ISEE minorenni

L’ISEE è l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente e serve per indicare la situazione economica di un nucleo familiare. Questo indicatore viene usato come documento atto a certificare la situazione reddituale e patrimoniale delle famiglie italiane e permette di accedere alle prestazioni sociali.
L’ISEE minorenni è uno dei diversi modelli ISEE dedicato ai figli minori di 18 anni.
All’interno di questo articolo andremo a comprendere:
- che cos’è l’ISEE
- che cos’è l’ISEE minorenni
- a cosa serve l’ISEE minorenni
- come richiedere l’ISEE minorenni
Che cos’è l’ISEE
L’ISEE, quale Indicatore della Situazione Economica Equivalente, viene usato per valutare e confrontare la situazione economica dei nuclei familiari che vogliono richiedere una prestazione sociale agevolata.
L’ISEE è usato come documento per certificare la situazione reddituale e patrimoniale delle famiglie italiane e si connota come la certificazione che consente di accedere alle prestazioni sociali.
L’accesso alle prestazioni sociali è legato al possesso di determinati requisiti soggettivi e alla situazione economica della famiglia.
L’ISEE è necessario per determinare in modo equo la partecipazione al costo delle prestazioni sociali e sociosanitarie dei residenti ed è soggetto a controlli.
Tra le misure a cui si può accedere con ISEE emergono l’assegno unico per i figli e molti dei bonus adottati dal Governo negli ultimi anni.
L’ISEE minorenni
L’ISEE minorenni è uno dei modelli ISEE atto a dare accesso ai bonus dedicati ai figli minori di 18 anni.
L’ISEE minorenni viene erogato sulla base della sussistenza di specifiche condizioni.
Una delle principali caratteristiche dell’ISEE minorenni è il fatto che si connota come uno strumento rivolto ai figli di genitori non sposati né conviventi.
È un documento di estrema importanza nel caso in cui si intende fare richiesta per prestazioni sociali o bonus per conto di un bambino che si trovi in tale situazione.
L’ISEE minorenni è finalizzato a rappresentare la situazione economica del minore nel caso in cui non ci sia corrispondenza con quella del nucleo familiare convivente. Questo significa che il suo metodo di computazione è differente da quello del calcolo dell’ISEE familiare. Questo significa se il reddito o la situazione patrimoniale dei genitori sono sensibilmente differenti si va a delineare una situazione in cui l’ISEE ordinario potrebbe non rappresentare al meglio la reale situazione economica del minore.
L’ISEE ordinario deve essere presentato in presenza di genitori separati oppure divorziati. Si chiarisce che eventuali calcoli ad “integrazione” delle differenze patrimoniali e reddituali dei singoli genitori si considerano già eseguiti dal Giudice in sede di sentenza di separazione o divorzio.
L’ISEE minorenni deve essere presentato qualora il minore si trovi nella condizione in cui conviva con uno solo dei due genitori, ma vi sono diverse eccezioni.
L’ISEE ordinario deve essere richiesto anche se i genitori non vivono insieme nel momento in cui il genitore non convivente si trovi in una delle seguenti situazioni:
- ha figli in altri nuclei familiari;
- versa un mantenimento periodico per i figli;
- non è genitore biologico del minore;
- ha perso la potestà sul figlio.
Nell’ipotesi in cui il genitore è sposato o ha avuto figli con altre persone, l’ISEE del minore si integra automaticamente sulla base della situazione economica del genitore non convivente.
A che cosa serve
L’ISEE minorenni è il documento necessario per accedere alle prestazioni riconosciute al figlio minore di genitori non sposati e non conviventi come per esempio per richiedere l’assegno unico per i figli e per calcolarne l’importo.
Si può accedere a diverse misure sociali dedicate a bambini e ragazzi con l’ISEE minorenni tra cui:
- il bonus asilo nido,
- l’assegno unico per i figli,
- i vari sussidi scolastici
- le borse di studio messe a disposizione dalle scuole italiane.
Le varie forme di sostegno alla natalità messe in campo dal Governo sono condensate nell’assegno unico il cui ammontare è legato al valore dell’ISEE minorenni in corso di validità. Nello specifico emerge che per i minori il cui ISEE è inferiore a 15.000 euro annui, l’assegno ammonta a 175 euro mensili per tutti i figli minori di 18 anni, valore che si riduce a 85 euro mensili per i minori di 21 anni. Vige, quindi, un meccanismo per fasce di reddito tale per cui il contributo scende fino a 50 e 25 euro al mese per i minori di 18 e 21 anni che appartengano ad un nucleo familiare con un ISEE superiore a 40.000 euro l’anno. Inoltre, per ogni figlio oltre il secondo è prevista una maggiorazione che può andare dagli 85 ai 15 euro mensili, sempre sulla base del valore ISEE di riferimento.
Il bonus asilo nido, erogato dall’INPS, è richiedibile per massimo di 11 mensilità e può essere richiesto da tutti i genitori che pagano la retta dei propri figli conviventi iscritti all’asilo nido, pubblico o privato che sia. Si ricorda che il bonus asilo nido spetta anche alle famiglie con redditi alti, ma il suo ammontare varia ed è legato all’ISEE. Nel caso del 2022 l’ammontare del bonus può variare da 1.500 a 3.000 euro ed è connesso all’importo dell’ISEE minorenni:
- fino a 25.000 euro si ha diritto a 3.000 euro, erogabili in 11 mensilità da 272,72 euro;
- ISEE tra 25.001 e 40.000 euro: si accede ad un bonus di 2.500 euro, in un massimo di 11 mensilità da 227,27 euro;
- con ISEE oltre i 40.000 euro si ha diritto ad un contributo annuale di 1.500 euro.
Emerge che molte volte non c’è coincidenza tra ISEE minorenni e ISEE ordinario ed è proprio per questo che molte volte l’ISEE ordinario è sufficiente solo ed esclusivamente nel caso di genitori sposati e conviventi.
Come richiedere l’ISEE minorenni
L’ISEE minorenni può essere richiesto al proprio CAF o patronato, recandosi fisicamente presso le sedi locali oppure, online.
Per richiedere l’ISEE minorenni è necessario avere a disposizione:
- copia del proprio documento d’identità o titolo di soggiorno;
- codice fiscale di tutti i componenti del nucleo familiare;
- eventuali certificazioni di invalidità;
- eventuali sentenze di separazione o divorzio.
Per il calcolo dell’ISEE serva la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) che può essere presentata anche presso il proprio Comune di residenza oppure, telematicamente, sul portale dell’INPS.
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