Orari Visite fiscali INPS 2023 per dipendenti privati e pubblici

Le visite fiscali INPS consistono in una visita domiciliare da parte di un medico fiscale incaricato dall’istituto di previdenza, con l’obiettivo di accertare la presenza del lavoratore dipendente (del settore pubblico o privato) presso il proprio domicilio in determinate fasce di reperibilità, conosciute anche come orari di visita fiscale.
La procedura interessa tutti quei lavoratori dipendenti del settore pubblico o privato che si ritrovano in stato di malattia infatti, sia l’INPS che il datore di lavoro, possono richiedere un controllo da parte dei medici della mutua in qualunque momento della degenza per accertarsi che il lavoratore rispetti le regole e gli orari delle visite fiscali.
La mancata presenza negli orari delle visite fiscali da parte del lavoratore, senza opportuna giustificazione, comporterà una sanzione pecuniaria e/o disciplinare da parte del datore di lavoro che potrà anche decidere di licenziare il dipendente.
Precedentemente le visite di controllo erano gestite dalla mutua, da qualche anno l’INPS mediante il polo unico di controllo, ha assunto piena gestione delle visite fiscali sia per i lavoratori dipendenti che per quelli privati.
Il rispetto delle fasce di reperibilità durante il periodo di malattia è condizione imprescindibile per il dipendente pubblico o privato che ha come obiettivo quello di preservare il proprio posto di lavoro senza incombere in sanzioni o licenziamenti, allo stesso tempo è opportuno puntualizzare che la disciplina delle visite mediche di controllo per malattia prevede regole di esonero e assenza alla visita che preservano il lavoratore da possibili sanzioni.
Adesso che abbiamo offerto una breve panoramica del funzionamento delle visite fiscali INPS andiamo ad immergerci nel cuore della nostra guida andando a scoprire tutti i dettagli delle visite mediche di controllo per dipendenti pubblici e privati, gli orari di reperibilità (ex mutua), la disciplina di riferimento, quali sono le sanzioni per assenza alla visita di controllo fiscale e quando il lavoratore è esonerato in caso di assenza.
Che cos’è?
Secondo quanto stabilito dall’Art. 2110 del codice civile “in caso d’infortunio, di malattia, di gravidanza o di puerperio, se la legge (o le norme corporative) non stabilisce forme equivalenti di previdenza o di assistenza, è dovuta al prestatore di lavoro la retribuzione o un’indennità nella misura e per il tempo determinati dalle leggi speciali, (dalle norme corporative) dagli usi o secondo equità“, per cui il lavoratore dipendete assente dal posto di lavoro per malattia, ha diritto ad un’indennità che va a sostituire la normale retribuzione fino al suo recupero psico-fisico.
Per ottenere l’indennità di malattia e vedersi riconosciuto il diritto di degenza presso il proprio domicilio, il lavoratore, dovrà inoltrare telematicamente all’INPS un certificato medico redatto dal proprio medico curante. Una volta inoltrata l’attestazione, il lavoratore, potrà definirsi a tutti gli effetti in malattia.
Durante questo periodo di assenza il lavoratore ha l’obbligo di garantire la reperibilità alla visita medica per consentire sia all’isituto previdenziale che eroga l’indennità che al datore di lavoro di conoscere il suo effettivo stato di salute.
Per agevolare il lavoratore, l’INPS, pubblica ogni anno gli orari delle visite fiscali e le fasce di reperibilità, alle quali il lavoratore deve attenersi per non incombere in sanzioni e perdere il diritto all’indennità di malattia.
Andiamo a conoscerle nel dettaglio.
Come funziona?
Prima di andare a capire come funziona la visita fiscale INPS, è opportuno spiegare al lettore quali sono i passaggi che i lavoratori dipendenti del settore pubblico e privato devono compiere per entrare in stato di malattia.
- In caso di malattia il lavoratore dovrà contattare il proprio medico curante, richiedere la redazione del certificato medico per malattia e ottenere il rilascio del numero di protocollo;
- Successivamente il medico inoltrerà, mediante il sistema telematico, il certificato all’INPS;
- Una volta inoltrato il certificato medico, per tutto il periodo della durata, il lavoratore dovrà rispettare le fasce di reperibilità nell’eventualità che il medico della mutua effettui la visita fiscale.
Dallo schema summenzionato è evidente che il controllo fiscale parte dal momento in cui il medico curante inoltra il certificato medico per malattia all’INPS, da quel momento in poi sia il datore di lavoro che l’istituto previdenziale potranno richiedere una visita fiscale nel rispetto delle fasce di reperibilità aggiornate annualmente.
Fasce orarie di reperibilità
Le fasce orarie di reperibilità sono dei momenti della giornata all’interno dei quali il lavoratore in stato di malattia, deve essere reperibile presso il domicilio indicato all’interno del certificato medico in fase di domanda, al fine da agevolare il controllo da parte dei medici fiscali sul proprio stato di salute.
A gestire le fasce di reperibilità e gli orari delle visite fiscali è il polo unico di controllo.
Il polo unico è un organo INPS istituito nel 2017 con l’obiettivo di unificare la gestione dei controlli sulle assenze per malattia del settore pubblico e privato andando ad estromettere l’ASL dalle competenze relative alle visite mediche di controllo.
Tale unificazione è avvenuta con la riforma della Pubblica Amministrazione, la quale ha introdotto anche la possibilità da parte del medico fiscale di poter effettuare più di una visita durante l’intero periodo di malattia anche nella stessa giornata.
Nonostante l’unificazione della gestione dei controlli sulle assenze per malattia, i lavoratori dipendenti del settore privato hanno degli orari di reperibilità diversi rispetto ai lavoratori del settore pubblico, andiamo a scoprirli assieme.
Orari visite fiscali dipendenti privati 2023
Le fasce orarie di reperibilità per i lavoratori dipendenti del settore privato nel 2023 dovranno essere rispettate 7 giorni su sette inclusi i festivi nei seguenti orari:
- Mattina: dalle 10:00 alle 12:00
- Pomeriggio: dalle 17:00 alle 19:00
Si ricorda che queste fasce orarie vanno rispettate sia nei weekend che nei giorni festivi e che l’indirizzo indicato in fase di compilazione ed invio del certificato medico per malattia è quello presso il quale il medico fiscale effettuerà la visita.
Orari visite fiscali dipendenti pubblici 2023
Le fasce orarie di reperibilità per i lavoratori dipendenti del settore pubblico nel 2023 sono le seguenti:
- Mattina: dalle 09:00 alle 13:00
- Pomeriggio: dalle 15:00 alle 18:00
Anche per i dipendenti pubblici gli orari di reperibilità dovranno essere rispettati sia nei weekend che nei giorni festivi, il medico fiscale potrà decidere di effettuare ripetute visite anche nell’arco della stessa giornata e durante l’intero periodo di malattia.
Orario visite fiscali scuola 2023
Anche per i lavoratori del comparto scolastico, personale ATA, docenti, DSGA, e dirigenti scolastici vige la regola per cui le fasce orarie di reperibilità dovranno essere rispettate 7 giorni su 7 inclusi i giorni festivi. Il lavoratore in stato di malattia dovrà risultare reperibile presso il domicilio indicato in fase di inoltro del certificato medico nei seguenti orari:
- Mattina: dalle 09:00 alle 13:00
- Pomeriggio: dalle 15:00 alle 18:00
Orario visite fiscali Forze armate 2023
Nel 2023 i dipendenti delle forze armate dovranno rispettare le seguenti fasce di reperibilità:
- Mattina: dalle 09:00 alle 13:00
- Pomeriggio: dalle 15:00 alle 18:00
L’INPS con il messaggio n. 2109 del 3 giugno 2019 ha comunicato le nuove regole per i controlli delle visite fiscali per il comparto pubblico delle forze armate, i corpi armati dello stato e al corpo nazionale dei vigili del fuoco. Nonostante il comparto delle forze dell’ordine abbia una legislazione diversa, questo è soggetto ai controlli sulle assenze per malattia gestite dal polo unico dell’INPS.
Cosa succede in caso di assenza?
In caso di assenza alla visita fiscale da parte del lavoratore nelle fasce di reperibilità stabilite per legge, nel caso in cui lo stesso non abbia un giustificato motivo oggettivo, sono previste le seguenti sanzioni:
- Verrà detratto il 100% dell’indennità di malattia dei primi 10 giorni in caso di singola assenza;
- Il 50% del restante periodo in caso di seconda assenza;
- L’intera indennità, quindi il 100% di tutto il periodo, in caso di terza assenza.
Cosa accade in caso di assenza dipendente pubblico?
Il dipendente pubblico, in caso di necessità e in alcuni casi, può essere esonerato dalla visita fiscale a patto che questi comunichi prontamente alla propria amministrazione il motivo della mancata reperibilità.
Tali comunicazioni possono essere inoltrate:
- Via email al medico legale di competenza;
- tramite contact center INPS;
- via fax.
Come giustificare l’assenza
Come possono giustificare l’assenza alla vista fiscale? Il lavoratore dipendente sia del settore pubblico che del settore privato, ad eccezione di alcuni casi di esonero dalla visita fiscale, è obbligato a farsi trovare presso l’indirizzo indicato all’interno del certificato medico. Tuttavia, l’INPS, permette al lavoratore l’inoltro di una giustificazione entro e non oltre i 15 giorni successivi dalla sanzione notificata dal medico fiscale per assenza nelle fasce di reperibilità.
Le assenze possono essere giustificate per:
- Visite specialistiche;
- Circostanze che hanno reso necessaria l’immediata presenza del lavoratore;
- Cause di forza maggiore.
Cosa fare in caso di cambio del domicilio?
Può accadere che il lavoratore, per cause diverse, abbia l’esigenza di modificare l’indirizzo di reperibilità durante il periodo di malattia. L’INPS, mediante la circolare n. 106 del settembre 2020 ha fornito le istruzioni per il servizio che consente il cambio dell’indirizzo di reperibilità all’interno del portale telematico, il cittadino potrà accedere al servizio “cambio indirizzo malattia” mediante SPID, carta d’identità digitale o Carta Nazionale dei Servizi.
Chi è esonerato?
Come farsi esonerare dalla reperibilità? L’INPS con la circolare n. del 07/06/2016 è andata a chiarire la differenza tra esonero della reperibilità e l’esonero al controllo.
L’esonero dalla reperibilità permette al lavoratore che ne ha diritto di poter essere assente nel momento in cui il medico della mutua effettua la visita fiscale senza che l’assenza venga segnalata all’INPS con conseguenti sanzioni per il lavoratore.
In caso di assenza per esonero il medico fiscale lascerà un certificato con l’indirizzo dell’ambulatorio presso il quale il lavoratore dovrà recarsi per effettuare la visita, la mancata presentazione alla convocazione a visita comporterà una segnalazione da parte del medico verso l’INPS.
Chiariamo quindi il concetto che, pur avendo diritto all’esenzione della reperibilità, il lavoratore non sarà esonerato dalla visita fiscale da parte del medico, questa potrà comunque essere effettuata ma verrà gestita con maggiore flessibilità.
Adesso lascia che ti elenchi le categorie di lavoratori che possono richiedere al medico curante l’inserimento del codice E all’interno del certificato medico il quale consente l’esonero dalle visite fiscali.
Dipendenti settore privato
L’esonero alla visita fiscale può essere richiesto dal lavoratore dipendente del settore privato che si ritrova nelle seguenti circostanze:
- Affetto da gravi patologie che richiedono terapie salvavita;
- Affetto da stati patologici connessi ad una situazione di invalidità riconosciuta con una percentuale uguale o superiore al 67%
Dipendenti settore pubblico
L’esonero alla visita fiscale per i dipendenti pubblici è concesso nei seguenti casi:
- Soggetti affetti da patologie che richiedono terapie salvavita;
- Soggetti affetti da malattie per le quali sia stata riconosciuta una causa di servizio
Quando l’assenza è giustificata?
L’assenza alla visita di controllo INPS può essere giustificata quando:
- Per periodi già accertati da precedenti visite controllo;
- Ricovero ospedaliero;
- Per giustificato motivo.
Viene considerato come giustificato motivo di assenza alla visita di controllo INPS:
- La concomitanza con la reperibilità di visite, prestazioni e accertamenti specialistici;
- Cause di forza maggiore;
- Circostanze che abbiano reso indifferibile e inderogabile la presenza del dipendente altrove
Come redigere il certificato per malattia?
Il lavoratore che ha intenzione di assentarsi dal posto di lavoro per malattia dovrà richiedere l’invio di un apposito certificato da parte del proprio medico curante. Con la mancata presentazione del certificato il periodo di malattia sarà considerato nullo dal datore di lavoro e l’INPS non potrà procedere al pagamento dell’indennità.
All’interno del certificato medico per malattia andranno indicati i seguenti dati:
- Nome, cognome e codice fiscale del lavoratore;
- Numero di giorni di malattia;
- Indicazione della data di inizio della malattia;
- Indirizzo del domicilio presso il quale il lavoratore risulterà reperibile per le visite di controllo;
- Firma e timbro del medico
Per consultare quanto riportato all’interno del certificato medico il lavoratore avrà le seguenti posibilità:
- Contattare il Numero Verde INPS 803 164 da operatore fisso e 06 164 164 da operatore mobile;
- Accedere al fascicolo previdenziale del cittadino mediante SPID, Carta d’identità digitale o Carta Nazionale dei servizi.
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