Il genitore lavoratore, anche adottivo o affidatario, di bambino portatore di Handicap e avente diritto alla legge 104, può usufruire come stabilito dal D.lgs. n. 119/2011 di fruire del prolungamento di astensione facoltativa entro l’8° anno di vita del figlio o dei riposi orari fino ai tre anni di età del bambino fino ad un massimo di 3 anni complessivi anche in modo frazionato, nonché dei giorni di permesso dopo i 3 anni e fino ai 18, anche qualora l’altro genitore non abbia diritto a tali benefici, come nel caso di mamme casalinghe.

Nel caso in cui, entrambi i genitori siano lavoratori dipendenti, i permessi continuano a spettare ad entrambi, in maniera alternativa.

Legge 104 assistenza ai figli minori: Rapporto di lavoro in essere

L’Inps ricorda che, trattandosi di astensione facoltativa, sia pure prolungata, con diritto alla indennità pari al 30% della retribuzione per tutto il periodo, per fruire delle prestazioni della legge 104 il rapporto di lavoro deve continuare ad essere in atto, con obbligo di prestazione dell’attività lavorativa, anche durante il prolungamento.

Per i lavoratori agricoli a tempo determinato il diritto alla astensione facoltativa della legge 104 è subordinato all’iscrizione negli elenchi validi per ciascun anno di riferimento. Il prolungamento decorre dal termine del periodo corrispondente alla durata massima del congedo parentale spettante al richiedente. Con il msg. n. 22578/2007 l’Inps ha chiarito che, di conseguenza, esso è riconoscibile indipendentemente dal diritto dell’altro genitore:

  • Alla madre, trascorsi 6 mesi dalla fine del congedo di maternità;
  • Al padre, trascorsi 7 mesi dalla data di nascita del figlio;
  • Al genitore solo, trascorsi 10 mesi decorrenti;
  • In caso di madre sola, dalla fine del congedo di maternità;
  • In caso di padre solo, dalla nascita del minore o dalla fruizione dell’eventuale congedo di paternità.

Con il msg n. 4805/2015, l’inps ha chiarito che il prolungamento del congedo parentale può essere fruito, come stabilito dal D.lgs. n. 80/2015, dai genitori entro il 2° anno di vita del figlio con disabilità in situazione di gravità. Inoltre, l’ampliamento dell’arco temporale entro cui fruire del prolungamento del congedo parentale trova applicazione anche per i casi di adozione, nazionale e internazionale, e di affidamento.

Legge 104 assistenza ai figli minori: Riposi orari fino a tre anni di età

I riposi alternativi al prolungamento della facoltativa della legge 104 sono 2 ore al giorno, in caso di orario di lavoro pari o superiore a 6 ore, di 1 ora in caso contrario.

Nessun riposo può essere invece concesso per le giornate non lavorate, compresa la sesta giornata in caso di settimana corta.

I riposi, ed anche i permessi, possono essere cumulati con il congedo parentale ordinario e con il congedo per la malattia del figlio. E’ possibile godere, contemporaneamente, da parte di un genitore dell’astensione facoltativa e da parte dell’altro genitore dei permessi della legge 104, mentre non è possibile da parte dello stesso genitore, nella stessa giornata, fruire contemporaneamente dell’astensione facoltativa e dei permessi.

Riguardo ai permessi di due ore al giorno previsti dalla legge 104, fruibili in alternativa al prolungamento dell’astensione facoltativa, l’Inps precisa che essi vanno equiparati a quelli per allattamento e per i medesimi spetta un’indennità economica pari alla retribuzione perduta, che è a carico dell’inps ma viene anticipata dal datore di lavoro.

Tre giorni alternativi: ai sensi dell’art. 24, L. n. 183/2010 i genitori di un minore di tre anni in situazione di disabilità grave possono fruire di tre giorni di permesso mensili in alternativa al prolungamento del congedo parentale o delle due ore di permesso al giorno. I giorni non fruiti in un mese non possono essere cumulati nei mesi successivi. Non si perdono ferie e tredicesima: Durante la fruizione dei permessi della legge 104 si maturano sia le ferie che la tredicesima mensilità, unica esclusione per i genitori di minori con un handicap che optano per il prolungamento del congedo parentale, in tal caso le ferie e la tredicesima sono soggette a decurtazione.

Legge 104 assistenza i figli minori: Permessi per esami o terapie all’esterno

Con la nota n. 13/2009 il ministero del lavoro ha affermato che i permessi possono essere concessi a chi assiste un disabile in situazione di gravità già ricoverato, nell’ipotesi in cui la struttura sanitaria ospitante non garantisca l’assistenza per visite specialistiche o terapie eseguite al di fuori della struttura e affidi il disabile alla responsabilità dei parenti per il periodo di tempo in cui lo stesso si trova all’esterno della casa di cura.

Vi è anche compatibilità con i permessi orari della legge 104 per un figlio handicappato di età inferiore a 3 anni e permessi orari, ad esempio per allattamento, per altro figlio. E’ quindi possibile la fruizione di entrambi i benefici da parte di un genitore, dal momento che si tratta di due soggetti diversi, entrambi bisognosi di cure, per i quali è legislativamente prevista la possibilità di fruire di due diversi tipi di permessi.

Legge 104 assistenza figli minori: Due figli con Handicap

In tema di permessi della legge 104 retribuiti per i lavoratori, la lavoratrice madre o il lavoratore padre di una pluralità di minori portatori di handicap in situazione di gravità hanno diritto, in alternativa al prolungamento fino a 3 anni del congedo parentale, ad usufruire di due ore di permesso giornaliero retribuito per ciascun bambino sino al compimento del terzo anno di età, dovendosi ritenere prevalente rispetto alle esigenze connesse alla prestazione lavorativa l’interesse del bambino e la tutela, prioritaria, del suo sviluppo e della sua salute quali diritti fondamentali dell’individuo costituzionalmente garantiti.