Indennità speciale per i ciechi civili parziali ventesimisti

Lo Stato ha l’onere di garantire pari opportunità a tutti i suoi cittadini andando a tutelare le persone che si trovano in una condizione di difficoltà.
La tutela avviene per mezzo di indennizzi di tipo economico e sociale.
Sai chi sono i ciechi civili parziali o ventesimisti?
I ciechi parziali ventesimisti sono coloro che si trovano in una condizione in cui hanno un residuo visivo a tutti e due gli occhi pari a un ventesimo anche con eventuale correzione.
Tale categoria è tutelata dalla Stato per mezzo dell’erogazione a loro favore di una indennità speciale.
All’interno di questo articolo andremo ad approfondire:
- Chi sono i ciechi civili parziali o ventesimisti
- Qual è l’indennità speciale a cui hanno diritto i ciechi civili parziali o ventesimisti
- Come funziona l’indennità speciale per i ciechi civili parziali o ventesimisti
Chi sono i ciechi civili parziali o ventesimisti
Esistono differenti formi di cecità e sulla base di queste lo Stato riconosce dei benefici differenti. Nello specifico:
- ai ciechi totali spettano pensione e indennità di accompagnamento;
- ai ciechi parzialispettano pensione e indennità speciale
Si evidenzia che a tutti coloro che ricadono in una di queste due categorie spettano protesi e ausili, iscrizione al collocamento obbligatorio per disabili e esenzione dai ticket. I ciechi civili parziali o ventesimisti sono dei ciechi non totali in quanto sono dei soggetti ipovedenti che abbiano un residuo visivo non superiore ad un ventesimo in entrambi gli occhi con eventuale correzione.
Indennità a favore dei ciechi civili parziali o ventesimisti
Istituita dall’art. 3 della L 508/88, l’indennità speciale per ciechi parziali è una provvidenza economica che si pone a favore di tutte quelle persone che sono riconosciute come cieche parziali civili indipendentemente dalla loro età e dal loro reddito.
Così come sopra anticipato i ciechi parziali ventesimisti sono, nello specifico, tutti gli individui che si trovano in una condizione in cui hanno un residuo visivo a tutti e due gli occhi pari a un ventesimo anche con eventuale correzione.
L’indennità speciale per i ciechi parziali ventesimisti è una prestazione economica che viene erogata a domanda, a favore dei ciechi civili parziali e che per il 2022 è stata pari a 215,35 euro.
Tale indennità viene erogata ai ciechi civili parziali o ventesimisti a titolo della sussistenza della minorazione; questo significa che risulta essere indipendentemente dalle condizioni economiche e dall’età dell’interessato. Si evidenzia che l’ammontare dell’indennità speciale subisce una riduzione pari a 93 euro mensili nel periodo in cui il beneficiario usufruisce del servizio di accompagnamento prestato da un volontario del servizio civile.
Come funziona
Dal punto di vista pratico l’indennità speciale per i ciechi parziali ventesimisti è erogata per 12 mensilità che hanno inizio a partire dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda o, eccezionalmente, dalla data indicata dalle commissioni sanitarie nel verbale di riconoscimento dell’invalidità civile inviato dall’Istituto.
Come sopra anticipato per il 2021 l’importo dell’indennità è di 213,79 euro e viene corrisposto per 12 mensilità.
L’indennità speciale per i ciechi parziali ventesimisti spetta per intero anche in caso di ricovero presso un istituto pubblico ed è cumulabile con la pensione non reversibile e con le prestazioni concesse a titolo di invalidità civile totale o di sordo (soggetti pluriminorati).
L’indennità speciale a favore dei ciechi civili parziali o ventesimisti è incompatibile invece con invalidità di guerra, di lavoro o di servizio.
Si evidenzia che la condizione di cecità parziale può concorrere con altre minorazioni all’accertamento dello stato di inabilità totale, anche ai fini dell’eventuale diritto all’indennità di accompagnamento. Infatti, con sentenza n. 346/1989, la Corte Costituzionale ha precisato che la cecità parziale può costituire fattore concorrente per integrare, insieme alle altre minorazioni, lo stato di totale inabilità che in presenza degli altri requisiti tale per cui può attribuire il diritto all’indennità di accompagnamento.
Soggetti beneficiari
I soggetti che possono usufruire dell’indennità speciale favore dei ciechi civili parziali o ventesimisti devono soddisfare una serie di requisiti sia di tipo sanitario che amministrativo.
Si ricorda che non devono essere soddisfatti requisiti anagrafici (età minima o massima) né requisiti di tipo reddituale.
Nello specifico:
- riconoscimento della cecità parziale, con residuo visivo non superiore a un ventesimo in entrambi gli occhi (il riconoscimento deve essere attuato contestualmente alla visita medica di accertamento sanitario, la quale deve portare ad affermare che il soggetto ha un residuo visivo non superiore a un ventesimo in entrambi gli occhi, per causa congenita o contratta per infortunio sul lavoro o di servizio, ma non in guerra);
- cittadinanza italiana;
- per i cittadini stranieri comunitari: iscrizione all’anagrafe del comune di residenza;
- per i cittadini stranieri extracomunitari: permesso di soggiorno di almeno un anno (articolo 41 del Testo Unico immigrazione);
- residenza stabile e abituale sul territorio nazionale.
Presentazione della domanda
Per presentare la domanda è possibile seguire una delle seguenti metodologie:
- presentazione della domanda direttamente online all’INPS attraverso il servizio dedicato, accedendo con le proprie credenziali
- tramite un ente di Patronato o un’associazione di categoria (ANMIC, ENS, UIC, ANFASS).
Si ricorda che per avere la possibilità di ottenere la prestazione è necessario che ci sia un’ufficiale attestazione della minorazione. Nello specifico questa deve essere riconosciuta nel verbale rilasciato dall’apposita commissione medico legale al termine dell’accertamento sanitario.
Emerge che nella domanda, nel momento di avvio del procedimento, devono essere inseriti anche i dati socioeconomici, tra cui:
- eventuali ricoveri,
- svolgimento di attività lavorativa,
- dati reddituali,
- indicazione delle modalità di pagamento e della delega alla riscossione di un terzo o in favore delle associazioni.
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