Nel 2019 sono stati 37mila i lavoratori iscritti alla gestione separata che hanno inoltrato domanda di riscatto laurea.

Novtà riscatto laurea 2020

Dal 2019 è stato introdotto l’iter agevolato per il riscatto laurea che, a differenza degli anni precedenti, dà la possibilità di riscattare ad un costo forfettario ogni singolo anno di laurea.

Le principali novità introdotte sono:

  • possibilità di riscattare gli anni di laurea ad un costo forfettario di circa 5.600 € per anno di laurea;
  • una rateizzazione fino a 120 rate mensili per l’intero importo;
  • estensione dell’agevolazione per il riscatto laurea anche a quelle platee che hanno frequentato un corso di studi antecedente al 1996 che hanno superato i 45 anni di età, a condizione che gli stessi accettino il calcolo della propria pensione con il sistema contributivo.

Grazie all’estensione del riscatto laurea agevolato, per molti Italiani il sogno pensionistico si avvicina d più ad un qualcosa che assume la forma di realtà.

Questa particolare agevolazione potrebbe essere conveniente per accorciare gli anni che separano da:

Meno vantaggioso potrebbe essere il rapporto con la comune pensione di vecchiaia, la quale può essere richiesta al conseguimento di 67 anni di età e 20 anni di contributi.

Vogliamo ricordare, pur avendolo già fatto nel paragrafo precedente, che per fruire di tale agevolazione occorrerà accettare il calcolo della prestazione con il sistema contributivo che, per chi non lo sapesse, è meno vantaggioso del sistema retributivo.

Grazie a questa prerogativa, forse, la prestazione che potrebbe agevolare più di tutte del beneficio è l’opzione donna.

Infatti la prestazione dedicata alle “quote rosa” è già di per sé legata al calcolo dell’assegno mediante il metodo contributivo.

Come funziona il riscatto laurea?

La possibilità di riscatto laurea, in un primo tempo limitata ai soli lavoratori dipendenti, è stata poi estesa prima agli artigiani e ai commercianti e, dal 12/7/1997, alla generalità dei lavoratori. Condizione necessaria per avanzare la domanda di riscatto laurea è che l’interessato abbia effettivamente conseguito il diplomaLa copertura contributiva non può essere, infatti, accordata se l’interessato, pur avendo seguito gli studi universitari, non abbia poi ottenuto la laurea. Il riscatto può essere chiesto anche limitatamente a singoli anni del corso di laurea. Ogni anno di corso legale riscattato va collocato temporalmente all’epoca di svolgimento tra il 1° novembre e il 31 ottobre di ogni singolo anno accademico.

Nel caso di studenti che passano ad un altro corso di laurea ottenendo nella nuova facoltà l’iscrizione ad un anno intermedio, è riscattabile un numero di anni pari alla durata legale del corso in cui ottengono la laurea.

Riscatto laurea all’estero

La laurea conseguita all’estero può essere ammessa a riscatto solo se è riconosciuta da un’università Italiana o ha, comunque, valore legale in Italia; il riscatto laurea può essere richiesto nei limiti della durata legale del corrispondente corso di laurea in Italia o degli studi effettivamente compiuti all’estero, se inferiore. Può verificarsi inoltre che, pur essendo stati gli studi universitari compiuti all’estero in tutto o in parte, l’interessato sia stato ammesso presso un’università Italiana all’esame di laurea o all’iscrizione ad un anno intermedio del corso di laurea; anche in tali situazioni l’Inps consente il riscatto, sempre nel rispetto del limite della durata del corso legale di laurea Italiano o della durata degli studi esteri, se inferiore.

riscatto laurea all'estero

Anni fuori corso

L’art. 2, D.lgs. n. 184/1997 stabilisce che “sono riscattabili i periodi corrispondenti alla durata dei corsi” e che i periodi del riscatto sono a scelta del richiedente.

Diplomi

Ai fini del riscatto laurea sono idonei:

  • Il diploma universitario;
  • Il diploma di laurea;
  • Il diploma di specializzazione;
  • Il dottorato di ricerca;
  • Periodi di studio per lauree in teologia e in altre discipline ecclesiastiche conseguite presso facoltà riconosciute dalla Santa sede.

Inoltre la facoltà di riscatto laurea può essere esercitata anche per due o più corsi a seguito dei quali siano stati conseguiti i relativi titoli, né si richiede in alcun caso la condizione che tali titoli siano necessari per l’ammissione a determinati posti di lavoro o per la progressione in carriera.

Riscatto laurea quanto costa?

Come abbiamo accennato all’inizio dell’articolo, vi è la possibilità di fruire di una particolare agevolazone economica per il riscatto laurea.

Ma qualora non volessimo accedere a questa particolare agevolazione, e quindi accedere al riscatto con le tradizionali normative per vederci riconosciuto il calcolo della prestazione con il sistema retributivo, la normativa è la seguente.

L’onere del riscatto laurea deve essere calcolato con riferimento alle norme che disciplinano la liquidazione della pensione con il sistema retributivo o con quello contributivo, tenuto conto della collocazione temporale dei periodi oggetto di riscatto. Il che significa che per il calcolo occorre far riferimento al 31/12/1995, data di avvio del sistema contributivo per la liquidazione dei trattamenti previdenziali. Se il periodo da riscattare è anteriore al 31/12/1995, possono verificarsi due situazioni:

  • Se con il periodo di riscatto si raggiungono a quella data i 18 anni di contribuzione, il calcolo della pensione andrà fatto interamente con il sistema retributivo;
  • In caso contrario, ossia quando il periodo riscattato è insufficiente a far raggiungere i 18 anni di contribuzione al 31/12/1995, occorrerà procedere con il sistema cosiddetto misto.

In merito ai periodi da riscattare successivi al 31/12/1995, per i quali la quota di pensione corrispondente andrebbe calcolata con il sistema contributivo, l’onere è calcolato applicando l’aliquota contributiva in vigore al momento della presentazione della domanda di riscatto alla retribuzione inerente ai 12 mesi meno remoti coperti da contribuzione obbligatoria. Dall’1/1/2012, il sistema di calcolo è il contributivo.

Non prevista la restituzione delle somme

La facoltà del lavoratore di riscattare gli anni di studio universitario, al fine del conseguimento dei benefici di carriera e di retribuzione, ove prevista in forma di espressa clausola negoziale, integra un diritto di natura disponibile, sicché con il libero esercizio di tale diritto il dipendente consegue il beneficio di vedere la propria anzianità contributiva incrementata del periodo del corso di laurea, nell’ambito del regime assicurativo che tale beneficio assicura, né può più successivamente il dipendente medesimo, ove non sia prevista la facoltà di revoca, rinunciare al riscatto e domandare la restituzione delle somme già a tale fine versate.

La borsa di studio non è riscattabile.

Come fare domanda di riscatto laurea

La domanda di riscatto laurea non è soggetta ad alcun termine e può quindi essere avanzata in qualsiasi momento: va corredata da un certificato rilasciato dall’università, dal politecnico o dall’istituto superiore di istruzione che comprovi l’avvenuto conseguimento del diploma di laurea, gli anni accademici in cui si è effettivamente svolto il corso, nonché quelli in cui, per ipotesi, l’interessato si sia trovato nella posizione di “fuori corso”.