Lavoratori precoci

Scopri come vanno in pensione i lavoratori precoci e i benefici destinati a questa particolare categoria che ha prestato attività lavorativa prima della maggiore età.

Chi sono i lavoratori precoci?

I lavoratori precoci sono tutti coloro i quali possiedono almeno 12 mesi di contribuzione precedentemente il 19° anno di età.

Questa categoria di lavoratori, spesso si ritrova a raggiungere il requisito contributivo per l’accesso alle prestazioni pensionistiche intorno ai 60 anni, raggiungendo i 40 anni di contribuzione ma, dall’introduzione della riforma Fornero, anche questa categoria di lavoratori si è vista inasprire il requisito contributivo d’accesso che da 40 anni, della vecchia pensione di anzianità, si è innalzato a 42 e 10 mesi per gli uomini e 41 e 10 mesi per le donne, della nuova pensione anticipata.

I lavoratori precoci, a seguito delle battaglie sindacali intervenute negli anni successivi alla riforma Fornero, possono accedere al pensionamento con 41 anni di contributi, più i tre mesi previsti dalla finestra mobile, se si trovano in almeno una delle seguenti condizioni:

  • disabilità riconosciuta da una commissione medica incaricata per l’invalidità civile pari o superiore al 74%
  • svolgono attività particolarmente gravose
  • sono disoccupati e non percepiscono alcuna indennità di disoccupazione
  • assistono familiari di 1° o 2° grado con gravi disabilità

lavoratori precoci

Pensioni Precoci

Possono accedere al pensionamento mediante la riforma dei lavoratori precoci gli uomini e le donne con almeno 41 anni di contributi che possono far valere almeno 12 mesi di lavoro effettivo prima del compimento del 19° anno di età entro, e non oltre il 31 dicembre 1995.

Si ricorda che il solo requisito contributivo non è sufficiente a questa categoria per accedere al pensionamento ma, congiuntamente, i lavoratori precoci, dovranno possedere almeno uno dei seguenti requisiti:

  • caregiver, ovvero lavoratori dipendenti o autonomi che assistono da almeno 6 mesi un coniuge o un parente di primo grado con handicap in situazioni di gravità ai sensi dell’art. n. 3, comma 3 della legge 5 febbraio 1992. A seguito della legge n. 205/2017, a partire dal 2018, sono stati inclusi i soggetti che assistono un parente o affine di secondo grado convivente qualora i genitori o il coniuge della persona affetta da handicap in situazione di gravità abbiano compiuto i 70 anni di età oppure siano anch’essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti
  •  lavoratori che svolgono attività usuranti, e averle svolte per almeno 7 anni negli ultimi 10 precedenti la richiesta di pensione;
  • lavoratori in stato di disoccupazione che hanno terminato da almeno 3 mesi di percepire l’indennità di disoccupazione NASpI o qualunque altra indennità di disoccupazione;
  • abbiano una riduzione della capacità lavorativa, accertata da una commissione medica competente per l’invalidità civile, superiore o uguale al 74%;
  • rientrino in una delle categorie riconosciute come gravose;

Quindi, ricapitolando, nel caso in cui i lavoratori precoci siano in possesso dei requisiti summenzionati, questi possono accedere al pensionamento con:

  • 10 mesi di anticipo per le donne
  • 1 anno e 10 mesi di anticipo per gli uomini

Tale pensionamento è riconosciuto comunemente con il termine quota 41.

Ricordiamo ai lettori che la quota 41 non viene applicata per tutti quei lavoratori che si trovano nel sistema contributivo puro all’interno del quale, l’unica agevolazione ad oggi prevista per i lavoratori precoci, è appunto quella della riforma Dini all’art. n.1, comma 7 della legge 335/1995 che prevede un incremento del 50% della contribuzione versata per i periodi di lavoro svolti durante la minore età.

Pensioni precoci la domanda

Entro il 1° marzo di ogni anno va inoltrata la domanda per i lavoratori precoci, se si vuole accedere al beneficio per ottenere la pensione anticipata con la quota 41, se la domanda viene presentata oltre tale data, entro e non oltre il 30 novembre, viene comunque presa in considerazione ma solo se vi sono risorse finanziarie a disposizione per l’erogazione.

Le modalità di invio della domanda per i lavoratori precoci sono le seguenti:

  • Autonomamente presso il portale INPS, se in possesso di SPID;
  • Mediante un istituto CAF/patronato al quale si delegherà l’inoltro
  • Attraverso il primo servizio di intermediazione di servizi CAF/Patronato online Nonsolopatronato.it, attraverso il quale potrai ricevere l’assistenza professionale di un patronato comodamente da casa

Di seguito riportiamo una tabella riassuntiva con i requisiti contributivi proiettati negli anni.

Lavoratori precoci tabella

AnniRequisito contributivoNorma di riferimentoFinestra mobile
Dal 2019 al 202641 anniDl 4/2019Si
2027-202841 anni e 2 mesi Dl 4/2019Si
2029-203041 anni e 4 mesiDl 4/2019Si
2031-203241 anni e 6 mesiDl 4/2019Si
2033-203441 anni e 8 mesiDl 4/2019Si
2035-203641 anni e 10 mesiDl 4/2019Si
2037-203841 anni e 11 mesi Dl 4/2019Si
2039-204042 anni e 1 meseDl 4/2019Si