Saldi invernali 2024

Il 5 gennaio 2024 sono iniziati i saldi invernali. L’annuncio era stato dato dalla Commissione Sviluppo Economico della Conferenza delle Regioni, riunitasi il 21 novembre scorso, che ha accolto le richieste della maggior parte delle associazioni di categoria più rappresentative a livello nazionale. Per il 2024 la data di partenza dei saldi è stata la medesima per tutte le regioni ad eccezione della Valle d’Aosta, che ha iniziato la stagione degli sconti già dal 3 gennaio 2023.
Per quanto riguarda la durata dei saldi si evidenzia che questi, secondo delineato dalla delibera della commissione, non potrà superare il 60 giorni.
Guardando il possibile andamento dei saldi Giulio Felloni, il presidente nazionale di Federazione Moda Italia-Confcommercio ha dichiarato: “le stime dell’Ufficio Studi evidenziano una tenuta della propensione al consumo degli italiani, dopo un anno complesso in cui la moda ha contribuito in maniera determinante alla discesa ed al contenimento dell’inflazione”.
Le regole per i negozianti
Si evidenzia che i negozianti, nel periodo saldi, devono attenersi a delle specifiche azioni.
In particolare, questi si trovano in una condizione in cui, ai fini di informazione e tutela dei consumatori, hanno l’obbligo di esporre, accanto al prodotto, il prezzo iniziale e la percentuale dello sconto o del ribasso. Di controversa è invece facoltativa l’indicazione del prezzo di vendita conseguente allo sconto o ribasso.
Si chiarisce che l’operatore commerciale ha l’obbligo di fornire informazioni veritiere in merito agli sconti praticati sia nelle comunicazioni pubblicitarie sia nelle indicazioni dei prezzi nei locali di vendita. Il negoziante non può inoltre indicare prezzi ulteriori e diversi e deve essere in grado di dimostrare agli organi di controllo la veridicità delle informazioni relative al prodotto.
Dal punto di vista organizzato si sottolinea che i prodotti in saldo devono essere separati da quelli eventualmente posti in vendita a prezzo normale e se il prodotto risulta difettoso, il consumatore può richiedere la sostituzione dell’articolo stesso o il rimborso del prezzo pagato dietro presentazione dello scontrino, che occorre quindi conservare.
Previsioni saldi 2024
Andando a guardare le previsioni per i saldi 2024 si evidenzia che il centro studi Confimprese stima un andamento generalmente positivo, ma non in tutti i comparti merceologici.
Nello specifico, la ricerca ha evidenziato che ci si aspetta un aumento del 10% nelle categorie della cura persona e ottica, mentre si attende una flessione del -5% e del -10% nei settori del fashion e della casa-arredo.
Mario Resca, presidente Confimprese dichiara: “Rispetto a un pessimismo generale riteniamo che ci siano alcuni indicatori economici positivi. Il quadro è complesso. Dopo un anno, cui l’inflazione ha influito sulla tenuta della propensione ai consumi, l’Italia è tra i migliori Paesi dell’area Ue in termini di occupazione, la borsa di Milano è stata tra le migliori in Europa, spread e tassi d’interesse sono in diminuzione, è stato confermato il taglio del cuneo fiscale che mette più soldi in tasca ai ceti meno abbienti, il turismo interno e internazionale ha ripreso a correre sui livelli pre-covi. Si tratta di fattori positivi che influiranno sulle scelte d’acquisto degli italiani. Per questo motivo ci aspettiamo sorprese positive dai saldi, le catene retail sono resilienti rispetto al commercio tradizionale”.
Per più della metà dei consumatori (50,6%) i saldi rappresentano un’occasione per acquistare articoli a cui pensano da tempo.
Sembra che quattro italiani su dieci abbiano già pianificato cosa comprare in saldo, e abbiano stanziato un budget medio previsto di 267 euro. Nonostante questo, si rileva che sembra che ci sarà un ulteriore 56% dei consumatori che acquisterà in caso di offerta interessante e che quindi non ha ancora preventivato una spesa.
Sembra che le famiglie saranno sempre più portate a fare acquisti ragionati orientandosi su acquisti ragionati ed utili.
Appare che gli italiano cerchino soprattutto calzature – 58% delle indicazioni – seguite a stretto giro da maglioni e felpe (56%).
Per i saldi invernali la classifica dei desiderata degli italiani prosegue con l’intimo (34%), gonne e/o pantaloni (33%), magliette, canottiere e top (29%), camicie e camicette (27%).
Risulta essere sotto la media le indicazioni per capispalla (21%, lo scorso anno erano il 27%). Il 19% cercherà una borsa, mentre il 17% un abito/completo; il 15% si orienterà invece sulla biancheria per la casa, il 13% su foulard, cappelli e altri accessori. Il 12% dei consumatori segnala interesse per l’acquisto di cinture e il 10% per articoli di piccola pelletteria, portafogli e portacarte.
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