Ape Sociale

Che cos’è?

L’APE sociale è stata introdotta per la prima volta dalla legge di stabilità del 2017 mediante la L. n. 232/2016 e consente – previo il possesso di determinati requisiti – di accedere al pensionamento all’età di 63 anni. Tale indennità viene garantita dallo Stato ed erogata dall’INPS ed è una delle tante prstazioni elaborate per combattere gli aspri requisiti di pensionamento voluti dalla riforma Fornero.

I fondi per l’APE Social vengono stanziati di anno in anno mediante la legge di bilancio che, anche nel 2022, ne ha garantito il prosieguo.

La prestazione consiste sostanzialmente in un anticipo della pensione che funge da ponte fino al conseguimento dell’età pensionabile ordinaria, ovvero 67 anni. Tale anticipo, per l’APE social, viene garantito ed erogato dallo stato per 12 mensilità. 

All’APE sociale si contrappone l’APE volontaria che, a differenza di quella erogata e finanziata dallo stato, è totalmente a carico del pensionato. Inizialmente l’ape era stata elaborata solo nella sua forma volontaria ma, successivamente a numerosi dibattiti tra Governo e Sindacati, si è giunti ad una prestazione che mirava a tutelare le fasce più deboli mediante, appunto, l’APE sociale.

La prestazione, come summenzionato, viene erogata fino al conseguimento per l’età pensionabile di vecchiaia nel seguente modo:

  • viene erogato un importo pari alla rata mensile della pensione calcolata nel momento della richiesta se l’importo è inferiore a €1.500, oppure
  • pari a €1.500 se l’importo della pensione calcolata al momento della richiesta risulta pari o superiore a €1.500

L’APE sociale può essere richiesta dalle seguenti categorie di lavoratori:

  • dipendenti pubblici, privati e autonomi
  • iscritti alla gestione separata (escluse le casse previdenziali private)

che si trovano in una delle seguenti 4 condizioni:

  • caregiver lavoratori che assistono, al momento della richiesta e da almeno sei mesi, il coniuge o un parente di 1° o 2° grado convivente (genitore o figlio) con handicap grave e con almeno 30 anni di contributi versati
  • disoccupati con almeno 30 anni di contributi versati, inclusi i lavoratori con contratto a termine, a condizione che nei 3 anni precedenti la cessazione abbiano svolto almeno 18 mesi di lavoro dipendente continuativo
  • invalidi civili con un’invalidità pari o superiore al 74%
  • lavoratori dipendenti con almeno 36 anni di contributi che abbiano svolto per almeno 6 anni in via continuativa un lavoro pesante o gravoso tra quelli elencati nelle apposite tabelle 

Requisiti APE Sociale 2022

L’APE sociale può essere fruita da tutti quei soggetti che possiedono i seguenti requisiti:

  • Avere almeno 63 anni;
  • Essere iscritti all’assicurazione generale obbligatoria (AGO) dei lavoratori dipendenti, ai fondi sostitutivi o esclusivi, alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi e alla gestione separata Inps

Oltre ai requisiti anagrafici e di iscrizione alle casse previdenziali i soggetti richiedenti dell’APE social dovranno possedere i seguenti requisiti:

  • Aver maturato entro il 31 dicembre del 2021 almeno 30 anni di contribuzione, o 36 anni per lavori gravosi che può variare a seconda della categoria di appartenenza per un massimo di sconto pari a 2 anni per le donne;
  • Essere residenti in Italia;
  • Maturare una pensione di vecchiaia di importo non superiore ad 1,4 volte il trattamento minimo (circa 710 euro);
  • Essere privi di una pensione diretta in Italia e all’estero.

 

Incompatibilità con altre prestazioni

L’APE sociale non è compatibile con:

  • indennità di disoccupazione
  • indennizzo per la cessazione dell’attività commerciale
  • reddito di emergenza covid
  • l’indennità ISCRO

È invece compatibile con l’attività lavorativa solo se i redditi non superano:

  • €8.000 annui come dipendente o parasubordinato
  • €4.000 annui come lavoratore autonomo

È inoltre compatibile con l’assegno sociale fino al limite di reddito previsto per l’accesso che nel 2022 è di €6.085,43 come reddito individuale e di €12.170,86 come reddito coniugale.

APE sociale novità 2022

Oltre al posticipo del termine di scadenza del periodo di sperimentazione dell’APE, la legge di bilancio 2022 ha previsto:

  • l’eliminazione della condizione del decorso del trimestre per tutti i disoccupati
  • ha introdotto un nuovo elenco delle professioni pesanti o gravose aventi diritto all’APE
  • riduzione a 32 anni di contribuzione per gli operai edili, per i ceramisti e per i conduttori di impianti per la formatura di articoli in ceramica e terracotta 

Come inoltrare domanda d’ape sociale

La presentazione della domanda può essere fatta tramite portale dell’INPS, se si è in possesso di pin personale, o attraverso un patronato, e dovrà essere presentata una prima richiesta di certificazione dei requisiti per l’accesso all’epe sociale, l’INPS avrà 90 giorni di tempo per rispondere alle richieste di certificazione e e sulla base dell’esito rilasciato dall’inps i soggetti richiedenti potranno procedere con l’inoltro effettivo della domanda di APE social.