Oltre ai permessi stabiliti dalla legge 104 è possibile far valere ulteriori tutele, ovvero:

  • legge 104 residenza diversa: il diritto di scegliere, ove possibile, la sede di lavoro più vicina al domicilio della persona da assistere, secondo quanto riportato dall’art. 24, L. n. 183/2010, 
  • Divieto di trasferimento in altra sede, senza consenso.

Se sei interessato alla richiesta, alla fine dell’articolo potrai trovare un link che ti rimanderà al download per scaricare il modello domanda di trasferimento per l. 104.

A queste richieste, il datore di lavoro (come da circ. min. Lavoro n. 28/1993) può frapporre un rifiuto solo per motivate esigenze di organizzazione aziendale.

Nel caso invece di diritto al non trasferimento, la circolare fissa criteri rigidi e incondizionati di inamovibilità del soggetto assistente, anche in presenza di esigenze organizzative e produttive pressanti.

Il riconoscimento in favore del genitore o familiare lavoratore del soggetto portatore di handicap del diritto a scegliere la sede lavorativa più vicina, come previsto dalla legge 104, e di non essere trasferito ad altra sede senza il suo consenso – ha precisato la cassazione nella sentenza n. 22323/2010 -, oltre agli altri requisiti esplicitamente previsti dalla legge 104, sia l’attualità dell’assistenza sia la compatibilità con l’interesse comune.

L’assistenza prestata in modo esclusivo e continuativo ad un congiunto con handicap grave è per il lavoratore presupposto idoneo per ottenere il trasferimento della sede di lavoro, anche a prescindere dal requisito della convivenza. Il consiglio di stato, con la sentenza n. 2683/2003, ha confermato che la L. n. 53/2000 ha eliminato il requisito della convivenza.

Legge 104 avvicinamento e non trasferibilità: Anche in un secondo momento

Il diritto di scelta della sede di lavoro del disabile in situazione di gravità può essere esercitato, al ricorrere delle condizioni di legge, oltre che in sede di assunzione, anche successivamente e, in quest’ultimo caso, sia quando la situazione di handicap grave intervenga in corso di rapporto, sia quando esso preesista, ma l’interessato, per ragioni apprezzabili (come il matrimonio con persona di diversa residenza), intenda mutare la propria residenza, Cass. nn. 3896/2009 e 16298/2015.