Pensione privilegiata

La pensione privilegiata viene erogata dal nostro ordinamento previdenziale a tutti quei lavoratori dipendenti che hanno contratto un’invalidità per causa di servizio.
La pensione privilegiata non richiede il possedimento né di un requisito contributivo né di un requisito anagrafico.
Sostanzialmente la pensione svolge la funzione dell’assegno ordinario di invalidità e della pensione di inabilità.
A differenza delle summenzionate prestazioni, la pensione privilegiata, viene erogata a tutti quei soggetti divenuti invalidi a causa di servizio ma che non possiedono i requisiti contributivi e anagrafici per ottenere il riconoscimento all’assegno ordinario e alla pensione di inabilità.
In queste circostanze l’assegno di invalidità e la pensione di inabilità assumono la denominazione di assegno privilegiato di invalidità e pensione privilegiata di inabilità.
Per ottenere il riconoscimento dell’assegno privilegiato di invalidità e della pensione privilegiata di inabilità il lavoratore deve aver versato almeno un contributo IVS (acronimo di invalidità, vecchiaia e superstiti).
Le prestazioni sono erogabili solo in favore dei lavoratori dipendenti iscritti all’assicurazione generale obbligatoria AGO.
Non hanno quindi diritto alla prestazione i lavoratori autonomi e gli iscritti alla gestione separata.
Con l’entrata in vigore della Riforma Fornero all’art. 6 della legge 201/2011, l’erogazione della pensione privilegiata è stata ristretta al solo personale:
- Delle forze armate
- Dell’arma dei carabinieri
- Delle forze di polizia e ordinamento civile
- Dei militari
- Dei vigili del fuoco
- Del soccorso pubblico.
Per queste categorie di lavoratori sono disponibili due tipologie di pensionamenti privilegiati, quello tabellare e quello ordinario.
In entrambi i casi il lavoratore deve aver contratto un’infermità dipendente da causa di servizio e non suscettibile di miglioramento.
Sia l’assegno privilegiato che la pensione privilegiata sono reversibili al coniuge, in questo caso verrà erogata la pensione privilegiata indiretta.
Pensione privilegiata: le tipologie
Come specificato nel paragrafo introduttivo esistono due diverse tipologie di pensioni privilegiate:
- La pensione privilegiata ordinaria
- La pensione privilegiata tabellare
La pensione privilegiata ordinaria
La pensione privilegiata ordinaria è un trattamento che va a sostituire a tutti gli effetti la normale pensione e il suo importo è pari al 100% della retribuzione pensionabile nel caso in cui le infermità sono riconducibili a quelle riportate nella tabella A del DPR 915/1978.
Riportiamo di seguito la tabella in formato pdf che puoi scaricare e consultare.
Tabelle DPR 915/1978 Aggiornate
Invia il PDF a
Nel caso in cui le infermità si riferiscono a diverse categorie, l’importo della pensione privilegiata ordinaria, sarà modulato nel seguente modo:
- Seconda categoria: 90%
- Terza categoria: 80%
- Quarta categoria: 70%
- Quinta categoria: 60%
- Sesta categoria: 50%
- Settima categoria: 40%
- Ottava categoria: 30%
I lavoratori che hanno compiuto almeno 5 anni di servizio ma non possiedono i requisiti per la pensione normale e rientrano nella settima e ottava categoria avranno un aumento sulla pensione pari allo 0,20% e 0,70% della base pensionabile per ogni anno di servizio effettuato e a favore del personale che abbia compiuto almeno 5 anni di servizio effettivo e che non ha ancora maturato i requisiti per accedere al pensionamento tradizionale.
Se all’atto della liquidazione della pensione privilegiata ordinaria il lavoratore avrà maturato almeno 15 anni di servizio di cui almeno 12 di servizio effettivo, la liquidazione, se più favorevole, potrà essere effettuata con la metodologia altrimenti applicabile per la pensione tradizionale aumentata di un decimo.
Nell’ipotesi in cui le invalidità alle quali è affetto l’interessato dovessero essere maggiori di due, l’importo della pensione viene determinato andando ad aggiungere alla categoria ritenuta più “grave” la somma delle ulteriori invalidità.
In caso di presenza di due invalidità che riferite dalla terza all’ottava categoria, l’importo della pensione sarà determinato in base alla categoria risultante dal cumulo delle infermità in possesso.
Pensione privilegiata tabellare
Per quanto concerne la pensione privilegiata tabellare questa prestazione spetta a:
- Militari di truppa
- Ai graduati
- Militari
- Militarizzati con grado inferiore a quello di caporale
Che hanno contratto un’infermità durante il servizio di leva che ha comportato una menomazione dell’integrità fisica.
L’importo della pensione privilegiata tabellare non dipende dall’importo dello stipendio ma è regolamentato da apposite tabelle ministeriali.
La prestazione prevede otto diverse categorie di pensione alle quali sono collegati gli importi.
Potrebbe interessarti: Pensione di guerra
A differenza della pensione privilegiata ordinaria, quella tabellare, non è soggetta alle trattenute IRPEF per cui esente da tassazione.
Pensione privilegiata indiretta ai superstiti
La pensione privilegiata indiretta viene erogata ai superstiti della vittima venuta a mancare a seguito dell’infermità per causa di servizio.
La prestazione spetta a:
- Coniuge e figli minorenni
- Figli studenti iscritti alla scuola media superiore fino ai 21 anni di età
- Figli studenti iscritti a corsi di laurea fino ai 25 anni di età
- Figli maggiorenni dichiarati inabili
La pensione indiretta privilegiata ai superstiti può essere erogata solo al verificarsi delle seguenti condizioni:
- La morte del dante causa deve essere legata ad un rapporto causale diretto con la causa di servizio
- Non deve essere presente l’erogazione di altre prestazioni erogate a carico dell’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali
Come richiedere la pensione privilegiata?
Il riconoscimento della pensione privilegiata avviene d’ufficio all’atto della cessazione dal servizio nel caso in cui l’inidonietà assoluta e permanente venga riconosciuta durante il servizio o all’atto stesso della risoluzione.
Nel caso in cui la prestazione risulta essere pendente nel momento stesso della risoluzione del rapporto lavorativo, l’interessato potrà inoltrare domanda entro un termine massimo di 5 anni che diventa di 10 anni in caso di morbo di Parkinson o in caso di invalidità derivanti da infermità da eziopatogenesi non definita o idiomatica.
Nel caso in cui il manifestarsi della malattia dovesse insorgere entro i 5 anni dalla risoluzione del rapporto lavorativo, l’interessato può comunque effettuare domanda così come stabilito dalla corte costituzionale con la sentenza n. 323 del 30° luglio 2008 e la n. 43 del 19 marzo 2015.
Passando alla procedura di riconoscimento questa viene ufficializzata una volta riconosciuta la causa di servizio.
Il riconoscimento passa attraverso un accertamento clinico effettuato da una commissione medica ospedaliera e successivamente si passerà all’esamina del nesso di casualità, il quale verrà effettuato dal comitato di verifica per le cause di servizio.
Nell’accertamento clinico sarà riportato il giudizio diagnostico, la data di riconoscibilità dell’infermità, l’indicazione della categoria e il giudizio di idoneità al servizio.
Successivamete all’accertamento clinico, la comitato di verifica, andrà ad accertare la riconducibilità all’attività lavorativa dell’infermità.
Aggravemento pensione privilegiata
I percettori di pensione privilegiata ordinaria e tabellare potranno richiedere in qualunque momento un esame di aggravamento dell’infermità.
La domanda, in caso di mancato accoglimento, può essere presentata per un massimo di due volte per la stessa infermità.
All’emissione del terzo provvedimento negativo, l’interessato, dovrà aspettare ulteriori 10 anni per effettuare una nuova domanda di aggravamento.
Ricerca
INAIL
Iscriviti alla newsletter
Ti sei iscritto correttamente
Notizie correlate

Danno Biologico
Tempo di lettura 11 minutiLa nascita del danno biologico deriva dai dibattiti giurisprudenziali che hanno caratterizzato la fattispecie lungo il corso degli anni 70 […]

Revisione Rendita Inail
Tempo di lettura 8 minutiChe cos’è? La revisione della rendita Inail nel settore infortunistico tende a garantire corrispondenza tra il danno e l’indennizzo non solo al […]

Rendita Inail
Tempo di lettura 6 minutiChe cos’è? La Rendita INAIL è una prestazione valutata in base alla natura temporanea o permanente del lavoro svolto. La […]