Anticipo Naspi

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Come funziona l’anticipo della Naspi?

L’anticipo della Naspi (indennità di disoccupazione) è una modalità di fruizione della stessa con la quale è possibile fruire del pagamento in un unica soluzione.

Per poter richiedere tale anticipo occorre dimostrare una stretta correlazione tra naspi e partita iva.

Il soggetto che decide di richiedere l’intero ammontare della prestazione, deve infatti dimostrare all’istituto previdenziale (Inps) che tale importo sarà impiegato per l’avvio di un’attività autonoma.

Requisito fondamentale è lo stato di disoccupazione che ne concretizzi il diritto alla disoccupazione.

Cerchiamo di capire i passaggi che devono essere attuati per richiedere l’anticipo della naspi.


Chi può richiedere l’anticipo della naspi?

L’Insp, con la circolare n. 174/2017, individua quali attività rientrano nel diritto di anticipo della naspi:

  • attività professionale esercitata da liberi professionisti anche iscritti a specifiche casse, in quanto attività di lavoro autonomo;
  • attività di impresa individuale commerciale, artigiana, agricola;
  • sottoscrizione di una quota di capitale sociale di una cooperativa;
  • costituzione di società unipersonale caratterizzata dalla presenza di un unico socio;
  • costituzione o ingresso in società di persone in quanto il reddito derivante dall’attività svolta dal socio nell’ambito della società è fiscalmente qualificato reddito di impresa.

Appare ovvio che, qualora l’interessato dovesse instaurare un rapporto di lavoro subordinato prima della scadenza all’interno della quale avrebbe percepito mensilmente la naspi, perderà il diritto alla prestazione e conseguentemente l’inps provvederà alla riscossione della somma precedentemente corrisposta.

Ovviamente ciò non avverrà per i contratti di collaborazione, i quali non vengono identificati come “lavoro subordinato”.

Anticipo della naspi
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Quanto spetta per l’anticipo?

Quant’è l’importo spettante per l’anticipo della Naspi?

Prima di calcolare l’importo dell’anticipo occorre stabilire quanto l’interessato avrebbe percepito qualora avesse richiesto la fruizione della prestazione mensilmente.

La somma dell’ammontare delle mensilità spettanti andranno a formare l’importo dell’anticipo erogato.

Occorre anche sottolineare i contro dell’anticipo naspi.

L’inps non riconoscerà né il diritto agli assegni al nucleo familiare, né l’accredito della contribuzione figurativa derivante dall’indennità di disoccupazione.

Inoltre occorre tenere in considerazione che sull’importo verranno applicate le trattenute Irpef, come stabilito dalla normativa vigente.


Come posso richiedere l’anticipo della mia naspi?

Per richiedere l’anticipo dell’indennità di disoccupazione occorrerà inoltrare apposita domanda presso l’inps, non dimenticando che le scadenze temporali alle quali la stessa è legata.

Tutti coloro che desiderano beneficiare dell’anticipo naspi nel 2020 dovranno inoltrare la domanda entro 30 giorni dall’inizio dell’attività autonoma.

Coloro i quali erano già in possesso di una partita iva durante il rapporto da lavoratore dipendente, avranno 30 giorni di tempo, dal giorno in cui si concretizzerà lo stato di disoccupazione, per inoltrare domanda.

La documentazione da inoltrare congiuntamente alla domanda è la seguente:

  • Copia documento di riconoscimento;
  • Copia tessera sanitaria;
  • Modello sr163;
  • Apposita documentazione attestante l’avvio, o l’esistenza, di un’attività autonoma;
  • Compilazione Naspi-com, indicante il reddito presunto che si percepirà nell’anno in corso.

Per quanto riguarda i canali, attraverso i quali il richiedente potrà inoltrare la domanda di anticipo della naspi, sono i seguenti:

  • Autonomamente, se in possesso di spid, attraverso il portale telematico dell’inps;
  • Presso un centro caf/patronato attraverso il quale sarà possibile ricevere assistenza gratuita.

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