tre tipologie testamentarie, una tra queste risulta essere rappresentata dal testamento olografo.

Il negozio testamentario trova la propria definizione all’articolo 587 del codice civile.

“Il testamento è un atto revocabile con il quale taluno dispone, per il tempo in cui avrà cessato di vivere, di tutte le proprie sostanze o di parte di esse”.

Fare testamento non è una possibilità riservata solo a chi possiede grandi patrimoni, ma una scelta importante che consente a chiunque di decidere dei propri beni per il futuro.

 

Testamento, di cosa si tratta

 

Si definisce testamento la dichiarazione scritta attraverso la quale una persona decide, da vivo, di stabilire la sorte del proprio patrimonio in seguito alla sua morte.

Di solito sono portati a fare testamento soprattutto coloro che si trovano nella condizione in cui hanno eredi legittimari (rientrano in tale categoria il coniuge, i figli ed i genitori del de cuius) o che, pur in presenza di questi ultimi, preferiscono decidere di destinare parte dei propri beni o beni particolari a determinate persone, sebbene queste non si trovino nella situazione in cui non sono legate al testatore da alcun vincolo giuridico e/o di parentela.

La stesura di un testamento rappresenta un atto giuridico molto importante dal momento che può concretamente portare ad evitare molti problemi connessi alla propria successione in quanto permette che il proprio patrimonio venga ripartito secondo la propria volontà. Non tutti i testamenti sono però validi. Affinché ci sia la validità testamentaria diventa necessario che questo sia redatto in conformità a ciò che stabilisce la legge.

Secondo quanto stabilito dalla legge esistono due tipologie di fattispecie di successione ereditaria, ovvero:

  • quella testamentaria, che si verifica ne caso in cui il defunto ha lasciato un valido testamento e, per individuare gli eredi, si osservano le disposizioni in esso contenute;
  • quella c.d. legittima: vale a dire quanto la sorte dei beni del de cuius è disciplinata dalle disposizioni di legge, poiché manca il testamento o esso dispone soltanto per una parte dei beni ereditari.

Il codice civile riconosce tre tipologie principali di testamento:

  • il testamento “olografo”, che può essere redatto direttamente dal testatore;
  • Il testamento pubblico è scritto direttamente dal notaio, secondo le indicazioni del testatore, ed offre maggiori garanzie di conservazione (il notaio è obbligato a conservarlo tra i suoi atti);
  • il testamento segreto consiste nella consegna di una scheda contenente le disposizioni testamentarie al notaio, che la riceve e la conserva tra i suoi atti.

Si ricorda che il testamento può essere modificato o revocato dal momento che si possono anche sostituire le tipologie di testamento quello olografo con il pubblico e viceversa. Ad esempio, il testamento può essere anche modificato in qualsiasi momento in corrispondenza di alcuni momenti importanti della vita come un matrimonio o una separazione.

Che cos’è il testamento olografo

Il testamento olografo è direttamente disciplinato dall’articolo 602 del Codice Civile e rappresenta il testamento redatto, datato e sottoscritto di pugno dal testatore.

Spesso le persone utilizzano l’atto olografo perché lo possono fare in casa senza necessità del notaio e senza i costi del notaio o di altro professionista che presti assistenza.

Questa tipologia di testamento rappresenta, sostanzialmente da sempre, la forma più semplice ed economica, per mezzo della quale una persona ha la possibilità di disporre dei suoi averi per il periodo successivo alla propria morte nella più assoluta autonomia e riservatezza, senza l’intervento di altre persone o l’assistenza di un professionista e senza dover adottare sofisticati mezzi di redazione.

Affinché questo documento testamentario sia valido diventa indispensabile che il suo autore sia maggiorenne, non interdetto e capace di intendere e di volere nel momento in cui la dichiarazione di volontà viene perfezionata. Questi criteri sono imprescindibili dal momento che, in particolare per il testamento olografo, non risulta essere necessaria l’assistenza tecnica del notaio per le fasi di elaborazione e conservazione del documento. Questo significa che il testatore deve (e può) agire in completa autonomia, ma deve farlo nel pieno rispetto di regole e formalità necessarie. Tali aspetti sono cruciali affinché tutte le sue determinazioni siano validamente espresse e successivamente eseguibili.
Dati questi presupposti risulta chiaro che la sentenza d’inabilitazione non è in grado di inibire all’interessato la possibilità di disporre validamente per testamento anche olografo, così come nulla è stabilito specificatamente per coloro che hanno un amministratore di sostegno. Emerge che nel caso in cui il Giudice Tutelare non escluda espressamente tale possibilità (o non sia poi riconosciuta un’incapacità di intendere e di volere), il beneficiato ha la possibilità liberamente testare in ogni forma, quindi anche olografa.

Per la validità del testamento olografo si sottolinea che la legge (articolo 602) prevede tre requisiti essenziali:

  • l’autografia,
  • la datazione in relazione al momento in cui il documento viene perfezionato,
  • la sottoscrizione sempre e solo per mano del testatore.

Lo stesso art. 602 cc. chiarisce che la sottoscrizione deve essere posta alla fine delle disposizioni testamentarie. Questo significa che in fondo è preferibile sia indicato il nome del testatore. Nel caso in cui la sottoscrizione non sia stata realizzata indicando nome e cognome, è valida quando designa con certezza la persona del testatore; la data deve contenere l’indicazione del giorno, mese e anno.

Emerge chiaramente che i requisiti di questa tipologia testamentaria non sono in fondo molte dal punto di vista formale: deve essere scritto dal testatore a mano e non a macchina e deve essere datato e sottoscritto.

Risulta inoltre importante sottolineare che non è detto che un testamento olografo valido sul piano formale sia valido anche in quello sostanziale. Questo deriva dal fatto che il documento potrebbe essere impugnato anche per una serie di ulteriori ragioni, quale anzitutto quella connessa alla lesione della legittima.

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