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I mestieri più cercati che nessuno vuole fare

17 Giugno 2024
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Tempo di lettura 3 minuti

Il mercato del lavoro è complesso, in evoluzione e molte volte sottende concrete difficoltà per le persone che sono alla ricerca di un posto di lavoro.

Nonostante questo esistono una serie di mansioni che tendono ad essere scelte solo da una limitata parte della popolazione sebbene ci sia una grande richiesta sul mercato.

All’interno di questo articolo andremo a vedere come si configura questa dinamica intercalata nel contesto italiano e cercheremo di comprendere quali sono, effettivamente, le professioni per cui non c’è corrispondenza tra domanda e offerta.

La situazione in Italia

Andando ad analizzare la situazione in Italia si ravvisa una condizione che vede la presenza di una serie di mansioni per cui sussiste una forte carenza di personale.

Sembra appunto che queste professioni mon vogliano essere più apprese e svolte dai giovani.

A dimostrare tale condizione sono i dati stessi.

In particolare, a delineare questa situazione e quando decretato dal centro studi di Distretto Italia (Elis).

Stando alla ricerca si ravvisa che oggi il 75% delle offerte di lavoro riguardano profili con mansioni tecnico-pratiche, ma quasi la metà degli studenti delle superiori (49%), secondo Skuola.net, scarta a priori questo tipo di mansioni.

Molto spesso capita, quindi, che per le professioni che richiedono dei profili con mansioni tecnico-pratiche, la domanda non incontra l’offerta.

Tale situazione deriva dal fatto che, almeno verosimilmente, la metà degli studenti delle superiori non è più attratta dai mestieri manuali e si indirizza verso percorsi accademici. Secondo Skuola.net metà dei giovani sembra non essere più attratta dai mestieri manuali e scarta a priori l’ipotesi di svolgere professioni di tipo tecnico o manuale, indirizzandosi verso percorsi liceali prima e poi verso studi accademici con specializzazioni molto lontane da quelli dei settori da cui arriva la richiesta di figure tecniche

Le professioni più ricercate

Ad oggi si rileva che la professione più difficile da reperire è quella di autista di mezzi pubblici. Si rileva che sebbene ci siano stati importanti progressi della guida autonoma, la guida dei mezzi pubblici rappresenta ancora oggi un mestieri che chiede persone, ma chi guida autobus, tram, metropolitane è ormai molto difficile da trovare. 

Tra le altre figure che oggi appaiono chiave, ma che sono poco scelte emerge anche quella dei carpentieri. Tale considerazione risulta essere connessa che oggi gli investimenti nelle grandi opere comporteranno la costruzione di strade che richiederanno in larga misura la figura del carpentiere. Nonostante in molti non lo sappiano questo si connota come un mestiere ad alta specializzazione del mondo delle costruzioni che richiede di interpretare disegni tecnici, di utilizzare attrezzature specializzate, di realizzare impalcature, di lavorare con elementi metallici.

Altra figura molto ricercata risulta essere rappresentata da quella del tecnico dell’armamento ferroviario che si occupa dello sviluppo e della manutenzione di binari e affini, come anche il movimentatore di macchine da terra che appartengono all’immaginario e ai giochi dell’infanzia di molti bambini e possono rappresentare una solida opportunità, visto che scarseggia personale qualificato in grado di manovrarli nei cantieri, di eseguire movimenti di terreno al loro interno, di curarne la manutenzione ordinaria.

Si ricorda che in ambito ferroviario mancano però anche dei macchinisti e degli addetto al segnalamento ferroviario.

Da non dimenticare che una figura mancante e richiesta risulta essere rappresentata da quella dell’esperto di Intelligenza Artificiale, una professione figlia del nostro tempo che prevede di “allenare” i sistemi basati sull’intelligenza artificiale per avvicinarsi al ragionamento e al linguaggio umani. Nello specifico si tratta dirisorse che saranno sempre più ricercate dalle aziende che sviluppano nuove generazioni di AI o che hanno necessità di avviare internamente una trasformazione digitale di processi e servizi.

Da non dimenticare che tra le altre professioni richieste si annoverano anche quelle legate all’ambito cantieristico come l’addetto alla gestione cantieri che coordina il personale specializzato nei cantieri e deve conoscere i metodi di lavoro, i materiali e le tecnologie utilizzate per realizzare le opere, ma anche il cost controller di cantiere che deve tenere sotto controllo le previsioni di costo delle lavorazioni previste e monitorarne l’effettiva spesa, affiancando la direzione di cantiere nelle attività di programmazione e di gestione. A mancare e anche quella d’impiantista elettrico che si occupa della manutenzione ordinaria e degli interventi straordinari su impianti di distribuzione a bassa e media tensione, civili e industriali, garantendo l’approvvigionamento di energia ad abitazioni e ambienti di lavoro.

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