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Pensione Anticipata Requisiti 2022

Pensione anticipata
12 Aprile 2022
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Tempo di lettura 5 minuti

Sei stanco di lavorare e vorresti andare in pensione? Sai che c’è la possibilità di usufruire della pensione anticipata?

Conosci quali sono i requisiti per la pensione anticipata? Eri a conoscenza del fatto che esistono delle differenze tra i criteri per gli uomini e per le donne?

Se desideri sapere qualcosa di più su questo argomento leggi l’articolo e comprenderai quali sono i requisiti, per il 2022, per andare in pensione in modo anticipato!

La Pensione Anticipata

Andare in pensione prima di aver compiuto l’età prevista per la pensione di vecchiaia è possibile grazie alla pensione anticipata.

La pensione anticipata è il quel tipo di trattamento pensionistico che offre ai cittadini che hanno maturato un determinato requisito contributivo di ottenere l’assegno pensionistico.

Questa agevolazione è entrata in vigore con il decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito con modificazioni dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214 (articolo 24, commi 10 e 11) il 1° gennaio 2012 sostituendo la pensione di anzianità che è rimasta valida solo per coloro che avevano maturato i relativi requisiti al 31 dicembre 2011.

La Pensione anticipata – Requisiti

La legge di bilancio del 2022 ha affermato come viene riconosciuto il diritto alla pensione anticipata e ha definito i criteri applicativi della disciplina della pensione “Quota 100” (attualmente sostituita dalla Quota 102) oltre che i nuovi requisiti pensionistici da maturare entro il 2022.

A fornire tutte le indicazioni è la circolare INPS 8 marzo 2022, n. 38 che indica le principali istruzioni per l’applicazione delle nuove disposizioni.

Si chiarisce che la circolare mostra anche i requisiti da soddisfare per il diritto alla pensione anticipata, oltre che la decorrenza del trattamento pensionistico, la maturazione del requisito contributivo a seguito di riscatto e i termini di pagamento dei TFS/ TFR.

Si definisce pensione anticipata quello specifico trattamento previdenziale che può essere conseguito a prescindere dall’età anagrafica dai lavoratori iscritti alla previdenza pubblica obbligatoria.

È stato fissato, fino al 31 dicembre 2026, il criterio secondo il quale per beneficiare della pensione anticipata è necessaria:

  • un’anzianità contributiva di 41 anni e 10 mesi per le donne
  • un’anzianità contributiva di 42 anni e 10 mesi per gli uomini.

La Pensione Anticipata – Definizione

Si definisce Pensione Anticipata lo specifico trattamento pensionistico che viene erogato a favore dei lavoratori che sono iscritti:

  • all’assicurazione generale obbligatoria,
  • alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi (artigiani, commercianti e coltivatori diretti) ai fondi sostitutivi, esonerativi ed esclusivi della stessa
  • alla gestione separata INPS (rientrano in questa categoria la generalità dei lavoratori dipendenti del settore privato o pubblico oltre ai lavoratori autonomi).

La pensione anticipata può essere ottenuta al raggiunto e al perfezionamento del solo requisito contributivo indipendentemente dall’età anagrafica del beneficiario.
Tale agevolazione è stata introdotta dalla Legge Fornero dal 1° gennaio 2012 e si è posta come misura atta a sostituire la pensione di anzianità.
A questa misura è stato connesso un sistema di disincentivazione basato sulla riduzione del rateo in base al tempo mancante il raggiungimento dei 62 anni. Questo meccanismo di disincentivazione è stato soppresso dalla legge di bilancio per il 2017.

La Pensione Anticipata nel Sistema Retributivo e Misto

Verso i lavoratori che rientrano nel cd. sistema misto ovvero i lavoratori e le lavoratrici in possesso di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995, emerge che possono conseguire tale agevolazione indipendentemente dall’età anagrafica, grazie al raggiungimento di una anzianità contributiva pari a 42 anni ed un mese per gli uomini e a 41 anni ed un mese per le donne.
Questi requisiti riguardano, in modo indistinto,

  • i lavoratori dipendenti,
  • gli autonomi
  • lavoratori del pubblico impiego.

Si evidenzia che questi requisiti sono stati aumentati di un mese nel 2013, di un altro mese nel 2014 e hanno subito degli ulteriori aumenti in base a come è aumentata la speranza di vita. Dati questi presupposti dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2018 il requisito contributivo per accedere alla pensione anticipata è risultato:

  • pari a 42 anni e 10 mesi per gli uomini
  • uguale a 41 anni e 10 mesi per le donne.

Pensione anticipata – Sospensione degli adeguamenti e misure per i precoci

Gli adeguamenti dei criteri contributi alle speranze di vita sono stati sospesi dall’articolo 15 del DL 4/2019 a partire dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2026.
Dati questi presupposti emerge che il criterio contributivo per il conseguimento della prestazione permane uguale a:

  • 42 anni e 10 mesi per gli uomini
  • 41 anni e 10 mesi per le donne.

Allo stesso tempo è stata definita una finestra mobile per chi matura i requisiti per la pensione anticipata dal 1° gennaio 2019. Questa prevede lo slittamento nella percezione del primo rateo di pensione in misura pari a tre mesidalla maturazione dei requisiti.
Dal 1° maggio 2017 è stata prevista una contrazione del requisito contributivo a 41 anni (indipendentemente dall’età anagrafica del lavoratore) sia per gli uomini che per le donne che abbiano conseguito almeno 12 mesi di lavoro effettivo prima del 19° anno di età.
Rientrano in specifici profili meritevoli di una particolare tutela:

Considerando che è stata sospesa l’applicazione degli adeguamenti alla speranza di vita emerge che dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2026 i requisiti contributivi per il pensionamento anticipato per i lavoratori precoci permane di 41 anni.

Pensione anticipata – La Penalizzazione

In assenza del raggiungimento di un’età anagrafica minima di 62 anni, la legge Fornero prevedeva di penalizzare i casi di anzianità retributiva maturate fino al 2011.
La penalizzazione risultava

  • pari al 2% per ogni anno di anticipo rispetto ai 60 anni di età e
  • pari all’1% per ogni anno prima dei 62.

Questo sistema di disincentivazione non è più vigente in quanto terminato il 31.12.2017.

La Pensione Anticipata nel Sistema Contributivo

Il sistema contributivo riguarda quei lavoratori che hanno versato il loro primo contributo successivamente al 31 dicembre 1995. Questi hanno l’opportunità di ottenere la pensione anticipata, andando a prescindere dall’età anagrafica nel momento in cui avviene il perfezionamento delle stesse condizioni per l’anzianità contributive che sono previste per i lavoratori che rientrano nel sistema retributivo o misto.
Contrariamente a coloro che ricadono nel sistema retributivo o misto al 31 Dicembre 2011 emerge che verso di loro non trova implementazione il sistema di disincentivazione previsto nel caso in cui accedano alla pensione anticipata prima del raggiungimento del 62° anno di età.
Si evidenzia che per il perfezionamento del requisito contributivo è da analizzare la contribuzione versata o accreditata a favore dell’assicurato.
Si ricorda che chi è nel sistema retributivo, insieme alla possibilità di avere riconosciuta la pensione con i requisiti sopra descritti, ha la possibilità di ottenere la pensione anticipata al compimento di 63 anni se:

  • ha versato ed ha accreditato almeno 20 anni di contribuzione “effettiva”
  • l’ammontare della prima rata di pensione non è inferiore ad un importo soglia mensile pari a 2,8 volte l’importo mensile dell’assegno sociale.

Per il calcolo dei 20 anni di contribuzione “effettiva” è utile solo la contribuzione effettivamente versata.
Dati questi presupposti il requisito anagrafico non ha formato oggetto di sospensione agli adeguamenti alla speranza di vita per il decreto legislativo 4/2019.

Pensione anticipata – La Decorrenza

Fino al 31.12.2018 tutte le prestazioni di cui sopra avevano decorrenza immediatamente dopo il perfezionamento del requisito contributivo.
Dal 1° gennaio 2019 il decreto legislativo 4/2019 ha reintrodotto una finestra mobile trimestrale al requisito contributivo di 42 anni e 10 mesi:

  • 41 anni e 10 mesi le donne;
  • 41 anni i precoci

Si ricorda che per richiedere la pensione anticipata è richiesta la cessazione del rapporto di lavoro dipendente per il conseguimento della prestazione pensionistica.
Tale condizione non é richiesta per la cessazione dell’attività svolta in qualità di lavoratore autonomo.

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