Docenti che andranno in pensione nel 2023

Come di consuetudine il Miur ha diffuso nella nota n. 31294 dello scorso 8 settembre le indicazioni per la presentazione delle domande di cessazione dal servizio con decorrenza 1° settembre 2023. Secondo quanto indicato i docenti, il personale educativo e il personale Ata hanno avuto tempo fino al 21 ottobre per presentare la domanda di cessazione dal servizio mentre il termine per le istanze di cessazione dei dirigenti scolastici, invece, è stato fissato al 28 febbraio 2023.
All’interno di questo articolo andremo ad approfondire al meglio quali sono le possibilità di uscita del personale scolastico per il 2023.
Le possibilità di uscita nel 2023
Come indicato dal Ministero dell’Istruzione nella circolare dell’8 settembre 2022, la scadenza per la presentazione delle domande, comprese le istanze di permanenza in servizio ai fini del raggiungimento del minimo contributivo, era stata fissata al 21 ottobre 2022 per tutto il personale scolastico, a eccezione dei dirigenti scolastici per i quali il termine sarà, come lo scorso anno, il 28 febbraio 2023. A tal fine l’accertamento del diritto al trattamento pensionistico sarà effettuato da parte delle sedi competenti dell’Inps in relazione ai dati presenti sul conto assicurativo individuale ed esclusivamente con riferimento alla tipologia di pensione indicata nelle istanze di cessazione, dandone periodico riscontro al Ministero dell’Istruzione, per la successiva comunicazione al personale, entro il termine ultimo del 18 aprile 2023.
Le possibilità di uscita nel 2023:
- pensione di vecchiaia (Art. 24, commi 6 e 7 della Legge n.214/2011): d’ufficio 67 anni al 31 agosto 2023, a domanda 67 anni al 31 dicembre 2023. Anzianità contributiva minima di 20 anni;
- pensione di vecchiaia – Art. 1, commi da 147 a 153 della legge 27 dicembre 2017, n. 205: a domanda 66 anni e 7 mesi al 31 dicembre 2023. Anzianità contributiva minima di 30 anni al 31 agosto 2023
- pensione anticipata: entro il 31 dicembre 2023 per le donne anzianità contributiva minima di 41 anni e 10 mesi, per gli uomini 42 anni e 10 mesi
- opzione donna: al 31 dicembre 2021 anzianità contributiva di 35 anni + 58 anni maturati
- quota 100 e 102: entro il 31 dicembre 2021 anzianità contributiva minima di 38 anni di contributi più 2 anni; entro il 31 dicembre 2022 anzianità contributiva minima di 38 anni di contributi più 64 anni.
Chi può presentare domanda
I soggetti che possono presentare domanda di pensione, con effetto dal 1° settembre 2023 sono il personale a tempo indeterminato della scuola, ovvero:
- docenti e personale educativo;
- dirigenti scolastici;
- personale amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA).
Queste categorie possono presentare non solo domanda di pensione, ma anche le domande di:
- dimissioni volontarie;
- trattenimento in servizio per il raggiungimento del minimo contributivo.
Nello specifico tali soggetti devono presentare domanda:
- a partire dal 12 settembre 2022 e fino a venerdì 21 ottobre 2022 se docenti e personale ATA
- entro il 28 febbraio 2023 se dirigenti scolastici.
Inoltre, entro il 21 ottobre 2022 hanno dovuto presentare domanda per la trasformazione del rapporto di lavoro a tempo parziale con contestuale attribuzione del trattamento pensionistico il personale docente, educativo, amministrativo, tecnico e ausiliario che non ha raggiunto il limite di età ma di servizio. Hanno questa opportunità coloro che:
- hanno i requisiti per la pensione anticipata (41 anni e 10 mesi per le donne e 42 anni e 10 mesi per gli uomini);
- non hanno ancora compiuto il 65° anno di età.

Tipologie di pensioni
La pensione insegnanti 2023 si differenzia a seconda dei requisiti anagrafici e contributivi raggiunti.
Per quanto riguarda la pensione di vecchiaia devono presentare domanda coloro i quali vogliono andare in pensione il 1° settembre 2023 e che hanno:
- 67 anni di età al 31 agosto 2023 (d’ufficio) o al 31 dicembre 2023 (a domanda) con minimo 20 anni di contributi.
- 66 anni e 7 mesi di età al 31 dicembre 2023 e anzianità contributiva minima di 30 anni al 31 agosto 2023.
Per quanto concerne la pensione anticipata per lavoratori precoci o ape sociale è necessario presentare la domanda di cessazione dal servizio in formato analogico o digitale entro il 31 agosto 2023 mentre per ottenere la pensione anticipata o quella per lavori cosiddetti “gravosi” che danno diritto all’APE sociale, docenti e ATA devono aver maturato i requisiti entro il 31 dicembre 2023 e in particolare, quelli contributivi che sono:
- 41 anni e 10 mesi per le donne;
- 42 anni e 10 mesi per gli uomini
È, inoltre, presente l’Opzione donna secondo la quale Devono presentare domanda di pensione docenti, dirigenti e ATA che al 31 dicembre 2021 hanno anzianità contributiva di 35 anni e 58 anni di età.
Per quanto concerne la quota 100 e 102 possono:
- presentare domanda di pensione con quota 100 docenti, dirigenti e ATA con 62 anni di età e 38 di contributi maturati al 31 dicembre 2021
- presentare domanda di pensione con quota 102, deve aver maturato 64 anni di età e 38 di contributi entro il 31 dicembre 2022
Calcolo della pensione
Per la computazione della pensiona è necessario comprendere l’ammontare dei contributi versati oltre che metodo di calcolo della pensione che si adotta in base a quando il dipendente ha iniziato a lavorare.
A tal fine il sistema è misto, se si hanno meno di 18 anni di contributi versati a fine 1995, cioè sia retributivo che contributivo puro; retributivo, se si hanno prima del 1995 contributi già versati; oppure contributivo, se si è iniziato il lavoro dopo il 1° gennaio 1996: in tal caso si considerano esclusivamente i contributi versati nel corso della propria vita professionale.
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