Agevolazioni per invalidità civile

agevolazioni invalidità civile
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Le agevolazioni per invalidità civile, che lo stato eroga a quei cittadini ai quali è stata riconosciuta una percentuale di invalidità dal 33% al 100%, comprendono:

  • agevolazioni fiscali invalidi civili;
  • agevolazioni economiche invalidi civili;

Ciò che determina il riconoscimento, o meno, di una determinata agevolazione, è la percentuale di invalidità che viene riconosciuta al soggetto sottoposto a visita presso una commissione Asl incaricata.

Quando parliamo di agevolazioni fiscali invalidi civili, per rendere maggiormente comprensibile l’argomento, dobbiamo distingue tra tre diverse categorie le quali erogano differenti benefici:

  • invalidi civili affetti da handicap (l. 104/92): è portatore di handicap quel soggetto che presenta uno svantaggio sociale derivante da un’infermità e/o menomazione;
  • invalidità: viene considerato invalido chi possiede una capacità lavorativa ridotta, derivante da un’infermità e/o una menomazione.
  • non autosufficienza: viene riconosciuto non autosufficiente, quel soggetto impossibilitato a compiere gli atti normali della vita quotidiana senza l’aiuto di un accompagnatore.

Per quanto riguarda invece le agevolazioni per invalidità civile economiche, per identificarle, dovremo ragionare in termini di percentuale di invalidità, per quelle inerenti al comparto invalidi civili, mentre in termini di patologie specifiche per quanto riguarda sordità e cecità.

Le prestazioni sono così suddivise:

  • assegno mensile (74/99%);
  • invalidità civile 100, o pensione di inabilità (100%);
  • invalidità civile accompagnamento, o indennità di accompagnamento (100% di invalidità più le seguenti diciture:impossibilità a deambulare o bisogno di assistenza continua per atti quotidiani);
  • assegno sociale per gli invalidi civili (per tutti quei soggetti che superano i 67 anni di età)
  • indennità di frequenza (corrisposta ai minori invalidi civili che frequentano istituti scolastici, di riabilitazione e di formazione);
  • pensione per i sordi;
  • indennità di comunicazione;
  • pensione per i ciechi civili assoluti e parziali;
  • indennità di accompagnamento per ciechi civili assoluti;
  • indennità speciale per ciechi parziali;
  • disabilità oncologica;

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Nel caso in cui fossi interessato all’invalidità civile tabelle, cliccando nel bottone sottostante potrai accedere ad un apposito articolo contenente tutte le tabelle invalidità civile.

In caso contrario, qualora volessi leggere l’intero articolo, tratteremo nello specifico tutte le prestazioni sopraelencate, con un particolare riferimento all’invalidità 100% agevolazioni acquisto auto, andando a capire nel dettaglio come ottenere tale agevolazione.

Buona lettura!


Assegno mensile di invalidità civile (74/99%)

L’assegno mensile di invalidità civile è una prestazione concessa ai soggetti di età compresa tra i 18 e i 65 anni, con sensibile riduzione della capacità lavorativa che si trovano in uno stato di bisogno economico e di mancato collocamento lavorativo.

Per ottenere il riconoscimento di tale prestazione vi sono alcuni requisiti da rispettare, ovvero:

  • ottenere, da una commissione incaricata, un riconoscimento di invalidità compresa tra il 74% e il 99%;
  • rispettare i limiti reddituali prefissati;
  • cittadinanza italiana o regolare permesso di soggiorno della durata minima di un anno;
  • non svolgere alcuna attività lavorativa;
  • residenza stabile nel territorio Italiano;
  • età compresa tra i 18 e i 65 anni e 7 mesi.

L’assegno mensile di invalidità civile è incompatibile con qualsiasi prestazione diretta di invalidità. L’interessato può optare per il trattamento economicamente più favorevole tenendo conto che la rinuncia all’ uno o all’altro è irrevocabile per l’inps, eccezion fatta per i titolari di rendita Inail per i quali l’opzione non comporta una rinuncia al diritto, ma solo la sospensione dell’erogazione della prestazione.

L’importo della prestazione viene aggiornato annualmente sulla base di indicazioni ministeriali che tengono in considerazione il costo della vita e l’inflazione. L’importo della prestazione nel 2019 è stato fissato a 285,66 euro, e il limite reddituale è di 4.906,72.


Pensione di inabilità civile

La pensione di inabilità civile viene concessa a tutti quei soggetti che possiedono il 100% di invalidità riconosciuta da una commissione medica incaricata. I requisiti per avere accesso alla pensione sono:

  • età compresa tra i 18 e i 65 anni e 7 mesi;
  • cittadinanza Italiana o iscrizione all’anagrafe del comune di residenza per i cittadini stranieri comunitari; o titolari di permesso di soggiorno di almeno un anno;
  • residenza stabile e abituale nel territorio Italiano.

La pensione di inabilità, a differenza dell’assegno mensile, viene erogata anche nel caso in cui il soggetto fruisca di altre prestazioni a titolo di invalidità.

Nel 2019 i limiti di reddito per percepire la prestazione sono stati fissati a 16.814,34 e l’import dell’assegno ammonta a 285,66.


Indennità di frequenza

L’indennità di frequenza spetta a quei minori portatori di handicap con disabilità che impediscono di svolgere gli atti comuni della propria età.

E’ una prestazione che ha l’obbiettivo di fornire un sostegno al reddito familiare nel periodo in cui il minore frequenta un istituto scolastico (pubblico o privato) o centri specializzati in terapia e riabilitazione.

Essendo una prestazione a sostegno del reddito gli interessati devono dimostrare di trovarsi in uno stato di bisogno economico.

Per accedere all’indennità di frequenza è necessario possedere alcuni requisiti amministrativi e sanitari:

  • frequenza continua o periodica presso gli istituti scolastici sia privati che pubblici a partire dagli asili nido;
  • frequenza continua o periodica presso centri ambulatoriali o diurni, anche di tipo semi-residenziale, pubblici o privati operanti in regimi convenzionali, specializzati in trattamenti terapeutici riabilitazione e recupero di persone portatrici di handicap;
  • frequenza continua o periodica presso istituti di formazione o addestramento per il reinserimento sociale dei soggetti;
  • possedere un eta inferiore ai 18 anni;
  • rispettare i limiti reddituali prefissati;
  • possedere le seguenti diciture all’interno del verbale spedito dopo la visita: minore con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della minore età; minore con perdita uditiva superiore a 60 decibel nell’orecchio migliore nelle frequenze 500, 1.000 e 2.000 hertz;
  • residenza stabile e abituale sul territorio nazionale;
  • cittadinanza italiana o regolare permesso di soggiorno della durata minima di un anno.

I limiti reddituali per percepire l’indennità di frequenza nel 2019 sono stati fissati a: 4906,72; L’importo dell’assegno ammonta a: 285,66.


Pensione per i sordi

La pensione non reversibile per i sordi, facente parte del comparto di invalidità civile, è una prestazione erogata a quei soggetti in possesso di una sordità congenita o acquisita.

La pensione per i sordi viene erogata dal primo giorno del mese successivo la presentazione della domanda fino al conseguimento di 65 anni e 7 mesi e viene erogata in 13 mensilità.

Per avere accesso alla pensione per i sordi è necessario soddisfare determinati requisiti amministrativi e sanitari previsti dalla legge:

  • possedere la corretta definizione all’interno del verbale rilasciato successivamente alla visita presso la commissione competente: Persone con sordità congenita o acquisita durante la crescita con ipoacusia pari o superiore a 75 decibel di Hearing Threshold level di media fra le frequenze 500, 1000, 2000 HZ nell’orecchio migliore che rende o ha reso difficile l’apprendimento del linguaggio parlato;
  • età compresa fra i 18 e i 65 anni e 7 mesi;
  • rispetto dei limiti reddituali prefissati;
  • cittadinanza italiana o titolarità del permesso di soggiorno, se extracomunitari, della durata minima di un anno;
  • residenza stabile e duratura presso il territorio nazionale.

L’importo mensile della pensione per i sordi nel 2019 ammonta a 285,66; I limiti reddituali sono stati fissati a 16.814,34.


Indennità speciale per ciechi parziali

L’indennità speciale per ciechi parziali è una provvidenza economica istituita dall’art. 3 della L. n. 508/88 a favore delle persone riconosciute cieche parziali.

Come tutte le prestazioni erogate dal comparto invalidi civili anche l’indennità è soggetta al possedimento di specifici requisiti per potervi accedere:

  • essere riconosciuti ciechi civili parziali con un residuo visivo non superiore ad un ventesimo in entrambi gli occhi, per causa congenita o contratta per infortunio sul lavoro o di servizio;
  • cittadinanza Italiana o regolare permesso di soggiorno di almeno un anno per i cittadini extracomunitari;
  • residenza stabile e abituale sul territorio nazione;
  • nessun limite di età;
  • nessun limite reddituale.

L’indennità non ha alcun limite reddituale, come specificato nel precedente paragrafo, e l’importo fissato per il 2019 è di: 210,61 euro.  


Indennità di accompagnamento

L’indennità di accompagnamento è una prestazione sociale erogata dall’inps a tutti quei soggetti che vengono dichiarati totalmente invalidi e incapaci di compiere gli atti propri della vita quotidiana senza l’aiuto di un accompagnatore. L’indennità non possiede limiti di età e non vi sono limiti reddituali da rispettare per avere accesso alla prestazione.

I requisiti:

  • essere riconosciuti totalmente e permanentemente inabili, ovvero possedere un’invalidità del 100%;
  • il verbale deve contenere delle apposite diciture che confermano l’impossibilità di deambulare e svolgere i compiti della propria età senza l’aiuto di un accompagnatore, clicca qui per conoscere le esatte diciture;
  • cittadinanza Italiana, o iscrizione all’anagrafe del comune di residenza per i cittadini stranieri comunitari, possesso di regolare permesso di soggiorno di almeno un anno per i cittadini stranieri extracomunitari;
  • non essere ricoverati in istituti con pagamento della retta a carico dello stato per più di un mese.

L’importo dell’indennità di accompagnamento nel 2019 è stato fissato a 517,84, per quanto riguarda i limiti reddituali per l’erogazione l’indennità non è soggetta ad alcun limite.


Indennità di accompagnamento per ciechi civili assoluti

L’indennità per ciechi civili assoluti è una provvidenza economica che è stata introdotta dall’art. n. 1 della L. n. 406/1968 a favore di quei soggetti riconosciuti ciechi totali.

Per ottenere l’indennità è necessario soddisfare i seguenti requisiti:

  • cittadinanza italiana o regolare permesso di soggiorno di almeno un anno per cittadini stranieri;
  • residenza stabile e abituale sul territorio italiano;
  • essere riconosciuti ciechi assoluti dalla commissione competente;
  • nessun limite di età;
  • nessun limite reddituale.

L’indennità non è soggetta a limiti reddituali, l’importo nel 2019 è stato fissato a 921,13 euro.


Indennità di comunicazione per i sordi

L’indennità di comunicazione è una prestazione concessa a coloro che risultano affetti da una sordità congenita o acquisita nell’arco dell’età evolutiva.

Quali sono i requisiti:

  • per i minori di 12 anni avere un’ipoacusia riconosciuta pari o superiore a 60 decibel di Hearing Threshold Level di media tra le frequenze 500, 1.000, 2.000 Hz nell’orecchio migliore;
  • per chi ha più di 12 anni avere un ipoacusia riconosciuta pari o superiore a 75 decibel di Hearing Threshol Level di cui può essere dimostrata l’insorgenza prima del compimento del dodicesimo anno;
  • nessun limite di reddito;
  • nessun limite di età;
  • cittadinanza italiana, regolare permesso di soggiorno della durata minima di un anno per i cittadini stranieri;
  • residenza stabile e abituale sul territorio nazionale.

L’indennità di comunicazione non è soggetta a limiti reddituali e l’importo della prestazione nel 2019 è: 256,89.  

Agevolazioni fiscali per invalidità civile

Le agevolazioni per invalidità civile riguardanti il comparto fiscale sono molteplici e anche queste dipendono dalla percentuale di invalidità che il soggetto ottiene dopo la visita medica e il conseguente rilascio del verbale.

Cerchiamo prima di capire, sempre basandoci sulla percentuale di invalidità, come vengono inquadrati i diversi benefici:

  • fino al 33% nessun riconoscimento;
  • dal 46% in poi iscrizione nelle liste speciali dei centri per l’impiego per l’assunzione agevolata;
  • dal 33% al 73% assistenza sanitaria e agevolazioni fiscali;
  • dal 74% al 100% tutte le prestazioni sopracitate e benefici economici.

Chiarite le diverse agevolazioni per invalidità civile a seconda della percentuale ottenuta andiamo adesso a scoprirle nel dettaglio.


Agevolazioni fiscali per acquisto auto

La legge prevede per gli invalidi civili differenti agevolazioni, le quali possono essere cumulate:

  • agevolazioni Irpef (imposta sul reddito delle persone fisiche) del 19% del costo del veicolo, la detrazione va indicata nella dichiarazione dei redditi e può essere effettuata in un’unica soluzione o in quattro quote; la spesa massima consentita è di 18.075,99 €;
  • pagamento dell’iva ridotta, al 4%, sull’acquisto del veicolo;
  • esenzione dal bollo auto perpretua;
  • esonero del pagamento dell’imposta di trascrizione sui trasferimenti di proprietà.

I disabili che hanno diritto a questo tipo di agevolazioni per invalidità civile sono:

  • sordi e non vedenti;
  • portatori di handicap grave e quindi beneficiari della legge 104;
  • disabili affetti da pluriamputazioni, o con capacità di deambulazione notevolmente limitata;
  • soggetti disabili con capacità motorie ridotte o assenti.


Agevolazioni fiscali per spese mediche e di assistenza

Sono deducibili dal reddito del disabile:

  • le spese mediche generiche;
  • le spese mediche di assistenza specifica: assistenza infermieristica e riabilitativa, prestazioni fornite dal personale in possesso della qualifica professionale di addetto all’assistenza di base o di operatore tecnico assistenziale.


Agevolazioni fiscali per spese sanitarie e mezzi di ausilio

Per le spese sanitarie e mezzi d’ausilio è riconosciuta una detrazione Irpef del 19%.

Le detrazioni sono concesse per le seguenti spese:

  • possono essere detratte dall’imposta in misura pari al 19%, per la parte eccedente l’importo di 129,11 euro, le spese sanitarie specialistiche (ad esempio, analisi, prestazioni chirurgiche e specialistiche);
  • possono essere detratte dall’imposta in misura pari al 19%, senza togliere la franchigia di 129,11 euro, le spese sostenute per:
    • il trasporto in ambulanza del disabile;
    • l’acquisto di poltrone per inabili e minorati non deambulanti e di apparecchi per il contenimento di fratture, ernie e per la correzione dei difetti della colonna vertebrale;
    • l’acquisto di arti artificiali per camminare;
    • la costruzione di rampe per l’eliminazione di barriere architettoniche esterne e interne alle abitazioni (in alternativa all’agevolazione prevista per gli interventi di ristrutturazione edilizia, o sull’eventuale eccedenza della quota di spesa per la quale è stata richiesta quest’ultima agevolazione);
    • l’adattamento dell’ascensore per renderlo idoneo a contenere la carrozzella;
    • l’acquisto di sussidi tecnici e informatici rivolti a facilitare l’autosufficienza e le possibilità di integrazione dei portatori di handicap: vi rientrano, ad esempio, le spese sostenute per l’acquisto di fax, modem, computertelefono a viva voce, touch-screen, tastiera espansa;
    • i mezzi necessari all’accompagnamento, alla deambulazione e al sollevamento dei disabili;
    • i servizi di interpretariato sostenute dai sordi (purché si possiedano le certificazioni fiscali rilasciate dai fornitori dei servizi di interpretariato).

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