NASpI Anticipata

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La NASpI anticipata è una prestazione che lo stato eroga a favore di quei cittadini che hanno perso involontariamente il posto di lavoro e hanno intenzione di aprire un’attività in proprio. 

Che cos’è?

Prima di parlare della NASpI anticipata, occorre fare un’opportuna premessa affinché il lettore abbia un chiaro quadro della prestazione. La NASpI anticipata non può essere erogata singolarmente, ovvero, affinché la prestazione venga riconosciuta vi sono una serie di passaggi preliminari che il lavoratore dovrà compiere.

Prima ancora dell’anticipo della disoccupazione, l’interessato, dovrà effettuare una normale domanda di NASpI. 

La NASpI – nuova assicurazione sociale per l’impiego – è un ammortizzatore sociale che ha l’obiettivo di sanare la condizione economico-sociale di tutti quei soggetti che perdono involontariamente il proprio lavoro e, affinché l’istituto previdenziale ne riconosca il diritto, il richiedente deve essere in possesso dei seguenti requisiti.

Perdita involontaria del lavoro

Affinché l’istituto previdenziale riconosca il diritto a percepire la NASpI, il richiedente deve aver perso involontariamente il posto di lavoro in uno dei tre scenari seguenti:

  • dimissioni per giusta causa
  • licenziamento da parte del datore di lavoro
  • scadenza naturale del contratto di lavoro

Requisito Contributivo

Un ulteriore requisito per percepire la prestazione è quello contributivo. Il richiedente deve essere in possesso di almeno 13 settimane di contributi versati nei quattro anni precedenti lo stato di disoccupazione.

Requisito lavorativo

L’ultimo requisito richiesto è quello di essere in possesso di almeno 30 giornate di lavoro effettivo nei 12 mesi che precedono lo stato di disoccupazione.

NASpI Anticipata

La NASpI anticipata è una modalità di fruizione dell’indennità di disoccupazione con la quale è possibile fruire del pagamento in un unica soluzione.

Per poter richiedere tale anticipo, occorre dimostrare una stretta correlazione tra NASpI e partita IVA. 

Il soggetto che decide di richiedere l’intero ammontare della prestazione, deve infatti dimostrare all’istituto previdenziale (INPS) che tale importo sarà impiegato per l’avvio di un’attività autonoma.

L’INPS, con la circolare n. 174/2017, individua quali attività rientrano nel diritto a richiedere la NASpI anticipata:

  • attività professionale esercitata da liberi professionisti anche iscritti a specifiche casse, in quanto attività di lavoro autonomo;
  • attività di impresa individuale commerciale, artigiana, agricola;
  • sottoscrizione di una quota di capitale sociale di una cooperativa;
  • costituzione di società unipersonale caratterizzata dalla presenza di un unico socio;
  • costituzione o ingresso in società di persone in quanto il reddito derivante dall’attività svolta dal socio nell’ambito della società è fiscalmente qualificato reddito di impresa.

Appare ovvio che, qualora l’interessato dovesse instaurare un rapporto di lavoro subordinato prima della scadenza all’interno della quale avrebbe percepito mensilmente la NASpI, perderà il diritto alla prestazione e conseguentemente l’INPS provvederà alla riscossione della somma precedentemente corrisposta.

Ciò non avverrà per i contratti di collaborazione, i quali non vengono identificati come “lavoro subordinato”.

Anticipo della naspi
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NASpI Anticipata con partita IVA da aprire

Per richiedere l’anticipo NASpI senza ancora aver aperto al partita IVA, il richiedente dovrà effettuare i seguenti passaggi:

  • interruzione involontaria del rapporto di lavoro
  • richiesta NASpI
  • apertura partita IVA
  • richiesta NASpI anticipata entro 30 giorni dall’apertura della partita IVA

NASpI Anticipata con partita IVA già aperta

I soggetti che, oltre al lavoro subordinato, gestivano parallelamente l’attività da lavoro autonomo, possono richiedere la NASpI anticipata effettuando i seguenti passaggi:

  • interruzione involontaria del rapporto di lavoro
  • richiesta NASpI
  • richiesta NASpI anticipata entro 30 giorni dalla richiesta della NASpI

Quanto spetta di anticipo NASpI?

Quant’è l’importo spettante per l’anticipo della Naspi?

Prima di calcolare l’importo dell’anticipo occorre stabilire quanto l’interessato avrebbe percepito qualora avesse richiesto la fruizione della prestazione mensilmente.

La somma dell’ammontare delle mensilità spettanti andranno a formare l’importo dell’anticipo erogato.

L’INPS non riconoscerà né il diritto agli assegni al nucleo familiare, né l’accredito della contribuzione figurativa derivante dall’indennità di disoccupazione.

Inoltre occorre tenere in considerazione che sull’importo verranno applicate le trattenute Irpef, come stabilito dalla normativa vigente.

Come posso richiedere l’anticipo della mia naspi?

Per richiedere l’anticipo dell’indennità di disoccupazione occorrerà inoltrare apposita domanda presso l’INPS, non dimenticando che le scadenze temporali alle quali la stessa è legata.

Tutti coloro che desiderano beneficiare dell’anticipo naspi nel 2022 dovranno inoltrare la domanda entro 30 giorni dall’inizio dell’attività autonoma.

Coloro i quali erano già in possesso di una partita IVA durante il rapporto da lavoratore dipendente, avranno 30 giorni di tempo, dal giorno in cui si concretizzerà lo stato di disoccupazione, per inoltrare domanda.

La documentazione da inoltrare congiuntamente alla domanda è la seguente:

  • Copia documento di riconoscimento;
  • Copia tessera sanitaria;
  • Apposita documentazione attestante l’avvio, o l’esistenza, di un’attività autonoma;
  • Compilazione NASpI-com, indicante il reddito presunto che si percepirà nell’anno in corso.

Per quanto riguarda i canali attraverso i quali il richiedente potrà inoltrare la domanda di anticipo della NASpI, sono i seguenti:

  • Autonomamente, se in possesso di spid, attraverso il portale telematico dell’inps;
  • Presso un centro caf/patronato attraverso il quale sarà possibile ricevere assistenza gratuita.

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