Che cos’è l’assegno ordinario di invalidità

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Ti trovi in condizione di invalidità e vorresti richiedere l’assegno ordinario di invalidità? Sai come avviene questa procedura?

Erogato dall’INPS, l’assegno ordinario di invalidità si rivolge ai lavoratori la cui capacità lavorativa è ridotta a meno di un terzo a causa di un’accertata infermità di natura fisica o mentale.

A tal fine è richiesto l’accertamento del requisito sanitario e contributivo che corrisponde ad almeno tre anni di contributi negli ultimi cinque anni.

Questa agevolazione è concessa dall’INPS ai lavoratori:

  • dipendenti;
  • autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri);
  • iscritti alla gestione separata.

L’assegno ordinario di invalidità

I lavoratori la cui capacità lavorativa, a causa di un’accertata infermità di natura fisica o mentale, è ridotta a meno di un terzo hanno diritto all’assegno ordinario di invalidità.

Questa tipologia di agevolazione si connota come una prestazione direttamente erogata dall’INPS.

La prestazione si distingue per una durata di tipo triennale al termine della quale risulta possibile richiedere il rinnovo della stessa. Per avere il rinnovo dell’agevolazione è necessario presentare una nuova domanda entro la data di scadenza. 

L’assegno ordinario di invalidità diventa definitivo nel momento in cui vengono effettuati dall’INPS, nei confronti del lavoratore, tre riconoscimenti consecutivi della stessa condizione di invalidità. Si ricorda che l’INPS può richiedere la revisione dell’assegno ordinario di invalidità in qualsiasi momento. Questo significa che l’Ente ha l’opportunità di richiedere di attuare una serie di controlli medico-legali con l’obiettivo di verificare che permangano le condizioni vincolanti all’erogazione della agevolazione economica.  

Si ricorda che nel momento in cui il beneficiario raggiunge l’età di pensionamento e vigono tutti i requisiti di invalidità, l’assegno ordinario di invalidità viene trasformato d’ufficio, direttamente dall’INPS, in pensione di vecchiaia.

Soggetti beneficiari dell’assegno ordinario di invalidità

L’assegno ordinario di invalidità può essere richiesto dai lavoratori con un’accertata infermità di natura fisica o mentale che ricadono in queste categorie:

  • dipendenti, 
  • autonomi (Artigiani, Commercianti, Coltivatori Diretti, Coloni e Mezzadri), 
  • iscritti ad alcuni fondi pensione sostitutivi ed integrativi dell’assicurazione generale obbligatoria,
  • iscritti alla Gestione separata.

Possono richiedere l’assegno ordinario di invalidità tutte le persone che contestualmente ad una condizione di infermità o di difetto fisico o di difetto mentale si trovano in una condizione in cui la loro capacità lavorativa ridotta a meno di un terzo. Tali individui devono anche aver maturato almeno 260 contributi settimanali (che corrispondono a cinque anni di contribuzione e assicurazione) di cui 156 (a cui coincidono tre anni di contribuzione e assicurazione) nel quinquennio precedente la data di presentazione della domanda.

Si ricorda che un individuo ha diritto a questa agevolazione anche nel caso abbia contribuzione estera purchè questa sia maturata, alternativamente:

  • in Paesi dell’Unione europea
  • in Paesi extracomunitari convenzionati con l’Italia.

Qualora ci si trovi dinnanzi a questa condizione emerge che l’accertamento del diritto alla pensione può essere effettuato solo con la totalizzazione internazionale dei periodi assicurativi italiani ed esteri. 

Per quanto riguarda il calcolo dell’ammontare della pensione questo è computato proporzionalmente ai contributi che sono stati accreditati nell’assicurazione italiana. Il criterio che viene usato è quello del pro-rata che trova applicazione alle prestazioni in regime internazionale.

Si ricorda che per porre domanda per essere titolari dell’assegno ordinario di invalidità non è richiesta la cessazione dell’attività lavorativa.

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Invalidità e lavoro

I requisiti per richiedere l’assegno ordinario di invalidità

Per richiedere l’assegno ordinario di invalidità il lavoratore deve soddisfare due tipologie di requisiti:

  • requisiti sanitari 
  • requisiti amministrativi.

Per quando riguarda i requisiti sanitari necessari per avere la possibilità di presentare la domanda di assegno ordinario di invalidità si evidenziano:

  • documento che accerta una condizione di capacità lavorativa ridotta a meno di un terzo (tale certificato deve essere accertato direttamente da una Commissione Medico-Legale dell’INPS).

requisiti amministrativi richiesti riguardano i contributi. In particolare, il lavoratore che richiede l’assegno ordinario di invalidità deve essere:

  • titolare di almeno 260 contributi settimanali (ovvero 5 anni) di cui 156 (equivalenti a 3 anni) che devono essere stati maturati nel periodo dei cinque anni che precedono la presentazione della domanda. 

Ai fini di avere la possibilità di perfezionare questo minimo requisito contributivo, può essere utilizzata tutta la contribuzione compresa quella che è stata maturata in Paesi dell’Unione europea oppure in Paesi extracomunitari convenzionati con l’Italia.

Cumulabilità dell’assegno ordinario di invalidità

Per quanto concerne l’ammontare dell’assegno ordinario di invalidità si evince che questo è cumulabile con altri redditi (anche da lavoro).

In caso di cumulabilità è però prevista una contrazione dell’ammontare dell’assegno ordinario. Questa riduzione è:

  • pari al 25% nel caso in cui il reddito lordo supera di quattro volte il trattamento minimo annuo; 
  • uguale al 50% nel momento in cui il reddito lordo figura superiore di cinque volte il trattamento minimo annuo.   

Una ulteriore trattenuta è prevista in base all’anzianità contributiva. Tale riduzione riguarda coloro che hanno maturato un totale di contributi inferiore ai 40 anni. Qualora si verifichi questa casistica la contrazione varierà nel caso in cui in lavoratore sia un lavoratore dipendente o, quanto piuttosto, un lavoratore autonomo.

  • Nel caso in cui il soggetto sia titolare di lavoro dipendente la contrazione sarà pari al 50% della quota di assegno che eccede il trattamento minimo e comunque entro l’importo dei redditi da lavoro percepiti; 
  • Qualora il soggetto richiedente sia un lavoratore autonomo la riduzione risulterà uguale al 30% della quota che eccede il trattamento minimo ma non potrà essere superiore al 30% del reddito prodotto. 
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Assegno ordinario di invalidità

Come funziona l’assegno ordinario di invalidità

L’erogazione dell’assegno ordinario di invalidità avviene a partire dal 1° giorno del mese successivo a quello in cui avviene la presentazione della domanda. L’erogazione dello stesso è subordinata al soddisfacimento di tutti i requisiti richiesti ovvero quelli di tipo sanitari e amministrativi. Dal momento in cui è avviata l’erogazione dell’assegno ordinario di invalidità questo ha validità triennale.

Una volta conclusi i primi tre anni di erogazione è possibile richiedere il rinnovo dello stesso; emerge anche l’opportunità per il beneficiario di chiedere il rinnovo prima della data di scadenza.

Si evidenzia che una volta attuati tre riconoscimenti consecutivi dell’assegno ordinario di invalidità questo trova conferma automatica, fermo restando la facoltà di revisione dello stesso.

Si ricorda che l’erogazione dell’assegno non è incompatibile con lo svolgimento dell’attività lavorativa.

Nel momento in cui il beneficiario dell’assegno ordinario di invalidità giunge all’età pensionabile ed è titolare di tutti i requisiti necessario, l’assegno ordinario di invalidità è, d’ufficio, trasformato in pensione di vecchiaia.

Per quanto concerne l’ammontare dell’agevolazione emerge che questo è definito sulla base del sistema di calcolo misto che si basa sulla computazione di una quota con il sistema retributivo e di una quota con il sistema contributivo. Nel caso in cui il lavoratore abbia iniziato la sua attività lavorativa dopo il 31 dicembre 1995 viene usato solo il sistema contributivo.

Il rinnovo dell’assegno, per le prime tre volte, non essendo automatico, è subordinato alla richiesta dell’interessato.

Come richiedere l’assegno ordinario di invalidità

Per quanto concerne la presentazione della domanda a questa deve essere allegato il modello SS3 (ovvero il certificato medico) che deve essere, a sua volta, debitamente compilato dal medico curante. 

La domanda può essere presentata direttamente all’INPS oppure per mezzo del portale telematico predisposto ad hoc. All’interno di questo è stata allestita una apposita sezione con l’indicazione “Pratica on line”, necessaria per effettuare la domanda on line. sempre sul portale, nella sezione “Pratica in ufficio”, è possibile venire a conoscenza della sede più vicina dove presentare la domanda.

Una ulteriore possibilità per la presentazione della domanda è rappresentata dal Contact center.

In merito ai termini di presentazione dell’assegno ordinario di invalidità decorre, emerge che questa decorre dal mese successivo a quello di presentazione della domanda. 

Si ricorda che qualora la domanda di rinnovo dell’assegno sia presentata nei 120 giorni successivi al termine di fruizione della prestazione, questa prestazione potrà essere confermata, ma si caratterizzerà per una decorrenza che parte dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della nuova domanda.

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