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Carta docenti precari 2024

4 Giugno 2024
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Tempo di lettura 3 minuti

La carta del docente rappresenta un bonus per un ammontare pari a 500 euro che possono essere usati per l’aggiornamento professionale che, seppur con delle limitazioni e tanti ritardi, è stato esteso anche ai docenti non di ruolo nel 2023 e che può essere utilizzato anche nel 2024.

In tale contesto risulta importante evidenziare che una recente sentenza del Tribunale di Padova sviluppata attorno alla questione della Carta del Docente, ha provveduto a confermare il diritto, specificando inoltre che basta aver svolto supplenze per almeno 150 giorni durante l’anno scolastico (5 mesi) per poterne usufruire.

Che cos’è la carta docente precari

Nello specifico la carta docente precari si connota come un aiuto economico che viene erogato a favore degli insegnanti assunti con contratto a tempo determinato possono beneficiare della card elettronica per l’aggiornamento e la formazione dei docenti che viene erogata al personale docente di ruolo.

Per ricadere in questa fattispecie andrà a prevalere il principio sancito prima dal Tribunale di Pisa e poi “chiarito” da quello di Padova, secondo il quale hanno riconosciuto un risarcimento a un’insegnante precaria che non aveva ricevuto il bonus, stabilendo di conseguenza che basta aver svolto supplenze per almeno 150 giorni durante l’anno scolastico per poterne usufruire.

A cosa serve la carta docenti 

La carta dei docenti rappresenta una iniziativa del Ministero dell’Istruzione prevista dalla legge 107 del 13 luglio 2016 (Buona Scuola), art. 1 comma 121, che istituisce la Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione dei docenti di ruolo delle istituzioni scolastiche.

L’importo nominale della carta è di euro 500 annui per ciascun anno scolastico.

La carta può essere utilizzata per l’acquisto di:

  • libri e testi, anche in formato digitale, di pubblicazioni e di riviste comunque utili all’aggiornamento professionale;
  • hardware e software;
  • iscrizione a corsi per attività di aggiornamento e di qualificazione delle competenze professionali, svolti da enti accreditati presso il Ministero dell’istruzione;
  • iscrizione a corsi di laurea, di laurea magistrale, specialistica o a ciclo unico, inerenti al profilo professionale, ovvero a corsi post lauream o a master universitari inerenti al profilo professionale;
  • titoli di accesso per rappresentazioni teatrali e cinematografiche;
  • titoli per l’ingresso a musei, mostre ed eventi culturali e spettacoli dal vivo;
  • iniziative coerenti con le attività individuate nell’ambito del piano triennale dell’offerta formativa delle scuole e del Piano nazionale di formazione, di cui articolo 1, comma 124, della legge n. 107 del 2015(Buona Scuola).

 In definitiva, ogni spesa che rientra nella sfera della cultura costituisce una possibilità d’acquisto con questo bonus dedicato agli insegnanti. 

É possibile, quindi, sfruttare la Carta del Docente o Bonus Carta Docente per iscriversi a uno dei numerosi Master di primo e di secondo livello.

Come abbiamo visto la Carta del Docente offre molte possibilità d’acquisto, ma ci sono anche alcuni articoli esclusi a priori. In particolare, non è possibile utilizzare i 500 euro del Bonus Carta del Docente per l’acquisto di telefoni o accessori per il PC come le cartucce della stampante, le penne USB, gli hard disk o i toner, così come gli abbonamenti all’ADSL o alla pay TV. 

Come richiedere la carta del docente

La Carta del Docente si può usare sia in punti vendita fisici che sui siti web online. Per una gestione più accurata del credito disponibile, è stato creato un sistema che permette agli insegnanti di tenere sotto controllo il proprio portafoglio elettronico. 

Accedendo all’area personale nel portale cartadeldocente.istruzione.it, si può verificare il saldo residuo del bonus e avere un elenco dettagliato delle spese effettuate fino a quel momento. La gestione del portafoglio è molto semplice, e gli esercenti che accettano la carta sono facilmente identificabili.  

Per capire come utilizzare la Carta del Docente in modo appropriato, è fondamentale acquistare solo beni e servizi legati all’aggiornamento professionale. All’interno della piattaforma telematica è inoltre possibile consultare l’elenco delle strutture, degli esercenti e degli enti di formazione – fisici e online – che hanno aderito all’iniziativa.  

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