Il futuro dell’editoria

Il mondo dell’editoria si pone, almeno verosimilmente uno dei settori più interessanti che nel corso degli anni, soprattutto dell’ultimo decennio, ha conosciuto un processo di rilevante cambiamento imputabile all’avvento e all’’affermazione del digitale.
Se fino a pochi anni il cartaceo rappresentava quasi la totalità delle modalità di fruizione dei contenuti editoriali oggi non è più così. Il digitale ha assunto un ruolo chiave al punto che si potrebbe dire che ha avuto il sopravvento rendendo l’accesso a questi contenuti ancora più facile, economico oltre che veloce.
Prospettive dell’editoria
Andando a guardare una prospettiva futura, si rilevano tre principali prospettive dell’editoria
- Crescita dell’editoria digitale: si prevede che l’editoria digitale continuerà a crescere, poiché sempre più lettori scelgono di acquistare e leggere libri in formato digitale. Ci si può aspettare che i dispositivi di lettura diventino sempre più popolari e che i libri digitali diventino più accessibili e convenienti.
- Monetizzazione dei contenuti online: con l’aumento dell’editoria digitale, si prevede che sempre più editori cercheranno di monetizzare i propri contenuti online, utilizzando metodi come l’abbonamento o l’acquisto in-app.
- Self-publishing: la distribuzione digitale ha reso più facile per gli scrittori auto-pubblicare i propri libri, bypassando i tradizionali canali di pubblicazione. Ci si può aspettare di vedere un aumento del numero di libri auto-pubblicati nei prossimi mesi.
Nonostante queste dinamiche si rileva che l’editoria cartacea continuerà ad esistere, ma potrebbe subire un calo rispetto all’editoria digitale. Ci si aspetta che i giornali e le riviste cartacee possono soffrire di più a causa della concorrenza degli equivalenti digitali, ma i libri cartacei probabilmente manterranno un pubblico fedele. In ogni caso, i trend saranno legati alle preferenze dei consumatori e alle scelte degli editori. Si ricorda che molto spesso si delinea una condizione in cui le tendenze che diventano virali si decidono in modo repentino e non sono prevedibili.
Da non dimenticare che stanno che sempre di più si stanno affermando anche i cosiddetti libri intelligenti che rispondono a delle caratteristiche ben precise, ovvero:
- Incentrato sull’utente: modellare il contenuto in base alle specifiche esigenze e preferenze dell’utente, distribuire contenuti in qualsiasi momento, in qualsiasi luogo, su piattaforme fisiche e digitali.
- Aperto e accessibile: offrire libero e rapido accesso al contenuto, riducendo le barriere basate su costi o sulla località. Sarà multipiattaforma, open source e “sempre disponibile”.
- In grado di leggere nella mente del consumatore: la diffusione dei contenuti sarà a misura di individuo, basata sui dati appresi dall’editore, sul suo comportamento, su interessi e preferenze. Il contenuto sarà dinamico: il contenuto obsoleto sarà solo un ricordo.
- Coinvolgente: il libro fisico è solo un elemento nel contesto di un’esperienza a 360 gradi, un trampolino verso altri formati e contenuti simili.
Ad oggi risulta possibile affermare che Il settore è ancora lontano dalla creazione di prodotti così intelligenti, ma la logica è inconfutabile: fisico e digitale, statico e dinamico, dovranno collaborare; si lavorerà molto di più sul contenuto, e i profitti cresceranno. I flussi di lavoro di stampa digitale sono fondamentali per sfruttare le opportunità esistenti, ma questo sarà possibile solo se gli editori e gli stampatori si renderanno conto di questo: in primo luogo, che il digitale offre molto di più di un semplice miglioramento dell’efficienza; in secondo luogo, che sarà necessaria una maggiore collaborazione tra loro per scoprire ulteriori opportunità nella stampa.
Sulla base di queste evidenze risulta chiaro che si connota un potenziale enorme per le applicazioni di realtà aumentata nell’editoria, e in particolare in connessione con la stampa. Se nel passato la stampa e gli editori di contenuti su carta erano i dominatori incontrastati dell’informazione, risulta possibile affermare che, invece, oggi ci troviamo in una fase di transizione.
Questo significa che tutti coloro che si pongono come i veri creatori di contenuto si trovano, infatti, nel cuore di un processo di spostamento dal supporto cartaceo ai media digitali, perché per mezzo di questi ultimi possono raggiungere meglio i propri target. Di fatto sia la stampa su carta che i media digitali forniscono contenuti alle persone.
Questo fenomeno sta portando gli editori a riflettere in maniera attenta e critica sul futuro dell’editoria, nel particolare, sul futuro del proprio settore.
Quello che emerge è che esiste la possibilità concreta che l’AR, Augmented Reality, offra un valore aggiunto notevole, sia in termini culturali che commerciali, ai prodotti editoriali cartacei, senza sostituirli. Un tale potenziamento corrisponderebbe quindi ad opportunità di mercato che sono ancora tutte da esplorare. La stampa interattiva offre nuove occasioni alle aziende che vogliono innovare i loro prodotti e servizi.
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