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Modello ISEE: le tipologie, il funzionamento e i documenti

8 Agosto 2023
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Tempo di lettura 4 minuti

L’ISEE, nonché l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente, rappresenta il principale strumento di accesso a determinati bonus o prestazioni sociali agevolate.

L’ISEE costituisce, dal punto di vista pratico, una sorta di “carta di identità” di tipo economico del nucleo familiare, ovvero di tutte le persone riportate sul cosiddetto “stato di famiglia” che risultano essere coabitanti presso una determinata abitazione.

All’interno di questo articolo andremo ad approfondire:

  • Che cos’è ISEE
  • A che cosa serve ISEE
  • Quali sono le diverse tipologie di ISEE
  • Come si ottiene la certificazione ISEE

Di cosa si tratta

L’ISEE, così come abbiamo visto sopra, ha una funzione molto specifica in quanto è il mezzo atto a misurare il livello economico complessivo del nucleo familiare. Ai fini della computazione dell’ISEE, salvo alcune eccezioni, vengono prese in considerazione tutte le voci che ricadono nella fattispecie di “ricchezza” e che risultano direttamente attribuibili a quel medesimo nucleo, come le proprietà immobiliari, le rendite finanziarie, i redditi vari, ecc.

Questo significa che l’ISEE non corrisponde mai ad una fredda somma numerica, ma è il risultato ponderato di un intreccio di variabili matematiche e non matematiche. Infatti, ricadono nella computazione dell’ISEE variabili come la quantità di persone all’interno del nucleo familiare o l’eventuale presenza di disabili/invalidi. Questo significa che lo stesso identico livello di ricchezza associato a due famiglie completamente diverse, avrà due pesi altrettanto diversi, al punto da andare a generare quindi due indicatori differenti.

Si evidenzia che la famiglia anagrafica, ai fini del calcolo dell’ISEE, è l’insieme delle persone coabitanti e residenti nello stesso comune, legate da:

  • vincoli di matrimonio;
  • parentela;
  • affinità;
  • adozione;
  • tutela;
  • vincoli affettivi.

Per la computazione dell’ISEE è necessaria la DSU ovvero la Dichiarazione Sostitutiva Unica.

A tal fine l’ISEE viene calcolato sulla base dei dati indicati nella Dichiarazione Sostitutiva Unica ed è valido fino al 31 dicembre dello stesso anno in cui è stata presentata la DSU.

Ad oggi tutti i dati sono conservati nell’Archivio Nazionale ISEE gestito dall’INPS e resi disponibili agli Enti erogatori ed Amministrazioni per eventuali controlli ed accertamenti che possono essere eseguiti tramite la Guardia di Finanza.

L’ISEE può essere fatto da tutti i cittadini residenti in Italia che desiderano accedere a prestazioni sociali, agevolazioni, o bonus vari.

A che cosa serve ISEE

L’ISEE è uno strumento utile e versatile che si caratterizza per differenti tipologie di impiego.

In particolare, l’ISEE serve per andare a verificare se una famiglia ha diritto o meno a determinati sussidi, benefici, agevolazioni in base alla propria condizione economica.

Ad esempio l’ISEE serve ogni volta che si desidera ottenere:

  • sconti sulle bollette del gas, dell’acqua o dell’energia elettrica (cioè i cosiddetti bonus sociali);
  • sconti sul canone Telecom e Canone RAI;
  • sconti sui trasporti pubblici;
  • sconti sulle tasse universitarie;
  • agevolazioni per invalidi;
  • prestazioni come il Reddito di Cittadinanza, l’Assegno Unico Universale o il Bonus Psicologo.

Si ricorda che a partire dal 2024 servirà anche per chiedere la nuova Carta della Cultura Giovani istituita dalla Legge di Bilancio 2023 in sostituzione del Bonus Cultura 18app.

Sulla base di questa evidenza emerge chiaramente che sono davvero numerose le casistiche per le quali serve ISEE. Spesso le prestazioni per cui si richiede l’ISEE non sono nazionali, ma sono di tipo locale e per questo motivo anche le informazioni e i requisiti di accesso possono cambiare da Comune a Comune e dipendono dal nucleo, dal luogo e dalla singola prestazione richiesta.

Resta ovvio che non è detto che la famiglia, pur essendo in possesso dell’ISEE, abbia poi diritto alla prestazione.

Quali sono le diverse tipologie di ISEE

Esistono differenti tipologie di ISEE.

Oltre all’ISEE “standard” o “ordinario”, le tipologie variano a seconda della prestazione richiesta, e ciascuna può assumere modalità di calcolo differenti.

Nello specifico queste sono:

  • ISEE ORDINARIO che contiene le principali informazioni sulla situazione anagrafica, reddituale e patrimoniale del nucleo familiare. Questo tipo di indicatore vale per la maggior parte delle prestazioni.
  • ISEE CORRENTE che consente di prendere in considerazione i redditi e trattamenti degli ultimi 12 mesi. L’ISEE corrente si può presentare quando il reddito da lavoro o il reddito complessivo del nucleo familiare è diminuito di almeno il 25%. Si ricorda che se l’ISEE corrente può essere richiesto in caso di diminuzione del patrimonio mobiliare – immobiliare del nucleo familiare (cioè conti correnti, case, ecc.) di oltre il 20%, tra quanto posseduto al 31 dicembre 2022 e quanto indicato nell’ISEE ordinario (cioè quello posseduto al 31 dicembre 2021).
  • ISEE UNIVERSITARIO è la certificazione che gli studenti devono presentare quando si iscrivono all’università e ad ogni anno accademico in modo da calcolare la riduzione delle tasse universitarie in base al valore dell’ISEE.
  • ISEE SOCIO SANITARIO è utile per l’accesso alle prestazioni sociosanitarie
  • ISEE SOCIO SANITARIO RESIDENZIALE è previsto per chi usufruisce di prestazioni residenziali come i ricoveri presso Residenze Socio-Sanitarie Assistenziali (RSA, RSSA)
  • ISEE MINORENNI CON I GENITORI NON CONIUGATI E NON CONVIVENTI che si richiede per l’accesso alle prestazioni agevolate rivolte ai minorenni che siano figli di genitori non coniugati tra loro e non conviventi.

Come si ottiene la certificazione ISEE

Per ottenere l’ISEE il contribuente deve presentare, autonomamente o tramite CAF ACLI, la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU).

In particolare, nella dichiarazione vengono indicati:

  • tutti i membri facenti parte del nucleo familiare;
  • i riferimenti della casa di abitazione;
  • le relative voci di reddito e del patrimonio, mobiliare e immobiliare.

A sua volta la DSU è strutturata in diverse sezioni, chiamate “moduli”. In ciascun modulo, è richiesto l’inserimento di determinate informazioni, come ad esempio:

  • la composizione del nucleo familiare;
  • la casa di abitazione;
  • i dati anagrafici di ogni singolo componente del nucleo familiare;
  • il patrimonio mobiliare;
  • il patrimonio immobiliare;
  • i redditi;
  • gli eventuali assegni percepiti;
  • il possesso di veicoli.

Per ottenere il calcolo ISEE è quindi obbligatorio presentare la DSU ed il richiedente può farla autonomamente tramite il sito INPS (in possesso del pin di accesso) oppure rivolgendosi a CAF ACLI, che svolgerà il servizio di consulenza e compilazione gratuitamente.

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