I regolamenti per accedere alle pensioni

Per accedere alle prestazioni previdenziali utilizzando i contributi esteri occorre fare riferimento ai regolamenti comunitari che stabiliscono:

  • Parità di trattamento, ovvero uguali prestazioni riconosciute ai cittadini dei vari paesi contraenti e stesso grado di precedenza dei nazionali nell’accesso all’impiego;
  • Principio della territorialità, ovvero assoggettabilità all’obbligo assicurativo nel paese in cui il lavoratore svolge la propria occupazione;

Contributi esteri: Quando il lavoratore svolge attività in due o più stati

Dove Viene accreditata la contribuzione quando un soggetto svolge attività lavorativa in due o più stati:

  • I lavoratori dipendenti o autonomi che normalmente svolgono la propria attività lavorativa in due o più stati membri e risiedono in uno di essi sono soggetti unicamente alla legislazione dello stato di residenza;
  • Gli assicurati  che effettuano la propria attività da dipendente di un unico datore di lavoro normalmente in due o più stati membri e risiedono in un altro stato membro sono assoggettati unicamente alla legislazione dello stato in cui il datore di lavoro ha la sede;
  • Le persone che svolgono attività lavorativa autonoma in due o più stati membri e risiedono in un altro stato membro sono assoggettati alla legislazione dello stato in cui svolgono la loro attività principale;
  • I soggetti che svolgono contemporaneamente un lavoro dipendente ed un lavoro autonomo nel territorio di più stati membri sono assoggettati alla legislazione dello stato in cui svolgono attività di lavoratori dipendenti.

Contributi esteri: La Totalizzazione

La contribuzione versata o accreditata in un paese facente parte dell’unione europea, o in altro stato estero convenzionato, è utilizzabile per ottenere una pensione italiane in base al principio della totalizzazione.   I contributi esteri vengono tenuti da conto al fine di perfezionare il requisito contributivo richiesto per le varie prestazioni pensionistiche di vecchiaia e anticipata, ma ovviamente non entra nel calcolo della pensione italiana (importo mensile dell’assegno). I lavoratori acquisiscono il diritto di fruire della totalizzazione dopo un anno di contribuzione, effettivamente versata, in uno dei paesi membri, lo stesso accordo è previsto con i paesi internazionali (Argentina, San marino, Tunisia, Turchia, Usa e Venezuela) La totalizzazione contributiva avviene nel rispetto delle seguenti regole:

  • Qualora non fosse possibile determinare l’esatto periodo temporale in cui taluni contributi sono stati compiuti sotto la legislazione di uno stato contraente, si presume che tali periodi non devono sovrapporsi a periodi di assicurazione compiuti sotto la legislazione di un altro stato contraente;
  • Viceversa, ai fini del diritto a pensione a carico di un regime generale di uno stato contraente possono essere totalizzati solo i periodi compiuti in un altro stato contraente sia in regime speciale che in generale.

Contributi esteri: Gli Extracomunitari

In base al reg. n. 1231/2010, le normative comunitarie sono applicate anche ai cittadini dei paesi terzi, ai loro familiari e superstiti ai quali i regolamenti appena descritti non siano già applicabili unicamente a causa della loro nazionalità, residenti nel territorio di uno degli stati membri dell’UE, e sempre che siano stati assoggettati alle legislazioni di almeno due stati membri.

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