Reddito di Cittadinanza

Che cos’è?

Il reddito di cittadinanza è una misura di politica attiva del lavoro e di contrasto alla povertà, alla disuguaglianza e all’esclusione sociale.

Questa prestazione è associata ad un percorso di reinserimento lavorativo e sociale, di cui i beneficiari sono protagonisti sottoscrivendo un patto per il lavoro o un patto per l’inclusione sociale.

Il sussidio è destinato ai cittadini Italiani Europei ed extracomunitari con regolare permesso di soggiorno, che si trovano al di sotto della sogli di povertà.

Quali sono i requisiti per ottenere il reddito di cittadinanza?

Per ottenere il reddito di cittadinanza i richiedenti devono possedere alcuni requisiti sia reddituali che di cittadinanza come elencati di seguito:

  • Cittadino Italiano o Europeo, o suo familiare che sia titolare del diritto di soggiorno anche permanente, o che provenga da un paese che abbia sottoscritto convenzioni bilaterali di sicurezza sociale o cittadino extracomunitario che sia in possesso di regolare permesso di soggiorno di lunga durata;
  • Residente in Italia da almeno 10 anni al momento della presentazione della domanda, di cui gli ultimi due anni in modo continuativo.

Requisiti reddituali:

  • Isee inferiore a 9.360 euro;
  • Patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 30.000 euro;
  • Patrimonio mobiliare non superiore a 6.000 euro, accresciuto di 2.000 per ogni componente del nucleo familiare successivo al primo fino ad un massimo di 10.000 euro, incrementato di ulteriori 1.000 per ogni figlio successivo al secondo, incrementati di ulteriori 5.000 euro per ogni componente del nucleo con disabilità;
  • Valore del reddito familiare inferiore a 6.000 annui, moltiplicato per il parametro della scala di equivalenza indicata dal comma 5 del Decreto:
  1. Pari ad uno per il 1° componente del nucleo;
  2. Incrementato di 0,4 per ogni ulteriore componente di età maggiore ai 18 anni;
  3. Incrementato di 0,2 per ogni ulteriore componente minorenne, fino ad un massimo di 2,1.

Godimento dei beni durevoli

  • Nessun componente del nucleo familiare deve essere intestatario o avere disponibilità di autoveicoli immatricolati la prima volta nei sei mesi antecedenti la richiesta, o autoveicoli con cilindrata superiore a 1.600 o motoveicoli con cilindrata superiore a 250 cc immatricolati nei due anni antecedenti, sono esclusi i veicoli per persone disabili;
  • Non essere intestatari o avere disponibilità di barche.

Chi non ha diritto al reddito di cittadinanza?

I soggetti che non possono usufruire del reddito di cittadinanza sono tutti coloro che non rientrano nei requisiti summenzionati, ma vi sono ulteriori restrizioni da non sottovalutare che determinano la decadenza del diritto, e sono:

  • Soggetti in stato detentivo per la durata della pena, ricoverati in istituti di cura di lunga degenza o altre strutture residenziali a carico dello stato o dalla PA;
  • Nuclei che hanno tra i componenti disoccupati a seguito di dimissioni volontarie.

Quanti soldi riceveranno le famiglie?

A livello economico il beneficio si compone di una parte a integrazione del reddito familiare fino a 6.000 euro annui moltiplicata per il corrispondente parametro della scala di equivalenza, oltre che un integrazione del reddito dei nuclei familiari residenti in abitazione da locazione, pari all’ammontare del canone annuo previsto dal contratto fino a 3.360 euro annui.

Per rendere maggiormente comprensibile il meccanismo, di seguito elenchiamo alcuni esempi presentati dal governo:

Le persone che vivono sole avranno fino a 780 euro al mese di reddito di cittadinanza e cosi in crescendo fino a 1.330 euro al mese per una famiglia composta da due adulti un figlio maggiorenne e due minorenni.

Come fare domanda?

Il reddito di cittadinanza può essere richiesto sia attraverso canali telematici che appositi uffici delegati all’inoltro della richiesta, ovvero:

  • Presso gli uffici delle poste Italiane compilando un apposito modulo;
  • Rivolgendosi ad un centro caf/patronato sempre compilando un apposito modulo;
  • Tramite il sito ufficiale del reddito di cittadinanza, clicca qui per andare sul sito, dove però occorrerà essere in possesso di identità digitale Spid;

Come inviare la richiesta online?

Come già specificato il reddito di cittadinanza può essere inviato tramite procedura telematica direttamente sul sito ufficiale della prestazione, ma per poter effettuare quest’operazione occorrerà possedere un’identità digitale spid;

Una volta in possesso dello spid occorrerà andare presso il sito dedicato al reddito di cittadinanza, clicca qui per andare, e selezionare la voce presente nel menù principale della home page “Richiedi o accedi” che si trova in alto a destra; Se si è già iscritti, comparirà la pagina di login, altrimenti una schermata con le opzioni per richiedere il Reddito di cittadinanza sia online che offline. Una volta effettuato l’accesso basterà inserire i dati personali richiesti ed inoltrare la domanda.

Come richiedere lo Spid?

Lo spid è Il sistema pubblico di identità digitale che concede credenziali personali utilizzabili per diversi servizi della pubblica amministrazione, senza necessità per diversi servizi di ottenere diverse chiavi d’accesso. Lo spid può essere richiesto presso qualunque ufficio postale.

Come richiedere il reddito di cittadinanza attraverso Caf o uffici postali?

Dal portale dedicato al reddito di cittadinanza è possibile scaricare l’apposito modulo da stampare e presentare presso gli uffici postali o caf.

Il modulo è composto da 9 pagine, la parte di compilazione dei dati è preceduta da un’ attenta descrizione di tutti i requisiti necessari per poter avere accesso al sussidio statale.

Una volta compilato il modulo questo dovrà essere presentato presso qualunque ufficio postale o caf, il quale provvederà all’inoltro della richiesta.

Durata e termini di presentazione del reddito di cittadinanza

La domanda per il reddito di cittadinanza può essere presentata ogni mese dell’anno in un arco temporale che va dal sesto all’ultimo giorno del mese.

L’erogazione del sussidio durerà un massimo di 18 mesi.