I contributi Volontari

I contributi volontari disciplinati sin dal 1° dicembre 1993, hanno subito nel tempo varie modifiche assumento un assetto organico con il Dpr n. 1432/1971.

In caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa, lavoratori dipendenti, parasubordinati o autonomi possono ricorrere ai versamenti dei contributi volontari al fine di perfezionare i requisiti contributivi previsti per le varie forme di pensionamento.

I versamenti dei contributi volontari possono essere effettuati anche per coprire brevi periodi durante i quali il lavoratore interrompe l’attività (ad esempio, per aspettativa per motivi di famiglia o di studio).

Requisiti Accesso

L’autorizzazione al versamento dei contributi volontari viene concessa a chi possiede una delle seguenti condizioni:

  • Cinque anni complessivi di contributi, anche se non continuativi, riferiti a qualunque periodo;
  • Tre anni di contribuzione nel quinquennio precedente la domanda di autorizzazione.

Sono validi, ai fini dell’autorizzazione del versamento dei contributi volontari:

  • i contributi da lavoro dipendente (anche quando non siano effettivamente versati, ma risultino tuttavia dovuti nei limiti della prescrizione) o autonomo
  • i contributi da riscatto o ricongiunzione
  • quelli volontari ad integrazione
  • alcuni tipi di contribuzione figurativa (cassa integrazione guadagni, tubercolosi, aspettativa per cariche elettive e sindacali, persecuzione per motivi politici o razziali, licenziamento per motivi politici, sindacali o religiosi).

Il requisito può essere dunque raggiunto anche mediante il cumulo dei contributi versati in diverse gestioni.

Cumulo della contribuzione

L’art. 27, L. n. 613/1996, tuttora in vigore, disciplina la concessione dell’autorizzazione ai versamenti volontari in presenza di contribuzione mista, versata nelle quattro assicurazioni obbligatorie stabilendo il criterio del cumulo della contribuzione versata nelle varie gestioni, quando gli interessati non raggiungono i requisiti per l’autorizzazione al versamento dei contributi volontari né in una delle gestioni speciali né nell’AGO mediante i soli periodi di contribuzione fatti valere in ciascuna delle predette assicurazioni.

Se ricorre tale circostanza, l’autorizzazione al versamento dei contributi volontari deve essere concessa nella forma di assicurazione per lavoro autonomo nella quale l’interessato ha contribuito da ultimo, se effettuato il cumulo di tutti i contributi versati in suo favore sia nell’assicurazione generale dei lavoratori dipendenti sia nelle gestioni dei lavoratori autonomi.

Lavoro all’estero

Quando non è sufficiente la contribuzione Italiana per l’autorizzazione al versamento dei contributi volontari, si può ricorrere alla totalizzazione con i periodi di lavoro svolti in un paese estero comunitario o convenzionato, a condizione che risulti versato almeno un contributo in Italia.

Accesso ai contributi volontari nel part-time

I lavoratori part-time, di tipo verticale, orizzontale o ciclico, possono richiedere, ai sensi dell’art. 8, D.lgs. n. 564/1996, di coprire i periodi scoperti da contribuzione mediante riscatto oneroso o versamenti volontari.

Considerando che il requisito ridotto si applica – precisa l’Inps con circ. n. 88/2000 – soltanto alla gestione dei lavoratori dipendenti, ne consegue che anche le 52 settimane vadano ricercate soltanto nella suddetta gestione, indipendentemente dal loro collocamento temporale nell’arco del quinquennio precedente la domanda. In mancanza delle 52 settimane l’accesso al pagamento dei contributi volontari non può essere accolto.

Determinazione dell’importo

Per i lavoratori dipendenti, dal 12/07/1997, l’importo dei contributi volontari viene stabilito, sulla base della media delle retribuzioni settimanali percepite nell’ultimo anno di assicurazione.

Qualora non dovesse risultare nella posizione assicurativa almeno un anno di contribuzione effettiva in costanza di lavoro, l’importo viene determinato sulla base della retribuzione media delle settimane di contribuzione effettiva esistenti. Per gli autonomi l’importo viene determinato sulla base della media de reddito d’impresa, dichiarato ai fini Irpef, percepito dall’interessato negli ultimi tre anni di attività.

Pagamento dei contributi volontari

Il pagamento dei contributi volontari va effettuato entro il trimestre solare successivo a quello a cui i contributi si riferiscono. Se l’ultimo giorno utile per il pagamento coincide con un giorno festivo, l’interessato può utilmente versare i contributi il primo giorno successivo lavorativo.

Rideterminazione dell’importo

Dopo un periodo di occupazione alle dipendenze di terzi, l’assicurato che riprende ad effettuare versamenti volontari può richiedere all’Inps di ricalcolare l’importo dei contributi volontari dovuti, ottenendo l’assegnazione di una diversa classe di pagamento.

Il nuovo importo dei contributi settimanali viene calcolato in base alla media delle retribuzioni settimanali percepite dall’interessato nell’ultimo anno di lavoro precedente la data d ripresa dei versamenti volontari.

La domanda di rideterminazione della classe dei contributi volontari è facoltativa. Deve essere presentata presso l’Inps improrogabilmente entro 180 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro.