Supplemento di pensione, che cos’è?

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Il Supplemento di pensione si connota come un incremento della propria pensione.

Questa somma addizionale è liquidata a favore di tutti coloro che hanno deciso di attuare dei versamenti di contributi pensionistici anche in periodi successivi alla data ufficiale da cui decorre la loro percezione del trattamento pensionistico.

Supplemento di pensione, ne hai mai sentito parlare? Sai di cosa si tratta?

All’interno di questo articolo avrai l’opportunità di comprendere:

  • Che cosa sia il Supplemento di pensione

  • Chi sono i beneficiari

  • Come richiederlo

Di cosa si tratta

Sulla base delle ultime riforme, relative al sistema previdenziale, si evidenzia che il pensionato a carico della previdenza pubblica ha anche la possibilità di continuare a lavorare andando ad accumulare dei redditi da lavoro con la prima pensione.

La domanda che sorge spontanea riguarda il trattamento dei contributi che sono stati versati nel corso di questo periodo. Queste somme vanno a delineare una ulteriore rendita che si va ad aggiungere a quella che è stata liquidata in via principale.

Tale regime è riconosciuto dall’articolo 7 della legge 155/1981, la quale ammette il supplemento a coloro che scelgono di proseguire l’attività lavorativa. Tale regime riguarda gli iscritti all’assicurazione generale obbligatoria dei lavoratori dipendenti e i lavoratori iscritti alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi (AGO).

Nello specifico, il supplemento di pensione è una prestazione INPS che possono richiedere solo i titolari di pensione principale, supplementare o di assegno ordinario di invalidità che continuando a lavorare versano i relativi contributi.

Si ricorda che la quota viene liquidata solo una volta che sono trascorsi almeno cinque anni dalla data di decorrenza della pensione tale per cui se un lavoratore è andato in pensione il 1° gennaio 2015, e ha poi continuato a lavorare, potrà chiedere il supplemento solamente a partire dal 1° gennaio 2020.  

Può essere, quindi, concesso solo a condizione che siano trascorsi almeno cinque anni dalla data di decorrenza della pensione, due anni nel caso della gestione separata.

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Come funziona

Il supplemento di pensione è, quindi, una tipologia di prestazione definita dell’INPS che si rivolgere ai pensionati che hanno scelto di continuare a lavorare e a versare i relativi contributi.

Dal punto di vista pratico si connota come un incremento dell’importo della pensione ordinaria, il cui ammontare e requisiti sono subordinati alla tipologia di trattamento pensionistico (dipende dai contributi versati a partire dalla data di pensionamento). Questo significa che l’importo accresce l’ammontare totale della pensione già percepita e si computa con lo stesso sistema.

Si specifica che il supplemento di pensione si somma alla pensione in essere divenendone parte integrante.

Il supplemento di pensione non si pone come un trattamento separato, ma quanto piuttosto come un fattore che integra quello esistente andando a sommare l’importo dell’aumento a quello dell’assegno pensionistico.

Per quanto concerne il loro versamento questo decorre dal primo giorno del mese che segue a quello in cui è stata presentata la domanda.

L’aumento del beneficio pensionistico, connesso al versamento del supplemento di pensione, è computato in relazione all’ammontare dei contributi che sono stati direttamente versati dal lavoratore a seguito del momento ufficiale di pensionamento.

Il calcolo dell’importo del supplemento dipende dalle anzianità contributive acquisite tale per cui:

  • per le anzianità contributive acquisite a partire dal 1° gennaio 2012, il calcolo dell’importo del supplemento si effettua con il sistema di calcolo contributivo.
  • per le anzianità ottenute prima del 1° gennaio 2012, il calcolo segue quello utilizzato per la liquidazione della pensione.

Qualora la pensione sia integrata al trattamento minimo, è possibile che l’importo venga assorbito dalla stessa integrazione.

Nel caso di:

  • assorbimento totale, l’importo del pagamento sarà invariato
  • assorbimento parziale al pensionato verrà corrisposta la cifra in eccesso.
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Soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari del supplemento di pensione sono coloro che si trovano in una condizione di titolarità di pensione. Questo significa che hanno versato degli ulteriori contributi all’INPS sulla base della loro scelta di lavorare anche in seguito alla data di decorrenza della pensione.

Il supplemento di pensione è a favore dei titolari della pensione principalesupplementare o dell’assegno ordinario di invalidità, che soddisfano i seguenti requisiti.

Nello specifico questi individui devono essere iscritti alla:

  • Assicurazione Generale Obbligatoria per i lavoratori dipendenti o autonomi. Qualora la pensione del soggetto titolare venga liquidata nel Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti, si evidenzia che il supplemento può anche essere richiesto per una eventuale contribuzione versata in una o più gestioni speciali dei lavoratori autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori) prima della decorrenza della pensione;
  • Gestione separata, spetta in seguito alla decorrenza della pensione nella medesima assicurazione;
  • Gestione dei lavoratori spettacolo e sport (ex ENPALS), interessa solo dopo la decorrenza della pensione nella medesima assicurazione o nel Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti.

A titolo di approfondimento emerge che coloro che sono titolari di pensione principale del Fondo Volo e del soppresso Fondo Autoferrotranvieri hanno anche diritto ad un supplemento per i contributi maturati nell’AGO a partire dal 1° gennaio 1996.

Si ravvisa che il supplemento di pensione riguarda anche i lavoratori che si trovano in una situazione in cui hanno ottenuto il trattamento pensionistico per mezzo di un istituto di “cumulo” dei periodi assicurativi, così come la totalizzazione o il cumulo previsti dalla legge n. 228/2012.

Successivamente alla decorrenza della pensione, i pensionati in queste gestioni, che hanno scelto di continuare a lavorare e a versare contributi, hanno la possibilità di richiedere il supplemento se la gestione ne preveda la possibilità nel proprio ordinamento.

Per quanto concerne i pensionati che hanno, invece, accesso ai fondi Elettrici e Telefonici non hanno la possibilità di ricevere il supplemento di pensione dal momento che questa tipologia di fondi sono stati soppressi. In tal caso si connotano come casi di eccezione i titolari di assegni ordinari di invalidità.

Emerge che nel caso in cui i pensionati vogliano far valere periodi di lavoro al di fuori dall’Italia, il diritto alla pensione può essere accertato per mezzo della totalizzazione dei periodi di assicurazione italiani ed esteri. In tale circostanza il supplemento può essere erogato in linea con le convenzioni internazionali.

Come richiederlo

Il processo di verifica dei requisiti da parte dei pensionati può essere attuato per mezzo di uno degli strumenti messo a disposizione dall’INPS ovvero il Consulente delle Pensioni che serve per rendere più semplice il processo di presentazione delle domande relative ai trattamenti pensionistici.

Si ricorda che il supplemento di pensione è concedibile solamente trascorso un periodo di tempo minimo dal momento della decorrenza della pensione di cui si è titolari.

In generale devono essere passati almeno cinque anni dalla data di pensionamento.

Si riconoscono, però, dei casi specifici che si connotano come eccezioni tale per cui è possibile fare richiesta dopo due anni dalla data di decorrenza della pensione. Questi possono essere richiesti una sola volta:

  • per i contributi versati o accreditati nel Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti in seguito al pensionamento se è stata raggiunta l’età pensionabile voluta dall’Assicurazione Generale Obbligatoria;
  • per i contributi versati o accreditati prima o successivamente il pensionamento nel Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti se è stata compiuta l’età richiesta per il pensionamento di vecchiaia nelle gestioni dei lavoratori autonomi;
  • per i contributi versati o accreditati dopo il pensionamento sia nelle gestioni dei lavoratori autonomi sia nell’Assicurazione Generale Obbligatoria nel caso in cui è stata ottenuta l’età pensionabile richiesta nella gestione per cui si chiede il supplemento;
  • per i contributi versati nella Gestione Separata per periodi successivi alla data di inizio della pensione (in tal caso non risulta necessario aver compiuto l’età pensionabile per la vecchiaia previsto nella gestione);
  • per i contributi versati o accreditati nella Gestione dei lavoratori spettacolo e sport se è stata compiuta l’età pensionabile richiesta.

Attraverso i servizi dedicati è possibile presentare online all’INPS la domanda:

  • Consulente delle Pensioni;
  • contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164164 da rete mobile;
  • enti di patronato abilitati.

Il periodo di lavorazione dei provvedimenti stabilito dalla legge n. 241/1990 è 30 giorni.

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