Controllo Inail

L’Inail si caratterizza per un ruolo fondamentale per quanto concerne lo svolgimento di un’attività di controllo.
Nello specifico si ravvisa che l’inail, Istituto Nazionale Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro, si connota come un Ente pubblico non economico che ha il compito di provvedere ad erogare l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. Nello specifico, si ravvisa che gli obiettivi dell’Inail sono:
- ridurre il fenomeno infortunistico
- assicurare i lavoratori che svolgono attività a rischio
- garantire il reinserimento nella vita lavorativa degli infortunati sul lavoro
- realizzare attività di ricerca e sviluppare metodologie di controllo e di verifica in materia di prevenzione e sicurezza.
Inoltre, emerge che con lo scopo di contribuire a ridurre il fenomeno infortunistico, l’Inail realizza inoltre iniziative di:
- monitoraggio continuo dell’andamento dell’occupazione e degli infortuni
- indirizzo, formazione e consulenza in materia di prevenzione alle piccole e medie imprese e agli organi di controllo
- finanziamento alle imprese che investono in sicurezza
- ricerca finalizzata alla prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro.
Si ricorda che l’ assicurazione obbligatoria Inail copre ogni incidente avvenuto per “causa violenta in occasione di lavoro” dal quale derivi la morte, l’inabilità permanente o l’inabilità assoluta temporanea per più di tre giorni. Si differenzia dalla malattia professionale poiché l’evento scatenante è improvviso e violento, mentre nel primo caso le cause sono lente e diluite nel tempo.
Destinatari soggetti al controllo da parte di Inail
I soggetti che risultano essere dei destinatari dei controlli Inail sono tutti i soggetti, siano essi persone fisiche e/o giuridiche, che hanno instaurato o hanno l’obbligo di instaurare un rapporto assicurativo con l’Inail, nonché le imprese agricole individuate dall’art. 2135 del c.c. e tenute al versamento dei premi Inail (p.p.r. 1124/1965 e s.m.i.).
Ricadono, quindi, in questa fattispecie tutte le tipologie di imprese (micro, piccole, medie e grandi – così come definite dalla raccomandazione 2003/361/CE della Commissione, del 6 maggio 2003) ed i soggetti (possessori, ad esempio, di apparecchi radiologici) da sottoporre a controllo, sono individuati attraverso un’attività di analisi e studio, cosiddetta di Business intelligence, che prende in esame i comportamenti posti in essere in rapporto a diversi fattori come, ad esempio, l’incidenza degli infortuni e il confronto delle informazioni contenute nelle banche dati interne con quelle presenti in quelle esterne disponibili.
Le differenti tipologie di controllo
Per quanto concerne le differenti tipologie di controlli possono essere effettuati con accessi ispettivi:
- a vista, con individuazione dell’area territoriale o di un insediamento produttivo da investigare
- programmati, indirizzati nei confronti di imprese/soggetti predeterminati e che svolgono attività riconducibili alle quattro gestioni di cui alle Tariffe dei Premi approvate con d.m. 12.12.2000, nonché nel settore dell’Agricoltura. I funzionari di vigilanza, nell’espletamento della specifica attività devono osservare anche le disposizioni contenute nel “Codice di comportamento degli ispettori di vigilanza dell’Inail” (circolare Inail n.30 del 14/06/2006).
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