Domande frequenti

La Naspi spetta nel momento stesso in cui viene meno il rapporto lavorativo subordinato e allo stesso tempo il soggetto richiedente possiede i requisiti che consentono l’accesso alla prestazione.

Sia i requisiti che l’avvenuta interruzione del rapporto lavorativo, devono rientrare in determinati parametri stabiliti dalla legge.

Ad esempio la Naspi non può essere richiesta da chi effettua dimissioni volontarie senza giustificato motivo oggettivo.

Possono richiedere la Naspi tutti quei lavoratori dipendenti che possiedono i seguenti requisiti:

  • perdita involontaria del lavoro;
  • essere in possesso di almeno 13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione;
  • essere in possesso di almeno 30 giorni di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti l’inizio della disoccupazione.

Per Naspi si intende:

  • N: nuova;
  • A: assicurazione;
  • S: sociale;
  • P: per;
  • I: l’impiego.

La naspi è una prestazione che rientra nel più ampio settore previdenziale degli ammortizzatori sociali e ha lo scopo di tutelare tutti quei soggetti che si ritrovano ad affrontare una perdita momentanea del lavoro.

Il calcolo della Naspi viene effettuato nel seguente modo seguendo gli step nell’ordine in cui vengono illustrati:

  • sommare tutte le retribuzioni imponibili ai fini previdenziali degli ultimi 4 anni di contribuzione;
  • dividere il risultato per il numero di settimane di contribuzione;
  • moltiplicare il risultato del precedente calcolo per il coefficiente 4.33.

Naspi 2020. Conosci i requisiti, i beneficiari, l’importo e l’invio della domanda per l’indennità di disoccupazione Inps.

Tutorial naspi invio domanda

Che cos’è?

La naspi, acronimo di nuova assicurazione sociale per l’impiego, è una prestazione a sostegno del reddito erogata dall’inps a favore di quei soggetti che, involontariamente, si ritrovano in stato di disoccupazione.

Quando dico “involontariamente” intendo che affinché l’istituto previdenziale riconosca l’indennità di disoccupazione al soggetto richiedente, lo stesso non deve essere responsabile della perdita del lavoro, eccetto varie eccezioni che andremo a trattare in seguito.

naspi invio domanda

La naspi, generalmente, viene erogata attraverso pagamenti mensili da parte dell’istituto previdenziale al soggetto interessato ma, se sussistono determinati requisiti, il soggetto può richiedere la naspi anticipata.

Naspi invio domanda, chi può richiederla?

I destinatari della prestazione sono:

  • lavoratori dipendenti;
  • apprendisti;
  • soci di cooperativa che abbiano instaurato un rapporto di lavoro subordinato;
  • personale artistico con contratto subordinato;
  • dipendenti a tempo determinato della pubblica amministrazione (precari, docenti supplenti scuola).

Sono esclusi dal diritto a percepire la naspi:

  • dipendenti della pubblica amministrazione con contratto a tempo indeterminato;
  • operai agricoli per i quali è prevista una diversa formula di indennità di disoccupazione

Fin qui ho cercato di fornirti un quadro generale della situazione, in modo tale che tu possa farti un’idea di quello che andremo a trattare all’interno dell’articolo.

Lo so, alla fine anche a te interessa quello che interesserebbe a me qualora dovessi richiedere la prestazione, quindi sono sicuro che ti starai domandando: ma quando arrivano i soldi della naspi? e quali sono i tempi di attesa naspi?

Cercherò di risponderti anche a questo.

Ah, quasi dimenticavo, ho creato un tutorial naspi per l’invio della domanda.

In quest’ultimo periodo di crisi, sia economica che sanitaria, molte persone si ritrovano malauguratamente a perdere il proprio posto di lavoro.

A rendere ancora più complicate le cose è l’incomprensibilità dei servizi telematici offerti dalla pubblica amministrazione.

Proprio per questo ho pensato di realizzare un piccolo tutorial che non ha nessuna pretesa grafica ma solo l’obiettivo di rendersi utile a quelle persone che, come te, hanno avuto la sfortuna di essere vittime di uno dei periodi storici più difficili della nostra società.

Ce la faremo, nonostante tutto!

Se hai difficoltà nell’invio della tua domanda di indennità di disoccupazione, consulta il tutorial naspi invio domanda che ho preparato appositamente per te, lo troverai infondo all’articolo.

Buona lettura!

Naspi: quali sono requisiti?

Se sei in procinto di richiedere la tua naspi, devi sapere che vi sono dei requisiti da rispettare affinché questa venga riconosciuta.

Per cui, prima di inviare la tua domanda naspi, accertati di possedere i seguenti requisiti:

  • requisito contributivo: 13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione;
  • requisito lavorativo: 30 giorni di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti l’inizio della disoccupazione;
  • stato di disoccupazione: Perdita del lavoro per cause indipendenti dalla volontà del lavoratore.

Come ti dicevo in relazione allo stato di disoccupazione, è requisito fondamentale che la perdita del lavoro non dipenda da te.

naspi com comunicazione

Esistono, tuttavia, alcune eccezioni meritevoli di tutela.

Queste eccezioni rientrano nel concetto di dimissioni per giusta causa, le quali possono essere inoltrate per:

  • periodo di tutela di maternità;
  • quando si verificano degli eventi che rendono impossibile la prosecuzione dell’attività lavorativa, come ad esempio il mancato pagamento delle retribuzioni da parte del datore di lavoro;
  • risoluzione consensuale mediante conciliazione presso la direzione territoriale del lavoro;
  • licenziamento con l’accettazione dell’offerta di conciliazione proposta dal datore di lavoro entro i termini di impugnazione stragiudiziale del licenziamento;
  • dimissioni a seguito del rifiuto del lavoratore al proprio trasferimento ad altra sede della stesa azienda distante oltre 50 chilometri dalla residenza del lavoratore.

Una volta che hai la certezza di possedere i requisiti che ti ho appena elencato, dovrai effettuare un ulteriore passaggio prima di inviare la tua domanda di indennità di disoccupazione.

L’ulteriore passaggio sarà quello di recarti presso un centro per l’impiego e rilasciare la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro, riconosciuta  anche con l’acronimo di DID.

Sappi che questo passaggio non può essere evitato.

La mancata presentazione di tale documentazione, comporterebbe il blocco da parte dell’inps della tua domanda naspi.

Naspi Requisiti contributivi

Adesso cerchiamo di capire quale sarà la contribuzione che l’inps prenderà in considerazione in relazione al requisito delle 13 settimane, e come questa deve essere collocata, affinché risulti utile, nel tempo.

Quando parliamo di contribuzione “utile” si intende tutta quella contribuzione in possesso del richiedente:

  • contributi figurativi accreditati per maternità obbligatoria;
  • congedo parentale
  • periodi di astensione dal lavoro per malattia dei figli fino ad 8 anni di età, nei limiti dei 5 giorni lavorativi durante l’anno solare.
  • e ovviamente quelli da lavoro dipendente.

Bada bene, non viene considerata come “utile” tutta quella contribuzione derivante da periodi di:

  • cassa integrazione straordinaria e ordinaria con sospensione dell’attività a zero ore;
  • i periodi di assenza per permessi e congedi fruiti dal lavoratore per assistere un soggetto con handicap in situazione di gravità, che sia coniuge, genitore, figlio, fratello o sorella convivente.

Naspi requisiti giornalieri

Il requisito lavorativo che devi aver perfezionato per poter avere diritto alla naspi 2020, oltre alle 13 settimane di contribuzione, è quello delle 30 giornate di lavoro effettivo negli ultimi 12 mesi che precedono lo stato di disoccupazione.

naspi anticipata

Per essere sicuro di possedere tutti i requisiti che ti ho appena elencato, procurati un estratto della tua posizione contributiva presso un caf/patronato, o accedendo al portale telematico dell’inps se sei in possesso delle credenziali.

Ed effettua questa operazione:

  • individua prima le 13 settimane di lavoro nei 4 anni precedenti lo stato di disoccupazione;
  • individua le 30 giornate di lavoro effettivo negli ultimi 12 mesi precedenti lo stato di disoccupazione.

Sappi che i contributi vengono accreditati con cadenza trimestrale.

Quindi potrai accadere di non visualizzare gli ultimi contributi versati dal datore di lavoro, non preoccuparti questi compariranno allo scadere del trimestre.

Naspi: Come viene calcolata

Il calcolo naspi viene effettuato sommando tutte le retribuzioni imponibili ai fini previdenziali degli ultimi 4 anni di contribuzione.

Una volta sommate le retribuzioni il risultato viene diviso per il numero di settimane di contribuzione.

indennità di disoccupazione naspi

Infine, questo risultato, deve essere moltiplicato per il coefficiente 4.33.

  • Se il risultato di tale calcolo è pari o inferiore al minimale fissato dall’inps annualmente di 1.227,55 euro (nel 2019) l’importo della Naspi sarà pari al 75% della suddetta retribuzione;
  • se invece sarà oltre a tale soglia, verrà aggiunto al 75% un importo pari al 25% del differenziale tra la retribuzione e il predetto importo.

Sappi che l’importo massimo dell’indennità, non può superare i 1.328, 76 euro mensili,  e che a partire dal quarto mese questo importo si riduce del 3% al mese.

Facciamo un esempio.

  • mettiamo il caso di avere un imponibile previdenziale di 40.000 €;
  • e di aver lavorato per 104 settimane (2 anni) negli ultimi 4 anni precedenti lo stato di disoccupazione;
  • a questo punto prendiamo l’imponibile previdenziale e lo dividiamo per il numero di settimane lavorate: 40.000 : 104 = 384.61;
  • adesso moltiplichiamo il risultato per il coefficiente 4.33: 384.61 x 4.33 = 1.665,36;

Come puoi notare, in questo caso la retribuzione mensile eccede l’importo naspi 2020 essendo oltre i 1.227,55.

Per cui dovremo calcolarne il 75% + il 25% della differenza tra la retribuzione mensile e il suddetto importo, e otterremo così l’importo della nostra naspi mensile.

Naspi: Durata

La durata della naspi 2020 è soggettiva, in quanto varia a seconda della contribuzione che il soggetto possiede.

In ogni caso per effettuare il calcolo della durata, occorrerà effettuare una semplice operazione:

  • sommare tutte le settimane di contribuzione in possesso nei 4 anni precedenti lo stato di disoccupazione;
  • e infine dividere il risultato per due;

Facciamo un esempio:

  • se possiedi 104 settimane di contribuzione, che equivalgono a 2 anni, dividi quest’importo per 2;
  • dividendo tale importo otterrai il periodo spettante di erogazione della naspi, ovvero 52 settimane che equivalgono ad 1 anno;

Sappi che, comunque, vi è un limite temporale per la percezione della naspi.

Infatti questa non puà essere percepita per un periodo superiore ai 24 mesi.

Naspi stagionale

L’unica deroga alla durata della Naspi normale è prevista per la Naspi stagionale. Per i lavoratori stagionali è prevista la disoccupazione per un periodo maggiorato.

Naspi: Quando presentare domanda

La domanda di disoccupazione Naspi deve essere presentata entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro, decorsi i quali decade il diritto.

Il termine dell’erogazione degli importi della naspi varia a seconda delle seguenti dinamiche:

  • se la domanda naspi 2020 è presentata entro 8 giorni dal licenzialmento il pagamento decorrerà a partire dall’8° giorno successivo alla data di cessazione del rapporto di lavoro;
  • se la domanda viene presentata dopo 8 giorni il diritto decorre dal giorno successivo a quello di presentazione della domanda.

Come presentare la domanda di Naspi

La domanda di disoccupazione può essere presentata attraverso:

  • Il portale telematico dell’inps, se in possesso del il pin personale;
  • Presso un ente di patronato;

Naspi: Domanda precompilata

In via sperimentale, alcuni contribuenti in possesso di pin personale, troveranno la domanda di Naspi precompilata dall’inps nell’apposita area riservata, a breve la funzionalità sarà estesa a tutti i cittadini in possesso del pin.

Che cos’è il modello Sr163

Tutti i soggetti che richiedono la prestazione di Disoccupazione Naspi, a corredo della consueta documentazione, devono allegare il modello Sr163 il quale svolge la funzione il di certificare che il conto corrente appartiene al richiedente della prestazione. La procedura è semplice, il modello può essere reperito all’interno del portale Inps o presso un ente di patronato, una volta in possesso del modello occorre apporre il timbro dell’ufficio pagatore presso il quale il richiedente possiede il proprio conto corrente (Posta o Banca).

E’ opportuno specificare che un’ulteriore elemento a cui fare attenzione è il corretto inserimento del codice fiscale nella seconda pagina dell’sr163.

Naspi: Sospensione, riduzione, e decadenza

Essendo la Naspi, una prestazione a sostegno di quei lavoratori che si ritrovano in momentaneo stato di disoccupazione, venendo a mancare questo primario requisito la prestazione decade.

La prestazione può decadere anche nel caso in cui il soggetto non partecipa attivamente alle proposte offerte dal patto di servizio, in caso di mancata presentazione alla convocazione per gli appuntamenti con il tutor per la conferma dello stato di disoccupazione e la stipula del patto di servizio. E infine se rifiuta un offerta di lavoro in linea con le sue caratteristiche professionali.

Vi sono poi dei casi che possono concretizzare la sospensione o la riduzione della Naspi:

  • Nel caso in cui il soggetto ottenga un contratto subordinato a tempo determinato non superiore a sei mesi, in questo periodo l’indennità verrà sospesa d’ufficio senza obbligo di comunicazione da parte del lavoratore;
  • I casi della riduzione, invece, riguardano le situazioni di svolgimento da parte del beneficiario di attività lavorativa in forma autonoma o subordinata da cui, però, derivi un reddito inferiore al limite di conservazione dello stato di disoccupazione.

Naspi, quando arrivano i soldi dall’INPS?

Hai ragione, tutte cose belle quelle che ci siamo detti fin qui.

Tutto utile e di valore, ma andiamo al punto: quando arrivano i soldi della naspi!?

calcolo naspi

Cerchero di essere chiaro e sintetico.

Sappi che l’arrivo dei soldi della naspi dipende da:

  • data di presentazione della domanda di disoccupazione;
  • periodo di richiesta della naspi;
  • ufficio territoriale presso il quale si presenta la domanda di disoccupazione;
  • motivo del licenziamento.

Quindi per quanto riguarda la presentazione della domanda dovrai tenere in considerazione che la naspi decorre:

  • dall’ottavo giorno dalla data di cessazione del rapporto di lavoro, se la domanda è presentata entro 8 giorni. Dal giorno successivo alla domanda, se questa viene presentata dopo 8 giorni dal licenziamento ma entro 68 giorni previsti;
  • dall’ottavo giorno dopo il termine del periodo di maternità, malattia, infortunio sul lavoro/malattia professionale o preavviso, se si presenta la domanda entro 8 giorni, oppure dal giorno successivo alla domanda se viene presentata dopo l’ottavo giorno ma entro i 68 giorni di legge;
  • dal trentottesimo giorno dopo il licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo, se si presenta la domanda entro 38 giorni. Dal giorno successivo alla domanda, se si presenta oltre i 38 giorni dopo il licenziamento, ma entro 98 giorni di legge.

Se invece stai inviando la domanda di naspi 2020 con dimissioni per giusta causa, devi sapere che i raltivi pagamenti decorrono con 30 giorni di ritardo rispetto alla domanda di indennità di disoccupazione normale.

Quindi avrai capito che l’arrivo dei soldi della tua naspi dipende da alcune variabili da tenere in considerazione, le quali non possono essere calcolate con esattezza per ottenere una tempistica precisa.

Il mio consiglio è quello di richiedere il pin cittadino presso l’inps di competenza territoriale del comune nel quale risiedi e, collegandoti al portale telematico dell’istituto previdenziale, controllare lo stato di avanzamento della pratica.

Naspi e Anf

Per tutti quei lavoratori in possesso dei requisiti per richiedere l’assegno al nucleo familiare, vi è la possibilità di richiedere tale beneficio contestualmente alla richiesta di disoccupazione.

Naspi com comunicazione

Ultima, ma non meno importante,  precisazione che mi preme puntualizzare affinché tu abbia un quadro copleto dell’indennità di disoccupazione naspi, è il modello SR161, comunemente conosciuto come modello naspi com.

Questo modello deve essere utilizzato per comunicare all’inps tutti quegli eventi che incidono sulla tua domanda di disoccupazione.

Questi eventi sono:

  • variazione domicilio, residenza o di riferimenti personali (quali numero di telefono, email, ecc.);
  • variazione della modalità di pagamento della naspi (in caso di cambio iban occorrerà allegare modello sr163);
  • nuovo contratto di lavoro subordinato a tempo determinato o indeterminato (ricordati che hai 30 giorni per comunicare all’inps questo dato);
  • nuovo lavoro autonomo (anche in questo caso avrai 30 giorni di tempo per la comunicazione);
  • trasferimento in un altro paese per la ricerca di lavoro;
  • trasferimento in un altro paese per motivi diversi rispetto alla ricerca di lavoro;
  • fruizioni di prestazioni sanitarie (malattia, ricovero ospedaliero, maternità);
  • presentazione domanda di pensione.

Bene, siamo giunti alla fine di questo articolo.

Spero che ti sia stato d’aiuto e che tu abbia trovato tutte le informazioni che cercavi.

Tutorial naspi invio domanda

Come promesso, ecco il tutorial naspi invio domanda, segui i passaggi presenti nel video e assicurati di essere in possesso del modello sr263, buona visone!