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Pensione di Vecchiaia

pensione di vecchiaia (5)
13 Marzo 2020
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Tempo di lettura 6 minuti

A partire dal 1° gennaio 2012 i requisiti minimi di età richiesti per l’accesso alla pensione di vecchiaia sono stati ricalcolati per rendere uniforme l’età di accesso alla pensione tra uomini e donne, lavoratori del settore pubblico e privato, dipendenti, autonomi e parasubordinati. 

La norma ha previsto, a partire dal 1° gennaio 2013, l’adeguamento agli incrementi alla speranza di vita dell’età anagrafica pari a 3 mesi, che sono aumentati di ulteriori 4 mesi nel 2016, e che hanno visto l’ultimo incremento nel 2019 di ulteriori 5 mesi. Dal 1° gennaio 2021 gli incrementi alla speranza di vita hanno subito un congelamento, per tanto il requisito anagrafico di accesso alla pensione di vecchiaia nel 2022 è di 67 anni.

La pensione di vecchiaia, nell’ultimo decennio, ha subito numerose modifiche legislative, modifiche che hanno avuto come unico obiettivo quello di risparmiare sulla spesa previdenziale, la quale incide notevolmente sul bilancio delle casse statali.

Le principali riforme previdenziali che hanno inciso sui requisiti di accesso della pensione di vecchiaia sono:

  • quota 100, ovvero il pensionamento anticipato per gli iscritti alla gestione INPS che consente l’accesso alla quiescenza con 62 anni di età e 38 anni di contribuzione. Tale decreto non è stato rinnovato per il 2022
  • la legge Fornero, la quale ha decretato il passaggio definitivo al sistema di calcolo delle prestazioni previdenziali interamente con il sistema contributivo, modificando il meccanismo che regola la speranza di vita eliminando la pensione di anzianità sostituendola con la pensione anticipata.
  • l’ape volontaria che consente di accedere alla pensione con 63 anni di età mediante un prestito bancario agevolato che viene invece garantito gratuitamente per alcune categorie di lavoratori (APE sociale)

Novità pensione di vecchiaia 2022

Nella legge di bilancio 2022 sono state confermate le seguenti opzioni pensionistiche:

  • fondo di pensionamento per i lavoratori delle PMI in crisi
  • proroga dell’APE sociale
  • proroga opzione donna insieme ad un ampliamento dei contratti di espansione alle aziende dai 50 dipendenti in su

Che cos’è la Pensione di Vecchiaia?

La pensione di vecchiaia è una prestazione erogata dall’assicurazione generale obbligatoria, dai fondi ad essa sostitutivi, esclusivi o esonerati e dalla gestione separata, a tutti quei soggetti che possiedono determinati requisiti anagrafici e contributivi.

Rappresenta la prestazione più “tradizionale” per avere diritto alla pensione e, a differenza delle altre prestazioni di pensionamento (pensione di anzianitàpensione anticipata), richiede il perfezionamento congiunto dei requisiti anagrafici e contributivi.

Quando si può andare in pensione di Vecchiaia?

L’età minima per ottenere la pensione di vecchiaia è di 67 anni, congiuntamente al possesso del requisito contributivo di 20 anni di contributi, la prestazione è soggetta all’adeguamento delle aspettative di vita, che comportano un aumento dell’età pensionabile nel tempo.

Per accedere alla pensione di vecchiaia nel 2022, il lavoratore, avrà a disposizione le seguenti opzioni:

  • 67 anni e 20 anni di contribuzione per la generalità dei lavoratori;
  • 66 anni e 7 mesi di età per gli addetti a mansioni gravose;
  • 5 anni di contributi e 71 anni di età anagrafica per tutti coloro i quali rientrano nel calcolo della pensione nel sistema contributivo puro;
  • 67 anni di età e quindici anni di contributi collocati entro il 31/12/1992 (cd. quindicenni)

La Pensione di Vecchiaia nel sistema retributivo o misto

Quali sono i requisiti pensione per accedere al sistema di calcolo retributivo/misto?

Ad avere diritto al calcolo della pensione di vecchiaia con il sistema retributivo o misto sono:

  • tutti i lavoratori e le lavoratrici dipendenti del settore privato e pubblico;
  • i lavoratori autonomi (commercianti, artigiani, coltivatori diretti etc.)

I quali possono far valere:

  •  una posizione contributiva antecedente al 31 dicembre 1995;
  • se in possesso di 18 anni di contributi prima del 31 dicembre 1995 avranno diritto al calcolo della prestazione interamente con il sistema retributivo;
  • se in possesso di meno di 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995 avranno diritto al calcolo della pensione con il sistema misto (retributivo fino al 31 dicembre 1995, contributivo dal 1° gennaio 1996).
Anche per i  lavoratori che hanno diritto al calcolo della pensione di Vecchiaia con il sistema retributivo o misto, vige l’adeguamento alla stima di vita Istat con i seguenti scatti:
  • 1° gennaio 2013: 3 mesi di scatto;
  • 1° gennaio 2016: 4 mesi di scatto;
  • 1° gennaio 2019: 5 mesi di scatto;
  • i successivi due scatti previsti il 1° gennaio 2021 e il 1° gennaio 2023 sono stati bloccati lasciando invariati i requisiti per l’accesso alla pensione fino al 1° gennaio 2024.

In relazione all’ultimo adeguamento avvenuto il 1° gennaio 2019, la legge 205/2017, ha reso nullo tale adeguamento per le seguenti categorie di lavoratori:

  • Lavoratori dipendenti con almeno 30 anni di contributi che abbiano svolto per almeno 7 anni negli ultimi dieci una delle mansioni gravose stabilite dalla legge o addetti a lavori usuranti.

Andare in pensione di vecchiaia con il metodo contributivo

Quali sono i requisiti pensione per accedere al sistema di calcolo contributivo?

La pensione di vecchiaia con il metodo contributivo può essere richiesta da:

  • Lavoratori dipendenti del settore pubblico e privato;
  • Lavoratori autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti etc;)

Che possono far valere almeno 20 anni di contributi congiuntamente a 67 anni di età anagrafica, essendo in possesso di un’anzianità contributiva dove il versamento del primo contributo è successivo al 01/01/1996. A differenza di coloro i quali rientrano nel sistema retributivo o misto, i lavoratori che rientrano nella pensione di vecchiaia con il metodo contributivo, devono perfezionare un ulteriore requisito, ovvero l’assegno deve avere un importo pari o superiore a 1,5 volte l’assegno sociale. Nel caso in cui non dovessero rispettare il requisito dell’importo, possono accedere alla pensione di vecchiaia a 70 anni di età con almeno 5 anni di contribuzione effettiva richiedendo la pensione di vecchiaia contributiva.

Tabella pensione di vecchiaia

I requisiti pensione da perfezionare per accedere alla vecchiaia, come precedentemente specificato,  sono anagrafici e contributivi.

La pensione di Vecchiaia nel Sistema Misto
AnnoLavoratori e lavoratrici settore pubblicoLavoratrici DipendentiLavoratrici AutonomeAddetti a Mansioni Gravose o Usuranti
201266 anni62 anni63 anni e 6 mesi
201366 anni e 3 mesi62 anni e 3 mesi63 anni e 9 mesi
2014/201566 anni e 3 mesi63 anni e 9 mesi64 anni e 9 mesi
2016/201766 anni e 7 mesi65 anni e 7 mesi66 anni e 1 mese
201866 anni e 7 mesi66 anni e 7 mesi
2019/202267 anni66 anni e 7 mesi
2021/202267 anni66 anni e 7 mesi
2023/202467 anni66 anni e 7 mesi
2025/202667 anni66 anni e 7 mesi
2027/202867 anni e 2 mesi66 anni e 9 mesi
2029/203067 anni e 5 mesi67 anni
2031/203267 anni e 8 mesi67 anni e 3 mesi
2033/203467 anni e 11 mesi67 anni e 6 mesi
2035/203668 anni e 2 mesi67 anni e 9 mesi
2037/203868 anni e 4 mesi67 anni e 11 mesi
2039/204068 anni e 6 mesi68 anni e 1 mese
2041/204268 anni e 8 mesi68 anni e 3 mesi
2043/204468 anni e 10 mesi68 anni e 5 mesi
2045/204669 anni68 anni e 7 mesi
2047/204869 anni e 2 mesi68 anni e 9 mesi
2049/205069 anni e 4 mesi68 anni e 11 mesi
La pensione di Vecchiaia nel Sistema Contributivo
AnnoLavoratori e lavoratrici settore pubblicoLavoratrici DipendentiLavoratrici AutonomeAddetti a Mansioni Gravose o UsurantiLavoratori e Lavoratrici
201266 anni62 anni63 anni e 6 mesi70 anni
201366 anni e 3 mesi62 anni e 3 mesi63 anni e 9 mesi70 e 3 mesi
2014/201566 anni e 3 mesi63 anni e 9 mesi64 anni e 9 mesi70 e 3 mesi
2016/201766 anni e 7 mesi65 anni e 7 mesi66 anni e 1 mese70 e 7 mesi
201866 anni e 7 mesi66 anni e 7 mesi70 e 7 mesi
2019/202267 anni66 anni e 7 mesi71 anni
2021/202267 anni66 anni e 7 mesi71 anni
2023/202467 anni66 anni e 7 mesi71 anni
2025/202667 anni66 anni e 7 mesi71 anni
2027/202867 anni e 2 mesi66 anni e 9 mesi71 anni e 2 mesi
2029/203067 anni e 5 mesi67 anni71 anni e 5 mesi
2031/203267 anni e 8 mesi67 anni e 3 mesi71 anni e 8 mesi
2033/203467 anni e 11 mesi67 anni e 6 mesi71 anni e 11 mesi
2035/203668 anni e 2 mesi67 anni e 9 mesi72 anni e 2 mesi
2037/203868 anni e 4 mesi67 anni e 11 mesi72 anni e 4 mesi
2039/204068 anni e 6 mesi68 anni e 1 mese72 anni e 6 mesi
2041/204268 anni e 8 mesi68 anni e 3 mesi72 anni e 8 mesi
2043/204468 anni e 10 mesi68 anni e 5 mesi72 anni e 10 mesi
2045/204669 anni68 anni e 7 mesi73 anni
2047/204869 anni e 2 mesi68 anni e 9 mesi73 anni e 2 mesi
2049/205069 anni e 4 mesi68 anni e 11 mesi73 anni e 4 mesi

Nelle tabelle sopra riportate sono indicati i requisiti anagrafici e contributivi per accedere alla tradizionale prestazione di vecchiaia, ma è opportuno precisare che vi sono particolari agevolazioni e differenti normative che consentono il pensionamento di vecchiaia con diversi requisiti (contributivi e anagrafici) rispetto a quelli tradizionali.

Per offrire una panoramica dettagliata dei diversi requisiti che determinano il diritto alla pensione di vecchiaia, oltre a quelli tradizionali, abbiamo elaborato una tabella riassuntiva.

Come conoscere quanti anni mancano alla pensione?

Per sapere quanti anni mancano alla pensione di vecchiaia, o semplicemente ricevere un prospetto informativo per arrivare preparati all’evento, il richiedente può:

  • Richiedere un estratto conto certificato (ECOCERT);
  • Con il certificato recarsi presso un istituto di Patronato e richiedere una consuleza e contestuale simulazione della pensione.

Come richiedere la pensione di vecchiaia INPS?

Per richiedere la pensione di vecchiaia INPS, al conseguimento dei requisiti pensione, avrai la possibilità di accedere a due diversi servizi:

  • invio pensione di vecchiaia online: se sei in possesso di pin cittadino, rilasciato da un ufficio INPS, o di SPID, servizio di identità digitale rilasciato da poste Italiane, potrai accedere al portale telematico dell’INPS ed inviare la tua prestazione in maniera del tutto autonoma;
  • se invece hai bisogno di ricevere assistenza all’inoltro potrai affidarti ad un CAF/patronato il quale curerà l’intero iter della domanda amministrativa
  • utilizzando il nuovo servizio di intermediazione di servizi CAF/Patronato online Nonsolopatronato.it

Per avere informazioni più dettagliate ti consigliamo di leggere la nostra guida sulla domanda di pensione di vecchiaia.

Nel caso fossi autonomo all’invio della tua domanda, abbiamo elaborato un tutorial video all’interno del quale sono presenti tutti i passaggi da effettuare attraverso il portale telematico dell’INPS per inviare la tua prestazione.

Pensione di Vecchiaia Riforma Fornero

La riforma Fornero ha apportato alcune novità rilevanti rispetto ai requisiti per avere diritto alla pensione di vecchiaia, e allo stesso tempo ha abolito l’ormai nota pensione di anzianità, introducendo la pensione anticipata e un sistema di innalzamento graduale, attraverso periodici scatti dei requisiti anagrafici, con l’obiettivo di parificare l’età pensionabile.

Gli scatti dei requisiti anagrafici per la pensione di vecchiaia sono avvenuti nel seguente ordine:

  • Nel 2014, pari ad un anno e sei mesi per le lavoratrici dipendenti e un anno per le autonome;
  • Nel 2016, pari ad un ulteriore anno e sei mesi per le lavoratrici dipendenti, e un ulteriore anno per le autonome;
  • Nel 2018, con il completamento dell’adeguamento che ha visto un ulteriore scatto di un anno per le lavoratrici dipendenti del settore privato, e di sei mesi per le autonome e le para-subordinate.

Tornando a noi, come ben sai, gli scatti sopra citati si sono andati a sommare ad un ulteriore sistema di inasprimento, ovvero gli adeguamenti alla speranza di vita.

Questi hanno prodotto un ulteriore slittamento che ha condizionato ulteriormente i requisiti della pensione di vecchiaia donne e uomini, pari a:

  • 3 mesi nel 2013;
  • 4 mesi a partire dal 1° gennaio 2016
  • e infine 5 mesi nel 2019

Tu adesso ti starai chiedendo: “Ok ma quando posso andare in pensione e a che età si va in pensione?

Se hai urgente bisogno di scoprire i requisiti scorri all’interno dell’articolo, troverai una tabella riassuntiva dei requisiti anagrafici e contributivi.

Se, invece, vuoi conoscere tutto sulla prestazione, continua a leggere e scopriamo insieme quali sono i requisiti pensione e il calcolo dell’età pensionabile.

Qual è la differenza tra pensione di vecchiaia e pensione di anzianità?

La differenza sostanziale tra pensione di vecchiaia e pensione di anzianità è che la pensione di anzianità non richiede alcun requisito anagrafico di accesso, a differenza della pensione di vecchiaia che, oltre al requisito minimo dei 20 anni di contribuzione, richiede il conseguimento dei 67 anni di età.

Ciò che fa la differenza, quindi, è il conseguimento di una certa anzianità anagrafica.

Tuttavia, la pensione di anzianità, è stata abolita per la maggior parte dei lavoratori (eccetto quelli rientranti nelle ormai passate salvaguardie legislative) dalla riforma Fornero. 

A sostituzione della vecchia pensione di anzianità è stata costituita la nuova pensione anticipata la quale, come il suo predecessore, non richiede alcun requisito anagrafico di accesso ma solo requisiti di anzianità contributiva.

Principali forme di pensionamento

TIPOLOGIA DI PENSIONEETA’ ANAGRAFICAANZIANITA’ CONTRIBUTIVACATEGORIE AGEVOLATECONDIZIONIFINESTRA PER LA DECORRENZA DELLA PENSIONE
Pensione di vecchiaia67 anni20 anniColoro i quali hanno diritto al calcolo con il metodo contributivo l’importo della pensione deve essere superiore a 1,5 volte l’assegno sociale/
Pensione di vecchiaia contributiva71 anni5 anni (escludendo i figurativi)66 anni e 7 mesi con almeno 30 anni di contribuzione per chi svolge lavori gravosi Anche in questo caso, per i soli aventi diritto al metodo contributivo, l’importo minimo della pensione deve essere superiore a 1,5 volte l’assegno sociale /
Pensione anticipata/42 anni e 10 mesi per gli uomini
41 anni e 10 mesi per le donne
41 anni di contributi per i lavoratori precoci 3 mesi dalla maturazione dei requisiti
Pensione anticipata contributiva64 anni20 anni di contributi (escludendo i figurativi)/La pensione deve risultare almeno 2,8 volte superiore all’assegno sociale
Quota 100 settore privato62 anni38 anni//3 mesi dalla maturazione dei requisiti
Quota 100 settore pubblico62 anni38 anni//6 mesi dalla maturazione dei requisiti
Quota 100 lavoratori comparto scuola e AFAM62 anni38 anni//01/09/2020 e 1/11/2020
Opzione donna58 anni dipendenti
59 anni autonome
35 anni/Maturazione dei requisiti entro il 31/12/201912 mesi per le dipendenti
18 mesi per le autonome
Ape sociale63 anni30 anni
36 anni per i lavori gravosi
Per le lavoratrici madri agevolazione di 1 anno a figlio fino ad un massimo di 2I lavoratori devono possedere determinati requisiti, es: disoccupati senza sussidio da almeno 3 mesi, invalidità civile pari o superiore al 74%
Isopensione/35 anni e 10 mesi per gli uomini
34 anni e 10 mesi per le donne
oppure 60 anni di età e 20 di contributi
Deve esserci un accordo stipulato con l’azienda
Le prestazioni “vecchiaia contributiva” e “pensione anticipata contributiva” spettano ai soli lavoratori che hanno diritto al calcolo della prestazione con il solo metodo “contributivo”, ovvero tutti coloro che possiedono anzianità contributive a partire dal 1/1/1996

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