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Mutuo INPS agevolato 

26 Aprile 2024
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Tempo di lettura 3 minuti

Vuoi comprare una casa?

Hai bisogno di un mutuo? Sei alla ricerca di una soluzione agevolata?

Hai mai sentito parlare di mutuo INPS agevolato?

Il mutuo INPS agevolato rappresenta una misura a supporto dei dipendenti della PA.

All’interno di questo articolo andremo a comprendere che cos’è il mutuo INPS agevolato.

Mutuo INPS dipendenti pubblici

Il mutuo INPS agevolato rappresenta un beneficio che si contraddistingue per il fatto che il pagamento delle relative rate risulta essere garantito da un’ipoteca.

Dal punto di vista pratico si evidenzia che il mutuo INPS è un mutuo agevolato dedicato a dipendenti statali e pensionati. Consiste in un finanziamento ipotecario finalizzato all’acquisto della prima casa e di importo massimo pari a 300.000 euro, che si può ottenere inviando all’Istituto la richiesta per via telematica. Grazie alla solvibilità dello Stato, che per queste categorie di lavoratori riveste la funzione di datore di lavoro, i dipendenti pubblici possono ottenere più facilmente un mutuo per acquistare casa a tassi di interesse più convenienti.

Questo significa che dal punto di vista pratica si ha diritto ad un finanziamento agevolato a lungo termine che il dipendente pubblico può richiedere all’Istituto per uno dei seguenti motivi:

  • effettuare le spese di acquisto, edificazione o ampliamento della prima e unica casa di abitazione;
  • comprare o costruire un box o posto auto mirato a costituire pertinenza della prima e unica casa di abitazione;
  • effettuare le spese per l’iscrizione e la frequenza di corsi di studio per sé stessi o per i membri del nucleo familiare;
  • chiudere un mutuo già contratto con una banca. Si tratta del meccanismo della cd. portabilità o surroga.

Inoltre, si sottolinea che l’immobile oggetto del mutuo deve rispettare i seguenti requisiti:

  • si deve trovare in Italia
  • non deve essere di lusso
  • deve essere libero e diventare la residenza del richiedente.

Soggetti beneficiari

Il Mutuo INPS agevolato può essere richiesto all’istituto di previdenza, da parte degli iscritti al Fondo della Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali (Ex Inpdap) da almeno un anno:

  • in attività di servizio con contratto di lavoro a tempo indeterminato al momento della presentazione della domanda;
  •  

Ai fini dell’anzianità di iscrizione si considerano anche i periodi di servizio a tempo determinato.

Si ravvisa che ci sono dei casi in cui il mutuo non può essere assegnato ovvero:

  • se sono pendenti procedure di sovraindebitamento;
  • in esecuzione di accordi o piani del consumatore a carico del richiedente o dei componenti del nucleo familiare (art. 13, legge n. 3 del 2012).

Si evidenzia che i requisiti obbligatori sono:

  • non debbono essere proprietari di altre abitazioni in tutto il territorio nazionale (salvo alcune eccezioni);
  • debbono acquistare un immobile non di lusso, libero e disponibile, situato in Italia e futura residenza del mutuatario.

Caratteristiche del mutuo

L’importo massimo che può essere finanziato, sia come mutuo di acquisto che di surroga prima casa, è di 300 mila euro. La percentuale massima finanziabile del valore stimato dell’immobile può arrivare fino al 100%. Per le altre finalità invece sono previsti importi massimi ridotti, ovvero:

  • max 150 mila euro (e comunque entro il 40% della perizia sul valore stimato dell’immobile) per ristrutturazione e manutenzione straordinaria e ordinaria;
  • max 75 mila euro per la costruzione o l’acquisto di un box, garage o pertinenza;
  • 100 mila euro per la frequenza (dell’iscritto o di un familiare) di corsi Universitari e/o Master in Italia o all’estero;
  • max 6.000€ aggiuntivi per eventuale liquidità atta a coprire le spese della perizia giurata o della copertura assicurativa.

Le durate tra cui scegliere vanno da un minimo di 10 anni fino ad un massimo di 30 anni, con intervalli di 5 anni (cioè 15 anni, 20 anni, 25 anni). Se la richiesta viene fatta da chi abbia già compiuto 65 anni, la durata massima non può superare i 15 anni. Durata massima di 15 anni anche per il mutuo con finalità studio.

I tassi di interesse in vigore al 16 gennaio 2024 sono:

  • per il mutuo a tasso fisso: varia in base alla durata ed alla percentuale di intervento (LTV) secondo la tabella riportata nella seguente nota informativa, partendo da un TAN minimo di 0,42% ad un massimo di 1,78% per quanto riguarda i mutui con finalità di acquisto o manutenzione, mentre per i mutui con finalità studio il TAN oscilla tra lo 0,70% e l’1,20%;
  • per il mutuo a tasso variabile è dato da uno spread pari al 2% con l’indicizzazione all’Euribor a 3 mesi. Le epoche di revisione dove si rileva il tasso di interesse sono il 31 marzo, il 30 giugno, il 30 settembre ed il 31 dicembre di ogni anno.

Presentazione della domanda 

La domanda di mutuo va presentata esclusivamente per via telematica dall’apposita sezione del portale INPS, attraverso la propria area riservata. Nella domanda è obbligatorio indicare:

  • finalità della richiesta (acquisto, manutenzione o studio);
  • importo richiesto;
  • CAP dell’immobile in questione;
  • codice fiscale di un eventuale cointestatario dell’immobile.

Dopo una prima verifica da parte dell’INPS, si dovrà confermare e protocollare la richiesta entro 5 giorni, sempre per via telematica, ed in seguito sarà richiesto di allegare la perizia giurata e la relazione notarile preliminare.

Una volta ottenuta conferma, i tempi di erogazione sono solitamente entro 120 giorni dalla data di protocollazione della domanda e secondo modalità che variano in base alla finalità per cui si è richiesto il mutuo, secondo quanto riportato nel Regolamento.

 

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